Un aerosol in primo piano

L’aerosol è uno di quei dispositivi che possono tornare molto utili quando tornano i mesi freddi, e con essi anche alcune fastidiose malattie respiratorie. Chi ha neonati o bambini a casa, sa bene quanto possa diventare fastidioso un semplice raffreddore! Avendo a disposizione un aerosol, è possibile migliorare la situazione, perché questo aiuta a far svanire quella terribile tosse secca e/o a pulire i bronchi dei piccoli di casa.

Tuttavia, sarà di fondamentale importanza adottare alcune misure igieniche e di pulizia prima di utilizzarlo. Ad esempio, se l’aerosol non è stato sterilizzato, ogni persona presente “potrà inalare particelle batteriche o virali ed una condizione banale potrà invece diventare più complessa che può portare anche a gravi infezioni”(1). In questa guida cercheremo di chiarire tutti i tuoi dubbi riguardo all’aerosol.

Le cose più importanti in breve

  • Un aerosol è un sistema che si utilizza per curare malattie respiratorie come ad esempio l’asma, la bronchiolite, la rinite. Esistono anche altri dispositivi per trattare queste condizioni, si tratta degli inalatori dosati pressurizzati (IDM) e degli inalatori di polvere secca(2). In questo articolo ti forniamo tutte le informazioni al riguardo.
  • Il trattamento delle malattie delle vie aeree e dei polmoni attraverso la nebulizzazione ha i suoi pro e contro. Uno dei vantaggi è che non sono richieste tecniche speciali per utilizzare un aerosol. Tra gli svantaggi invece troviamo i tempi di somministrazione del farmaco, che sono più lunghi rispetto a quelli di un inalatore. Inoltre, se non vengono adottate le misure igieniche necessarie, i germi possono essere veicolati(2).
  • Esistono diversi tipi di aerosol: jet (o a pistone), a ultrasuoni e mesh. Ma oltre a tener conto del tipo di aerosol, per scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze è importante considerare altri fattori. Ad esempio, assicurati che le particelle atomizzate non superino i 5 micron e cerca di scegliere un modello poco rumoroso. Analizza anche il peso e le dimensioni.

I migliori aerosol sul mercato: la nostra selezione

In commercio si trovano aerosol jet (o a pistone), a ultrasuoni e mesh. Alcuni sono piccoli e portatili, ma altri hanno dimensioni maggiori e devono essere collegati alla corrente elettrica. Data questa varietà, è importante sapere come scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze. Qui ti suggeriamo alcune buone opzioni.

L’aerosol a pistone preferito dalle recensioni

Laica propone uno degli aerosol a pistone più venduti e apprezzati sul mercato, soprattutto per il rapporto qualità prezzo che offre. In dotazione ha la maschera adulto e una pediatrica, la forcella nasale, e due filtri ed è compatibile con Rinowash. La nebulizzazione è di 0,35 ml/min e la dimensione delle particelle 2,61 μm con una pressione di circa 0,6 bar e la rumorosità a 1 metro è di 58 dB. Si trasporta facilmente grazie a un pratico manico.

Il prodotto funziona bene secondo le recensioni, che ovviamente esaltano il prezzo, ma anche il modo in cui si usa, che risulta intuitivo e pratico. Qualcuno di lamenta perché è poco potente.

Il miglior aerosol mesh

OMRON MicroAIR U100 è un aerosol portatile che usa la tecnologia mesh, il che lo rende più efficiente e più confortevole rispetto ai nebulizzatori tradizionali. Ha un design che permette la nebulizzazione in diverse posizioni, anche da distesi. Fa meno rumore rispetto agli aerosol a pistone e questo agevola il suo uso con i bambini piccoli.

Le recensioni sono piuttosto positive, viene considerato un aerosol di buona qualità, molto comodo per essere portato a giro e ha svariati accessori perché possa essere usato da tutti. Anche in questo caso, qualcuno si lamenta per la potenza non sempre sufficiente.

Il miglior aerosol per essere portato a giro

Aerosol a pistone che funziona a batteria al litio, piccolo e leggero, ideale da portare in viaggio. Ha una potenza di nebulizzazione maggiore di 0.25 ml/min, la dimensione delle particelle è di 4,1 μm con una pressione di 0,25-0,5 bar. Tra gli accessori si trovano le due mascherine, l’erogatore nasale oltre alla custodia e il borsellino per essere trasportato.

Le recensioni dicono che si tratta di un aerosol pratico, comodo e funzionale, ma soprattutto silenzioso, cosa apprezzata particolarmente da tutti. La batteria sembra durare senza problemi per diversi trattamenti, prima di aver bisogno di essere ricaricata.

Il miglior aerosol a ultrasuoni

Se stai cercando un aerosol a ultrasuoni, questo proposto da Laica è uno dei più venduti e apprezzati. Tra gli accessori compresi, oltre ai solito, ci sono anche 40 ampolle monouso. La nebulizzazione è di circa 0,4 ml/min, le dimensioni delle particelle 3.4 µm e la rumorosità a 1 metro è di 35,3 dB. Essendo a ultrasuoni, non può essere utilizzato per nebulizzare farmaci leggermente oleosi come quelli cortisonici.

Il prodotto funziona in maniera eccellente, secondo le opinioni rilasciate dagli acquirenti. Fa poco rumore, è veloce nella nebulizzazione e il rapporto qualità prezzo è uno dei punti forza sottolineato da molti.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sull’aerosol

Se il medico ti ha prescritto un farmaco liquido per inalazione, l’aerosol lo nebulizzerà. In questo modo, il farmaco raggiungerà i polmoni in profondità e risulterà più efficace. Tuttavia, è normale domandarsi quale sia il tipo di aerosol più adatto in base alle diverse esigenze. Nella seguente sezione cercheremo di rispondere a queste ed altre domande.

Bimbo che fa l'aerosol

Chi ha neonati o bambini a casa, sa bene quanto possa diventare complicato un semplice raffreddore. (Fonte: Oksana: Kuzmina: 53471277/ 123rf.com)

Che cos’è esattamente un aerosol?

Un aerosol è un dispositivo che trasforma un medicinale liquido (usato per alcune condizioni patologiche del tratto respiratorio) in minuscole gocce che verranno poi inalate dal paziente sotto forma di una nuvola di gas, attraverso una maschera facciale. Viene utilizzato quindi un gas compresso (aria o ossigeno) che viene a contatto con il farmaco (liquido, situato in un serbatoio) e genera particelle atomizzate(3).

I broncodilatatori possono essere somministrati sia attraverso un aerosol, che mediante inalatori dosati pressurizzati (IDM) e dispositivi a polvere secca. Riguardo agli IDM è bene sottolineare che garantiscono una dose accurata di medicinale, che viene inalata direttamente nelle vie aeree. Sui dispositivi a polvere secca vanno segnalate le dimensioni piccole e portatili.

Estefanía Arias SánchezDel Semillero de Periodismo UAO- El País

“La terapia di nebulizzazione viene eseguita utilizzando un compressore o una fonte d’aria che elimina le secrezioni respiratorie, riducendo il rischio di future complicazioni nei bronchi”.

Quanti tipi di aerosol esistono?

Come abbiamo anticipato, esistono tre tipi di aerosol: jet (che sia chiama anche a pistone o pneumatico), ad ultrasuoni e quelli mesh o a membrana vibrante. Nell’aerosol a pistone un compressore fornisce il flusso d’aria, mentre il liquido da nebulizzare viene depositato in un serbatoio che è collegato ad un tubo da cui entra l’ossigeno.
L’ossigeno provoca la nebulizzazione quando entra in contatto con il liquido ad alta velocità.

Nell’aerosol ad ultrasuoni, come suggerisce il nome, le particelle da inalare vengono prodotte da onde ultrasoniche ad alta frequenza, che passano attraverso un serbatoio d’acqua che costituisce la base del medicinale. Questo tipo di nebulizzazione non è però adatta a tutti i tipi di farmaci che possono essere prescritti.

Invece gli aerosol mesh sono dotati di una piccola membrana vibrante, il medicinale passa attraverso i fori microscopici, e si genera così la nebulizzazione. Si tratta normalmente di dispositivi molto piccoli e leggeri (che pesano meno di 100 grammi), silenziosi ed a basso consumo energetico.

Quali sono le principali differenze tra un aerosol ed un inalatore?

Sia gli aerosol che gli inalatori sono dispositivi utilizzati per trattare alcune condizioni del sistema respiratorio mediante la somministrazione di farmaci per inalazione. Sebbene siano entrambi pensati permettere la somministrazione di farmaci direttamente nei polmoni, vi sono alcune differenze. Nella tabella seguente(4) riassumiamo quelle più evidenti:

Aerosol Inalatore
Forma di somministrazione del medicinale Minuscole gocce liquide in una nube di gas. Piccole particelle solide.
Pro Non richiede tecniche d”utilizzo speciali.

Facile inalazione attraverso un beccuccio.

Capacità di nebulizzare medicinali in soluzione.

Può essere usato con un tipo di respirazione normale.

Utile per tutti i tipi di pazienti.

Si può modificare la concentrazione dei medicinali.

Accede rapidamente al sistema respiratorio.

Richiede dosi inferiori di principio attivo.

Pochi effetti secondari.

Piccolo e facile da trasportare.

Contro Funziona più lentamente (10 minuti) di un inalatore (20 secondi).

Può veicolare germi.

Richiede una fonte de energia.

Può provocare iperreattività bronchiale(2).

Richiede una corretta tecnica d”uso.

La mancata agitazione può alterare la dose del medicinale.

Fornisce solo concentrazioni fisse di medicinale.

Gamma limitata di medicinali.

Come si usa un aerosol?

Gli aerosol sono dispositivi molto facili da utilizzare. Tuttavia, “affinché la terapia con aerosol risulti efficace, il sistema d’erogazione del medicinale e la capacità del paziente di usarlo correttamente devono coincidere”(5). Ecco i passi da seguire per utilizzare un aerosol:

  • Apri il coperchio del serbatoio dell’aerosol.
  • Riempilo con il medicinale (≦ 10 ml).
  • Chiudi il coperchio del serbatoio.
  • Collega il boccaglio o la maschera.
  • Nebulizza per 15/25 minuti (fino all’esaurimento del medicinale).
  • Smonta e pulisci ogni parte dell’aerosol separatamente.

Come si sterilizza un aerosol?

Ti consigliamo di pulire tutte le parti dell’aerosol dopo ogni utilizzo (compresa la maschera, la parte superiore ed il serbatoio dove va il medicinale). Prima di tutto dovrai smontare il dispositivo. Potrai lavare la maschera o il boccaglio ed il serbatoio del farmaco in lavastoviglie o con acqua calda e sapone, facendo attenzione a non immergere i tubi in acqua.

Alcuni esperti consigliano di non pulire le parti dell’aerosol con acqua bollente o con alcool. Anzi, suggeriscono di immergere le parti (da 10 a 30 minuti) in una soluzione di aceto e acqua (in un rapporto di 1:3). Ad ogni modo è di fondamentale importanza seguire le raccomandazioni contenute nel manuale di istruzioni di ciascun dispositivo.

Almeno una volta alla settimana i pezzi dovranno essere lavati usando una soluzione di acqua e aceto bianco. Dopo il lavaggio è importante lasciare asciugare i pezzi in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente all’aperto. Il compressore ed i tubi possono essere puliti con un panno insaponato o un disinfettante. Ma non immergerli mai in acqua!

Criteri di acquisto

Al giorno d’oggi è disponibile in commercio una grande varietà di aerosol, per questo è importante sapere quali sono gli aspetti da considerare per fare una scelta adeguata. Ti consigliamo di tenere a mente i seguenti criteri quando cercherai l’aerosol più adatto alle tue esigenze:

Tipo di aerosol

Come abbiamo visto, esistono diversi tipi di aerosol ed ognuno di essi funziona in modo diverso. Nei nebulizzatori pneumatici un compressore fornisce il flusso d’aria, mentre il liquido da nebulizzare viene depositato in un serbatoio che è collegato ad un tubo da cui entra l’ossigeno. Questo, al contatto con il liquido, provoca la nebulizzazione.

Sebbene gli aerosol jet, o a pistone, siano i più comuni, troviamo anche modelli a ultrasuoni. In questo caso le particelle da inalare vengono prodotte da onde ultrasoniche ad alta frequenza. Ma questi modelli non sono compatibili con tutti i tipi di farmaci generalmente prescritti. Invece, i nebulizzatori mesh o a membrana vibrante tendono ad essere più piccoli, più leggeri e più silenziosi.

Bimba che fa l'aerosol

I broncodilatatori possono essere somministrati sia attraverso un aerosol, che mediante inalatori dosati pressurizzati (IDM) e dispositivi a polvere secca. (Fonte: Roman023: 92160261/ 123rf.com)

Dimensioni delle particelle atomizzate

Generalmente la qualità dell’aerosol dipende dalle dimensioni delle particelle atomizzate (migliore è l’aerosol, più piccole saranno le particelle). La loro dimensione è espressa in micron (il simbolo è µm ed è un’unità di lunghezza equivalente ad un millesimo di millimetro).  Le particelle atomizzate dall’aerosol dovrebbero avere dimensioni inferiori ai 5 µm, in questo modo raggiungeranno più facilmente i polmoni.

Intensità del rumore

Generalmente il rumore dell’aerosol è di 46 dB (decibel). Ovviamente ce ne sono anche di più forti, ad esempio 65 dB o più, ma al giorno d’oggi è possibile trovare dei modelli che producono un suono pari o inferiore a 30 dB. In commercio esistono aerosol con compressori abbastanza silenziosi ed altri che funzionano ad ultrasuoni e generano pochissimo rumore. E tu, quale sceglierai?

Ricardo Alberto JaramilloPneumologo Pediatrico, Ospedale Mario Correa Rengifo (Cali, Colombia).

“Il trattamento con la nebulizzazione è di facile comprensione per il paziente, infatti, avviene una riduzione significativa di effetti avversi di tipo – ad esempio – cardiovascolare, gastrointestinale, del sistema nervoso centrale grazie alla somministrazione del medicinale per via respiratoria”.

Dimensioni dell’aerosol

Grazie al continuo sviluppo dell’industria e della tecnologia, la maggior parte dei dispositivi elettrici, compresi gli aerosol, tendono ad essere più piccoli. Oggigiorno troviamo in commercio modelli che possono essere tenuti con una mano sola. Tuttavia, vengono ancora prodotti dispositivi per la nebulizzazione di grandi dimensioni, ma ciò non significa che siano di qualità inferiore.

Ti consigliamo di valutare l’uso che farai dell’aerosol (per esempio, lo userai a casa o in viaggio?), in questo modo saprai a quale aspetto dare la precedenza quando scegli il dispositivo più adatto alle tue esigenze. In linea di massima, un dispositivo piccolo e facile da usare rappresenta di solito la scelta più pratica. Non dimenticare di leggere le caratteristiche del prodotto per verificare le dimensioni esatte.

Peso

Proprio come per le dimensioni, anche il peso degli aerosol è diminuito gradualmente nel tempo. Al momento, esistono alcuni modelli con un peso inferiore a 100 gr: grazie all’accoppiata peso e dimensioni ridotte, si tratta di dispositivi davvero facili da portare ovunque. Infatti questi sono i famosi aerosol portatili! Ma vi sono anche prodotti che pesano più di un chilo.

Quindi, se stai cercando un aerosol da portarti ovunque, assicurati che pesi poco e che sia effettivamente portatile, così non avrai brutte sorprese!

Conclusioni

L’aerosol è un dispositivo utilizzato per somministrare farmaci – liquidi – per inalazione, attraverso un boccaglio o una maschera. Esistono diversi tipi di aerosol (a pistone, a ultrasuoni e mesh), ma tutti hanno l’obiettivo di nebulizzare un medicinale. In questo modo, particelle di 5 micron (un millesimo di millimetro), o più piccole, riusciranno a raggiungere facilmente i bronchi.

L’aerosol è un alleato per trattare diverse malattie dell’apparato respiratorio, come ad esempio asma, bronchite, pneumoconiosi, fibrosi cistica, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Attenzione però, le istruzioni del medico devono  sempre essere seguite ed il paziente non dovrebbe mai automedicarsi. Inoltre, ricordati che è molto importante pulire e sterilizzare l’aerosol.

Speriamo che questa guida sull’aerosol ti sia tornata utile. Facci sapere la tua opinione, votaci o condividi questo articolo sui tuoi social network. A presto!

(Fonte dell’immagine in evidenza: Belchonock: 98130796/ 123rf.com)

Riferimenti (5)

1. Cox Fuenzalida P. Come usare un nebulizzatore: Enciclopedia medica MedlinePlus [Internet]. Medlineplus.gov. 2008 [cited 2 October 2019]. Available from:
Fonte

2. Ministerio de salud de la nación. Nebulización vs IDM. Buenos Aires; 2012 p.
Fonte

3. Benito Fernández, Javier, “Tratamiento con broncodilatadores en urgencias de pediatría: nebulización versus inhalación con cámara espaciadora”, Archivos de pediatría del Uruguay, vol. 74, n° 2, Montevideo, Agosto 2003.
Fonte

4. Hess D, Myers T, Rau J. Una Guía de Dispositivos para Aerosolterapia [Internet]. Buenos Aires; 2019.
Fonte

5. Sánchez E. Terapia de nebulizaciones, para respirar mejor [Internet]. elpais.com.co. 2018 [cited 2 October 2019].
Fonte

Perché puoi fidarti di noi?

Camilla De totero Redattrice e traduttrice
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, attualmente mi occupo di Regulatory Affairs per una multinazionale del Food. Freelancer nel tempo libero, mi dedico per lo più a traduzioni e scrittura di testi e i miei argomenti preferiti sono salute e benessere, fai da te, ma non solo! Inoltre adoro viaggiare con lo "zaino in spalla" per conoscere nuove persone, nuove culture e nuove lingue!
Mariana Hoyos Redattrice
Proofreader e traduttrice. Scrittrice di storie, poesie, articoli accademici - per riviste indicizzate e libri scientifici - e altri testi. Docente su temi di educazione, coppia, famiglia e formazione. Laurea in giornalismo e dottorato in diritti umani, pace e sviluppo sostenibile (Università di Valencia, UV). Ho lavorato come ricercatrice e professoressa universitaria.
Articolo scientifico
Cox Fuenzalida P. Come usare un nebulizzatore: Enciclopedia medica MedlinePlus [Internet]. Medlineplus.gov. 2008 [cited 2 October 2019]. Available from:
Vai alla fonte
Rapporto ufficiale
Ministerio de salud de la nación. Nebulización vs IDM. Buenos Aires; 2012 p.
Vai alla fonte
Articolo scientifico
Benito Fernández, Javier, “Tratamiento con broncodilatadores en urgencias de pediatría: nebulización versus inhalación con cámara espaciadora”, Archivos de pediatría del Uruguay, vol. 74, n° 2, Montevideo, Agosto 2003.
Vai alla fonte
Articolo scientifico
Hess D, Myers T, Rau J. Una Guía de Dispositivos para Aerosolterapia [Internet]. Buenos Aires; 2019.
Vai alla fonte
Articolo scientifico
Sánchez E. Terapia de nebulizaciones, para respirar mejor [Internet]. elpais.com.co. 2018 [cited 2 October 2019].
Vai alla fonte