L’acquavite è una bevanda tradizionale, nata nell’antichità in Oriente, arrivata in Occidente con le Crociate e ancora molto simile alla versione originaria. L’elisir della vita, così i primi alchimisti europei chiamarono questa distillazione alcolica che pensavano potesse curare tutti i mali.

L’acquavite è una bevanda alcolica che, come la vodka, si basa sul cosiddetto alcol puro. Questo liquore costituisce la base di molte altre bevande alcoliche come il gin. In questo articolo vogliamo aiutarti a trovare la migliore acquavite sul mercato, da gustare con i tuoi amici.

Le cose più importanti in breve

  • L’acquavite era originariamente distillata dagli alchimisti arabi come base per profumi. I primi occidentali che impararono l’arte della distillazione la usarono per estrarre lo “spirito” del vino. Così si creò la prima versione di acquavite ad uso medico.
  • L’acquavite, oltre ad essere un liquore da consumare puro, si usa come base per la distillazione di varie bevande. Si produce partendo dalla fermentazione e distillazione di prodotti agricoli vegetali.
  • Il primo e l’ultimo prodotto della distillazione dell’acquavite non sono adatti al consumo umano. Sono chiamati “testa e coda”, e si usano nella distillazione di altri prodotti.
  • La classificazione degli alcolici dipende dagli ingredienti utilizzati per la fermentazione della prima “pasta”. Il rum, la tequila, il whisky e la vodka sono tipi di acquavite.

I migliori prodotti di acquavite sul mercato: la nostra selezione

L’acquavite quindi è una bevanda tradizionale, creata a partire dalla distillazione di un fermentato alcolico. Tutte le basi di questa fermentazione sono di origine agricola, sia pasta che succo. Qui sotto abbiamo selezionato le migliori sul mercato, per aiutarti a scegliere la più adatta a te e per permetterti di degustarle durante le tue cene.

Nardini Riserva di pura vinaccia

Un distillato tra i più venduti su Amazon e anche meglio recensiti, ha un sapone equilibrato proveniente dal lungo invecchiamento in botti di rovere. Il gusto è morbido ed equilibrato, la gradazione alcolica è di 50% vol e la bottiglia contiene un litro di acquavite. Note speziate di vaniglia e legno dolce

Ideale da degustare dopo cena ne basta poca per sentirsi soddisfatti. Le recensioni la definiscono un’acquavite forte, aromatica senza retrogusti strani, con un sapore piacevole di legno, un ‘culto per i veri intenditori’. Ottima anche per essere regalata, molte opinioni la considerano tra le migliori in commercio.

KRUSCHOVA RAKIA – Acquavite di pere williams

Acquavite proveniente da Troyan, in Bulgaria. Viene prodotta con pere di qualità williams molto mature, provenienti da un frutteto dei Balcani a un’altitudine di 400/600 metri sul livello del mare. Ha una gradazione alcolica di 42,0% vol. Il sapore è armonico, delicato e aromatico dopo pera matura.

Viene consigliato di servirla leggermente fresca, insieme ad antipasti a base di formaggio di pecora, insaccati, olive, ecc… La bottiglia è da 500 ml. Ancora poche recensioni in Italia, ma all’estero viene giudicata un ottimo prodotto a un buon prezzo.

Kirsch Pircher – Acquavite di ciliegie

Bottiglia da 700 ml di acquavite di ciliegie provenienti dal Sud Tirolo. La gradazione alcolica è di 40% vol. Ha un gusto puro e morbido che delizia gli intenditori e gli amanti del brandy di frutta. La distilleria altoatesina Pircher gode da decenni di un’eccellente reputazione come produttore di alcolici fini e questa acquavite è come un fiore all’occhiello.

Il gusto viene considerato eccellente e unico. Viene consigliato e usato per la fonduta di formaggio, anche se in molti la degustano anche da sola.

Il Pirus di Nonino Williams

Acquavite dal gusto intenso, persistente, prodotta con la distillazione in alambicco in rame a vapore delle fresche pere williams provenienti dalla Val Venosta, Alto Adige. La bottiglia è da 700 ml e viene consigliata per arricchire altre bibite o per i sorbetti e gelati. La fermentazione avviene in tini in acciaio inox.

Nonino è un altro di quei marchi rinomati per i superalcolici e considerato una garanzia di qualità. Il prezzo è ottimo per un prodotto simile, ma ovviamente non è un’acquavite per tutti!

Pircher Williams – Acquavite di pere dell’alto Adige

Sempre sotto marchio Pircher, questa acquavite viene distillata con pere Williams-Christ provenienti dall’Alto Adige. Il metodo di distillazione continuo e discontinuo avviene in alambicchi a bagnomaria. Ha un aroma intenso e delicato, adatto anche a chi ama meno i sapori troppo forti. La bottiglia è da 700 ml e contiene una pera interna al suo interno.

Le recensioni la giudicano un acquavite con gusto morbido, caldo e molto delicato, che si accompagna bene con del cioccolato.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sull’acquavite

L’acquavite è un liquore tradizionale, uno dei primi fermentati scoperti dall’uomo. Al giorno d’oggi esiste una grande varietà di marchi e distillati diversi sul mercato. Per capire cos’è, abbiamo preparato una guida all’acquisto rispondendo alle domande più frequenti poste da chi, come te, vuole conoscere meglio questo prodotto.

L’acquavite è un liquore con poche calorie e zuccheri, eliminati nella fermentazione. (Fonte: Vasin Leenanuruksa: 100105651/ 123rf.com)

Cos’è l’acquavite?

L’acquavite è una bevanda in forma di spirito, distillata da una fermentazione alcolica. Per questo processo vengono utilizzati prodotti agricoli biologici, come frutta, verdura e cereali. Gli spiriti provengono da piante ricche di saccarosio, elemento essenziale per la preparazione, perché alla base dell’alcol diluito.

Il nome può riferirsi a qualsiasi bevanda alcolica distillata. Tuttavia, il più comune è applicarlo a quelli che hanno tra il 30% e il 59% del volume di alcol. L’acquavite è usata come base per molti liquori, sebbene l’originale sia destinata ad essere consumata pura e sola.

Da dove viene l’acquavite?

L’acquavite nasce come alcol distillato per la produzione di profumi. L’arte di distillare l’alcool dalle verdure si diffonde in Occidente attraverso la Spagna, durante le invasioni islamiche, perché gli alchimisti arabi portano in Europa l’arte della distillazione e l’alambicco. L’arte di distillare bevande alcoliche è attribuita ad Arnau de Vilanova.

L’acquavite di solito contiene tra il 30% e il 45% di volume di alcol. Altrimenti non può ottenere il suo nome. (Fonte: Andrey Kiselev: 43906369/ 123rf.com)

Alcune curiosità sull’acquavite

Arnau de Vilanova e il suo discepolo Ramón Llull, erano alla ricerca dell’elisir della vita, o dell’eterna giovinezza, quando distillarono l’acquavite per la prima volta. Avevano deciso di svuotare un barile di vino nell’alambicco, per estrarne l’essenza. Il risultato fu una sostanza incolore che, quando ingerita, causava euforia, che sembrò dimostrare la teoria dell’elisir.

Ezio FalconiFamoso barman

“L’acqua permanente o dorata prolunga la vita. Per questo merita di essere chiamata acqua della vita”.

Come si classifica l’acquavite?

Uno dei modi più comuni per classificare gli spiriti è la materia prima di origine. Il liquore di canna è chiamato rum e differisce perché è fermentato a partire dalla canna da zucchero. Il whisky sarebbe il brandy proveniente dai cereali, mentre la tequila sarebbe quella che viene dall’agave.

Se l’acquavite proviene dall’uva prende il nome di brandy, dalle ciliegie si ottiene il Kirschwasser e dal riso il Sochu. Molti spiriti non hanno un nome specifico, questo è il caso, ad esempio, del sidro, dei derivati della palma o dell’idromele. Possono anche essere classificati come acquavite d’uva.

Tipi di acquavite semplici

Come abbiamo già spiegato, i tipi più comuni di acquavite in Occidente sono rum, brandy, whiskey e tequila. Altre variabili ampiamente utilizzate sono quelle a base di ciliegia, mela o albicocca, molto tipiche dell’Europa centrale. In Oriente, sono comuni quelli ottenuti dalla linfa di palma e riso, e che per noi sono prodotti esotici.

Altri liquori comuni in Asia sono quelli ottenuti dalla fermentazione del latte, come la tuba, il buri o la grappa mongola. Questi sono di solito raggruppati sotto il nome arrac, un termine molto ampio usato per riferirsi a qualsiasi liquore esotico. Qui presentiamo una tabella con vari tipi di liquori semplici:

Tipo Ingrediente Colore Elaborazione Caratteristiche
Acquavite di pera Pere. Bianco. Fermentazione dentro la bottiglia o in botte di acero.Non invecchia. Alcuni produttori inseriscono la pera dentro la bottiglia direttamente sulla pianta, in fase di crescita.
Acquavite di prugne Prugna comune. Rosso. Selezione del tipo di prugne a seconda del paese fabbricante. Acquavite dolce.
Acquavite di betulla Bacche di betulla Bianco. Chiamata anche Alise, proveniente dall’Alsazia. Conosciuta anche come Linga di betulla.
Acquavite di mele Mela. Bianco o giallo paglierino. Si distilla il sidro e lo si fa invecchiare in rovere. Due denominazioni: acquavite di sidro o vinaccia di mela.
Acquavite di uva Uva e vino. Bianco se di vino, ambrato se di mosto. Distillazione del vino. Fermentazione dell’uva e distillazione del mosto. Noto come brandy o cognac.
Acquavite di cereali Tutti i tipi di grani e cereali. Bianco o ambrato. Si fermenta una pasta di cereali e zuccheri. Si distilla la pasta fermentata. A seconda della materia prima può essere: whisky, sake, vodka o soju.
Acquavite di amarene e ciliegie Ciliegie o amarene. Scuro. Si schiaccia la frutta, insieme con le foglie. Si fermenta e distilla. la versione più nota è il “maraschino”.
Acquavite di agave Agave azzurra e agave americana. Bianco. Vira giallo invecchiando . L’agave viene cotta e fermentata, prima di essere distillata ed invecchiata in rovere.
Acquavite di canna da zucchero Canna da zucchero e melassa. Scuro. Si schiaccia la canna da zucchero. Si fermenta la pasta e la si distilla. Se si produce dalla canna da zucchero, prende il nome di rum. Dalla melassa, invece, si produce la cachaca.

Che proprietà ha l’acquavite?

L’acquavite era originariamente distillata come rimedio per curare le malattie. In effetti 100 grammi di acquavite contengono ferro, calcio e vitamina K. Inoltre, è un alimento a basso contenuto di sodio, quindi può essere consumato anche nelle diete. Ha poche calorie e la maggior parte degli spiriti non contiene zuccheri artificiali.

L’acquavite è una bevanda tradizionalmente bevuta dopo pasti abbondanti, in quanto aiuta la digestione. Inoltre è usata da sempre per migliorare la circolazione del sangue e come un modo per ridurre lo stress e calmare i nervi. Nei processi simil-influenzali può alleviare i sintomi della tosse.

Quanti gradi ha l’acquavite?

Il contenuto alcolico del liquore dipenderà in larga misura dal tipo e dalla sua composizione. Tuttavia, gli alcolici con una gradazione compresa tra il 30% e il 45% tendono a ricevere il termine di “acquavite”. Altri tipi invece, come la vodka, possono essere più forti, raggiungendo il 59%.

Anche se l’acquavite si può bere sola, spesso è usata per la preparazione di altri prodotti alcolici. (Fonte: Jacek Nowak: 26122709/ 123rf.com)

L’acquavite come base alcolica

Anche se l’acquavite è una bevanda in sé, è comunemente usata come base per altri liquori. Questo perché non ha gusto, e neppure odore. Molto spesso, inoltre, è priva anche di colore, cosa che la rende la base ideale per creare altre bevande. Questi liquori derivati dall’acquavite di solito hanno differenti gradazioni alcoliche.

Sul mercato ci sono alcolici fabbricati esclusivamente come base per altri liquori. Questi sono diversi da quelli commerciali perché non sono adatti al consumo, non hanno sapore e sono molto più forti.

Samuel JohnsonCritico letterario, poeta e saggista inglese.

“Il Claret è bevuto dai ragazzi; il porto è per gli uomini; ma colui che aspira ad essere un eroe deve bere acquavite”.

Quanto dura una bottiglia di acquavite aperta e conservata in buone condizioni?

Alcuni spiriti, come il whisky e la vodka, si conservano a lungo una volta aperti. Se la bottiglia non contiene aria, può durare per anni. Per preservare meglio il contenuto, è molto importante che rimanga ben sigillato e conservato verticalmente, in luoghi freschi e al buio, sempre al riparo dalla luce del sole, che può influire sul sapore.

D’altra parte, le varianti in versione cremosa durano molto meno tempo. Queste dovrebbero essere conservate in frigorifero e chiuse ermeticamente. Questo tipo di liquori in crema, a differenza dei tradizionali distillati, di solito indicano sulle loro etichette la data di scadenza.

Come si beve l’acquavite?

L’acquavite è una bevanda molto versatile, che si può bere fredda o a temperatura ambiente, come da tradizione, o con ghiaccio. Normalmente si beve con il caffè, o dopo i pasti, per aiutare la digestione, specialmente dopo aver consumato cibi pesanti.
Si può usare anche nella preparazione di cocktails e miscele.

Per fare l’acquavite la canna da zucchero viene schiacciata, e la pasta viene fermentata e successivamente distillata.(Fonte: Phonlawat Chaicheevinlikit: 48119343/ 123rf.com)

Che cosa abbinare all’acquavite?

Il miglior abbinamento per l’acquavite sono i dessert. Si sposa molto bene con tutti i tipi di ricette dolci e con le torte. È il complemento ideale per alcuni tipi di pasticcini e per la pasta sfoglia, che ne completano il sapore, dando vita a deliziose combinazioni. L’acquavite si può anche bere con il caffè.

foco

Sapevi che l’acquavite ha una percentuale di alcol compresa fra il 30% e il 45%?

Criteri di acquisto

Come hai già visto, sul mercato troverai un’enorme varietà di acquaviti, con differenti distillazioni, materie prime e sapori. Si tratta di una bevanda complessa e, per aiutarti nella decisione, abbiamo sviluppato questa guida con i criteri di acquisto più importanti da tenere in considerazione.

  • Presentazione
  • Distillazione
  • Semplice o composta
  • Tipo di acquavite
  • Dolce o secca
  • Gradazione
  • Uso

Presentazione

La presentazione di una bevanda alcolica dice molto sul prodotto. E non solo perché il design di una bottiglia può essere più o meno accattivante, ma perchè le grandi distillerie si impegnano per ottenere la miglior qualità in ogni aspetto, e il design è uno di questi. Come per ogni cosa, l’acquavite di qualità si riconosce prima di tutto alla vista, e solo successivamente attraverso la bocca, non dimenticartene.

Le migliori marche offrono bottiglie con disegni molto accurati e forme accattivanti. Anche le etichette sono solitamente di alta qualità, alcune delle quali raccontano le storie delle distillerie. Non dimenticare di guardare anche la confezione esterna, perché alcuni marchi presentano i loro prodotti in pacchetti di lusso molto curati.

Distillazione

Alcune distillerie hanno una gran tradizione nella distillazione dell’acquavite. In Messico, ci sono 10 grandi case specializzate nella produzione di tequila. Si tratta di un elemento importante al quale prestare attenzione, perché spesso sono i grandi marchi a produrre i migliori liquori. In Spagna si possono trovare marchi come Nardini, che è uno dei maggiori produttori di acquavite e non solo.

Oggi ci sono molte opzioni a portata di mano, basta una sola ricerca per trovare centinaia di cantine e distillerie. La nostra raccomandazione è di scegliere una bevanda da una cantina con una lunga tradizione, dal momento che hanno anni di esperienza e ricette tramandate di generazione in generazione.

Semplice o composta

I liquori semplici sono quelli che sono prodotti a partire da una singola materia prima. Nel mercato troverete mele, pere, prugne, cereali, riso o ciliegie. Sono spiriti tradizionali, di colore chiaro e corposo, con un alto grado alcolico e da consumarsi, normalmente, dopo i pasti.

Gli alcolici composti sono distillati con altri elementi. Il più comune è quello fatto con l’aggiunta di anice. Anche il pacharán, che è un brandy di prugne. Alcuni distillati compositi usano come base le nebrine, che sono il composto principale del gin, e le più esotiche sono a base di latte.

Tipo di acquavite

Come già commentato, esistono differenti tipi di acquavite. Il modo più comune di distinguerli è basato sugli ingredienti principali. Per questo, potrai incontrare versioni ricavate dal riso, tipiche dei paesi asiatici, come il sake o il soju. In occidente le acquaviti più comuni sono realizzate con vino e con cereali.

Dolce o secco

Generalmente, l’acquavite viene distillata senza zuccheri aggiunti. Si tratta di un liquore con pochissime calorie e dal quale, attraverso i processi di distillazione, vengono eliminati tutti gli zuccheri naturalmente presenti. Questi spiriti secchi sono più naturali, realizzati con ricette tradizionali e prodotti agricoli biologici.
Altri liquori, come la tequila o il rum, contengono zucchero. Inoltre, ci sono derivati di vinacce e brandy con zuccheri aggiunti. Queste bevande sono più appetibili, ma meno naturali.

Gradazione

Le acquaviti di solito contengono tra il 30% e il 45% di volume di alcol. Altrimenti non può ottenere il nome commerciale di acquavite, anche se il termine può riferirsi a praticamente qualsiasi bevanda con un alto contenuto di alcol. Alcuni alcolici possono raggiungere i 59 gradi di alcol.

Guarda la graduazione del prodotto prima di acquistarlo e, se hai intenzione di consumarlo da solo, dopo i pasti e in un bicchiere fatto raffreddare, scegline uno che abbia una gradazione compresa tra 30 e 45 gradi, altrimenti sarà molto forte e potrebbe anche risultare spiacevole.

Uso

Anche se l’acquavite è una bevanda da consumare, abbiamo visto che è anche usata come base per distillare altri liquori. Se questo è l’uso che ne vuoi fare, scegli una base distillata appositamente per questo, dal momento che sarà molto più economica delle versioni commercializzate per il consumo diretto, e risulterà privo di sapore ed odore, essendo progettato per tale uso.

Conclusioni

L’acquavite è la più antica bevanda distillata conosciuta dall’uomo. Si tratta di un liquore tradizionale, prodotto a partire dalla fermentazione e dalla distillazione di prodotti agricoli biologici. È una bevanda in forma di spirito, che viene esportata in tutto il mondo, specialmente per essere usata come “tocco finale” per pasti abbondanti, poiché aiuta in caso di digestioni pesanti.

Sul mercato troverai un’ampia varietà di versioni di questo alcolico. I semplici sono composti da un unico ingrediente, come uva o cereali, mentre i composti sono solitamente più dolci, ed usano come base alcune vinacce e vino. In questo articolo abbiamo spiegato come trovare e selezionare le migliori bottiglie di acquavite sul mercato.

Se ti è piaciuto l’articolo, lascia un commento o condividi con i tuoi amici e familiari, per aiutarli a conoscere meglio l’acquavite.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Tadeusz Wejkszo: 29571911/ 123rf.com)

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