Persona che regge un bastoncino da trekking

Sapevi che l’uso di bastoncini da trekking permette agli escursionisti di consumare più calorie e di prevenire l’ipertensione? Probabilmente, ti abbiamo appena fatto scoprire due dei benefici derivanti dall’uso dei bastoncini da trekking in montagna. Se stai progettando di percorrere un lungo tragitto, non esitare. Più lunga sarà la tua camminata, maggiore sarà il rendimento che otterrai.

I bastoncini fanno sì che il peso e lo sforzo non ricadano soltanto sulle gambe, riducendo così al minimo il rischio di lesioni. Nonostante siano stati molto criticati, i bastoncini da trekking stanno guadagnando moltissimi consensi. Sono sempre di più i trekker e gli alpinisti che non esitano a portare con sé, nello zaino, questo accessorio ormai indispensabile.

Le cose più importanti in breve

  • I bastoncini da trekking ripartiscono sia il tuo peso che quello di ciò che hai nello zaino su tutto il corpo, evitando così un sovraccarico delle gambe.
  • Esistono vari tipi di bastoncini, anche se quelli telescopici sono i più popolari.
  • Prima di acquistare dei bastoncini da trekking, devi studiarne il peso, la lunghezza, l’impugnatura e il meccanismo di chiusura.

I migliori bastoncini da trekking sul mercato: la nostra selezione

I bastoncini da trekking sono diventati uno strumento indispensabile per qualsiasi attività legata alla montagna. Qui di seguito, ti presentiamo i più interessanti presenti sul mercato. Alcuni sono più leggeri di altri, alcuni sono in lega di alluminio e altri in fibra di carbonio. Sai già quali sono i più adatti alle tue esigenze?

Bastoncini da trekking ultraleggeri e resistenti

Questi bastoncini da trekking sono realizzati in lega di alluminio di qualità aeronautica 7075, sono ultraleggeri (280 g) e mostrano una grande resistenza agli impatti. La loro lunghezza è regolabile raggiungendo da 105 cm a 125 cm. L’impugnatura ergonomica, realizzata in schiuma EVA, assorbe l’umidità e il sudore, impedendo così alla mano di scivolare. Il cinturino da polso offre ulteriore stabilità, oltre ad essere regolabile.

Bastoncini da trekking in fibra di carbonio

Ogni bastoncino pesa 200 g, l’equivalente di un telefono cellulare. Realizzati in fibra di carbonio, questi bastoncini da trekking sono molto resistenti agli urti. La lunghezza quando ripiegati (62 cm) rende molto confortevole sia la conservazione che il trasporto. La loro altezza è regolabile fino a raggiungere un massimo di 135 cm. L’impugnatura ergonomica è realizzata in EVA ad alta intensità, quindi il comfort è assicurato.

Bastoncini da trekking di alluminio e fibra di carbonio

Leggeri e resistenti, questi bastoncini da trekking sono di alta qualità grazie alla composizione in alluminio e fibra di carbonio della loro fabbricazione. L’impugnatura, realizzata in schiuma EVA, ha una forma ergonomica che si adatta correttamente all’impugnatura delle mani. Inoltre, assorbe l’umidità e il sudore dalle mani. La loro lunghezza è regolabile (115 cm – 135 cm) ed si bloccano facilmente. Questo articolo include punte per fango o sabbia, per neve e gomma protettiva per pietra.

Bastoncini da trekking con meccanismo anti-shock

Anche questi bastoncini da trekking si rivelano molto leggeri e resistenti grazie alla durevole lega di alluminio. Il sistema di bloccaggio si fa per torsione ed è molto veloce e facile da eseguire. Il meccanismo anti-shock che facilita la piegatura della punta quando viene a contatto con il terreno riduce la tensione di ginocchia, cosce, spalle e schiena. Le impugnature sono in schiuma TRD ergonomica e i cinturini sono regolabili.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui bastoncini da trekking

In questa guida all’acquisto, ti aiuteremo a scoprire tutto il necessario sui bastoncini da trekking. Se non sai come usarli, regolarli in maniera corretta e prendertene adeguatamente cura, stai tranquillo! Imparerai un sacco di cose che ti saranno molto utili al momento di scegliere un modello piuttosto che un altro. Ti parleremo anche dei tipi di terreni per cui sono sconsigliati.

Uomo che fa trekking

Ogni volta che torniamo da una camminata, è consigliabile smontarli. Dovremo lavarli e asciugarli il più possibile per evitare che si ossidino. (Fonte: Baranq: 96475530/ 123rf.com)

Che cosa sono i bastoncini da trekking?

I bastoncini da trekking sono una specie di barretta che contribuisce ad offrire maggior sicurezza e stabilità ai trekker e agli alpinisti. Questo accessorio è realizzato con materiali molto leggeri e il suo obiettivo è quello di distribuire il peso su tutto il corpo, evitando che le gambe si sovraccarichino per lo sforzo. Inoltre, i bastoncini da trekking rendono la camminata più piacevole.

Di quali parti si compongono i bastoncini da trekking?

I bastoncini da trekking sono formati da varie parti che possono essere bloccate grazie a diverse tecnologie. In generale, tutti i bastoncini sono formati dagli stessi elementi, anche se in alcuni casi possono variare da un tipo all’altro. Qui di seguito, ti spieghiamo da che cosa è composto un bastoncino da trekking:

  • Impugnatura: Può essere realizzata con diversi materiali, come plastica, schiuma, gomma o anche sughero. Le impugnature sono di diverse dimensioni e forme. Quelle ergonomiche sono solitamente le più comode. Quelle in plastica sono sconsigliate, poiché possono provocare problemi in caso di mani sudate. Ci sono alcuni bastoncini con un’impugnatura più ampia che permettono il cambio di posizione delle mani in lunghe pendenze.
  • Passante: È il nastro che si attacca al polso per afferrare il bastoncino con più sicurezza, così che non sfugga. Devi tenere in considerazione che il passante non deve limitare i movimenti del polso.
  • Sezioni telescopiche: Formano il corpo del bastoncino, suddiviso in varie parti. Normalmente, i bastoncini sono divisi in 2 o 3 sezioni realizzate in alluminio o fibra di carbonio. I bastoncini in fibra di carbonio sono molto più leggeri e assorbono molto bene le vibrazioni, anche se sono meno resistenti dell’alluminio. Ogni sezione è un po’ più stretta di quella superiore, per consentire la piegatura e una regolazione ottimale dell’altezza.
  • Meccanismi di blocco: Si tratta delle chiusure o assemblaggi che permettono di regolare la lunghezza del bastoncino e di mantenere le sezioni unite in maniera sicura.
  • Rondelle: Per farti un’idea, possiamo dire che siano una specie di cestello di plastica situato nella parte superiore della punta. Le rondelle di diametro più piccolo sono adatte per l’estate, poiché evitano che la punta rimanga impigliata in radici e rocce. Quelle più grandi sono le più consigliate per la neve.
  • Punte: Sono la parte del bastoncino che sta in contatto continuo con il suolo. Generalmente, sono realizzate in tungsteno (elemento chimico), per garantire massima durevolezza. Oggi, i bastoncini da trekking sono solitamente dotati di punte intercambiabili. Le punte più affilate possono lasciare segni sulle rocce, quindi non sono consigliate. Evita sempre di infilare le punte tra le pietre, perché potrebbero danneggiarsi.
  • Gommini: Si tratta di un accessorio che protegge la punta e favorisce un appoggio delicato. Solitamente sono realizzati appunto in gomma, quindi tendono a conferire meno aderenza. Si usano esclusivamente per la marcia.
  • Estremità inferiore: È la parte dove si inserisce la punta. Solitamente, è di plastica intercambiabile.
  • Meccanismo anti-shock: Questo meccanismo non è presente in tutti i bastoncini. Si tratta di ammortizzatori e materiali elastici che fanno sì che la punta si pieghi ogni volta che urtiamo il bastoncino contro il terreno. Il sistema anti-shock aggiunge peso al bastoncino. Se devi effettuare salite, non è una buona scelta.
Uomo che esulta con i bastoncini da trekking

Il passante ha il compito di minimizzare l’impatto della marcia sulle articolazioni delle gambe. (Fonte: Rdonar: 87396895/ 123rf.com)

Quali tipi di bastoncini da trekking posso trovare sul mercato?

Prima di addentrarci nel mondo dei diversi tipi di bastoncini da trekking, è importante sapere che è fondamentale utilizzare bastoncini a sezioni o pieghevoli. I bastoncini composti da un’unica sezione (come quelli usati nello sci) non sono consigliati, perché sono più pesanti e molto più difficili da trasportare.

Detto questo, le differenze tra i diversi tipi di bastoncini da trekking si possono trovare relativamente alla piegatura, alla leggerezza, alla resistenza, alle rondelle, ai passanti e al tipo di impugnatura. Qui di seguito, ti presentiamo i diversi tipi, le loro funzionalità e i loro vantaggi. Ti parliamo anche del peso e della piegatura di ciascuno.

Tipo Descrizione Peso e piegatura Vantaggi
Telescopici Chiudendoli, ogni tubo si inserisce in quello superiore.

Ne esistono a 2 o 3 sezioni. I primi sono più difficili da trasportare.

Sono i più diffusi.

Sono più pesanti degli altri.

Maggior lunghezza da piegati.

La lunghezza può essere regolata.

Grande resistenza.

Pieghevoli Le varie sezioni si smontano e rimangono unite grazie ad un cavo interno realizzato con materiali diversi.

I modelli più minimalisti sono delicati nella zona d”unione delle sezioni.

Sono i preferiti dai corridori.

Più leggeri dei bastoncini telescopici.

Si piegano così tanto da arrivare ad occupare poco più di 40 cm.

Non possono essere regolati in altezza.

Leggerezza.

La piegatura è tale che è possibile trasportarli all”interno di zaini e marsupi.

Pieghevoli ibridi Le sezioni sono pieghevoli, ad eccezione della prima, che è telescopica. Maggior leggerezza.

Regolazione in altezza.

Combinano i vantaggi dei bastoncini precedenti.
Ultraleggeri ad una sola sezione Indicati per corse in montagna.

Utilizzati nel Vertical Kilometer (modalità in cui è presente un dislivello di 1.000 metri in un percorso inferiore ai 5 km).

Difficoltà al momento di trasportarli.

Non indicati per uscite in montagna.

Molto più leggeri dei precedenti. Sono utilizzati dagli esperti con un team di supporto che trasporta questo tipo di bastoncini nei tratti in cui il loro uso non è necessario.

Su quali terreni non è consigliabile l’uso dei bastoncini da trekking?

Ci sono alcuni terreni su cui la UIAA (Unione internazionale delle associazioni alpinistiche) sconsiglia l’uso dei bastoncini da trekking. Parliamo di terreni con bordi stretti e terreni da scalata in cui, in movimento, i bastoncini non arrivano a toccare il suolo e dove le possibilità di inciamparci a causa della strettezza dei passaggi sono piuttosto alte.

Sono sconsigliati anche i terreni innevati con forti pendenze, poiché, in caso di caduta, è praticamente impossibile riuscire a fermarsi. In queste zone, dove la possibilità di cadere è piuttosto alta, è importante non usare i passanti e tenere i bastoncini solo e soltanto per l’impugnatura.

Donna che fa trekking

Iniziando il tuo percorso, comincia a camminare nel modo più naturale possibile. Le braccia devono allungarsi seguendo il ritmo della camminata. (Fonte: Maridav: 25941173/ 123rf.com)

Devo prendere qualche particolare precauzione per i miei bastoncini da trekking?

Se vuoi che i tuoi bastoncini da trekking durino il più possibile, è necessario prendersene adeguatamente cura. Ogni volta che torni da una camminata, è consigliabile smontarli. Dovrai lavarli e asciugarli il più possibile per evitare che si ossidino. Infine, lascia che completino l’asciugatura in un posto ventilato.

Ti raccomandiamo di non utilizzare olio sui sistemi di blocco, perché potrebbero scivolare durante il cammino. Se noti che qualche elemento è danneggiato, sostituiscilo. Altrimenti, con il passare del tempo, dovrai acquistare un nuovo bastoncino. Durante i lunghi periodi in cui non usi i bastoncini, è consigliabile lasciare aperti i sistemi di chiusura.

Criteri di acquisto

Prima di acquistare dei bastoncini da trekking, devi analizzare una serie di criteri di acquisto che ti aiuteranno a non sbagliare la tua scelta. Se sei un principiante, ti consigliamo di optare per bastoncini regolabili e durevoli in alluminio, in cui predominino resistenza e leggerezza. In ogni caso, vediamo i diversi aspetti da tenere in considerazione:

Lunghezza

Prima di tutto, devi analizzare la lunghezza dei bastoncini da trekking. Ricorda che il tuo braccio e avambraccio devono formare un angolo di 90°, quando reggi il bastoncino e questo è appoggiato al suolo. La maggior parte dei bastoncini è regolabile in altezza, ma alcuni presentano invece una lunghezza fissa. In questi casi, devi tenere in considerazione la tua altezza per non sbagliare l’acquisto.

Altezza persona Lunghezza bastoncino
150 cm 100 cm
Tra 151 e 170 cm 110 cm
Tra 171 e 180 cm 120 cm
+ 180 cm 130 cm

Peso

Il peso dipenderà dal materiale di fabbricazione e dagli accessori di cui i bastoncini da trekking sono dotati. Quindi, quelli che includono il sistema di ammortizzazione peseranno di più di quelli che non ne sono dotati. Per quanto riguarda il materiale con cui sono realizzati, quelli in fibra di carbonio sono molto più leggeri di quelli in alluminio.

Primo piano su bastoncini da trekking

L’impugnatura dei bastoncini può essere realizzata con diversi materiali, come plastica, schiuma, gomma o anche sughero. (Fonte: Rawpixel: 105392052/ 123rf.com)

Materiale di fabbricazione

Praticamente tutti i bastoncini da trekking sono fabbricati con qualche lega di alluminio o fibra di carbonio. In ogni caso, il materiale con cui sono realizzati influisce sulle loro diverse funzionalità. Qui di seguito, ti spieghiamo le differenze tra i vari materiali, così da poter capire quale si adatti meglio alle tue esigenze.

Materiale Peso Rigidità Resistenza Uso
Alluminio Più pesanti di quelli di carbonio. Possono incurvarsi e perdere la forma, ma raddrizzarli è semplice.

Trasmettono più vibrazioni.

Molto resistenti. Per ogni tipo di utilizzo. I migliori sono di alluminio aeronautico, con proprietà simili a quelli di carbonio.
Carbonio Ultraleggeri. Molto rigidi.

Trasmettono appena le vibrazioni.

Presentano diversi tipi di resistenza e spessore di fibra di carbonio. In base a questo, i bastoncini saranno più o meno durevoli. Trail running e trekker, che amano la velocità.

Impugnatura

Le impugnature ergonomiche, con un angolo positivo di 15°, sono le più comode, dato che permettono di alleviare lo stress e l’eccessiva attività dell’articolazione del polso. Ciò è dovuto al fatto che mantengono la mano in una posizione neutra. Questo tipo di impugnatura è specifico per la mano sinistra e destra, quindi non devi cambiare lato.

Meccanismi di blocco

Se sei un principiante, è importante valutare i meccanismi che possono risultarti più semplici al momento di bloccare i tuoi bastoncini da trekking. Devi anche tenere in considerazione la velocità con cui puoi effettuare tale blocco. Qui di seguito, ti presentiamo i diversi tipi di meccanismi di blocco.

  • Blocco esterno con leva (speed lock): Permette una regolazione rapida e semplice.
  • Blocco giratorio (super lock, twist lock): Permette il blocco del bastoncino girandolo in senso orario.
  • Blocco ibrido: Effettuato mediante un mix dei due sistemi precedenti.
  • Pulsante di blocco/sblocco: Si tratta di un perno in acciaio che blocca il segmento infilandosi in un foro.

Conclusioni

I bastoncini da trekking offrono molta sicurezza e stabilità sia ai trekker che ad escursionisti e alpinisti. Inoltre, distribuiscono sia il peso del nostro corpo che quello di ciò che abbiamo nello zaino, evitando di sovraccaricare eccessivamente le gambe. Esistono numerosi tipi di bastoncini da trekking e i telescopici sono i più diffusi.

Prima di partire, è importante regolare sia la lunghezza dei bastoncini che i passanti. Inoltre, ricorda che, su terreni molto accidentati, il loro utilizzo è sconsigliato. Analizza i diversi schemi di movimento, pianifica il percorso e afferra i bastoncini. Ti aspettano un sacco di avventure!

Che cosa ne pensi del nostro articolo? Ti invitiamo a lasciarci un commento e a condividere la nostra guida con i tuoi familiari e amici sui social network. Grazie!

(Fonte dell’immagine in evidenza: Ammentorp: 118801349/ 123rf.com)

Perché puoi fidarti di me?

Erika Cecchetto Redattrice e traduttrice
Lavoro prevalentemente come traduttrice, professione iniziata quasi per caso ma che si è poi rivelata la mia grande passione. Amo leggere e scrivere e, quando si presenta l’occasione, mi dedico alla scrittura di articoli e testi di vario genere, avendo cura di renderli sempre scorrevoli e di gradevole lettura.