Ragazza con casco arrampicata

In molti sport, il casco è un accessorio obbligatorio. È il caso dell’arrampicata, in cui dobbiamo assolutamente proteggere la nostra testa da qualsiasi oggetto che possa caderci addosso, come moschettoni, dispositivi di sicurezza, rocce o ghiaccio. Questo può anche evitare gravi conseguenze che possono derivare da una caduta.

Come accade per la maggior parte dei prodotti, non tutti i caschi per arrampicata sono uguali. Ci sono diverse cose da tenere presente prima di poterne scegliere uno. In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che devi sapere per trovare il modello più adatto alle tue esigenze, che tu stia iniziando questo sport da principiante o che tu sia un professionista affermato.

Le cose più importanti in breve

  • L’uso del casco è obbligatorio durante tutte le attività in cui il nostro capo è esposto a ricevere degli urti.
  • Il casco da arrampicata deve essere resistente, ma anche comodo e leggero.
  • Così come vedremo più nei dettagli nei criteri d’acquisto, il casco deve avere un’etichetta con la scritta CE EN 12492, che certifica il rispetto della normativa di sicurezza in vigore.

I migliori caschi da arrampicata sul mercato: la nostra selezione

Il mercato offre una gran varietà di caschi da arrampicata, alcuni sono addirittura compatibili con altri sport o attività fisica. Ci sono grandi aziende di attrezzatura sportiva che producono questi accessori che proteggono il nostro cranio da eventuali colpi che, nel peggiore dei casi, possono essere mortali. Vediamo in maniera più dettagliata quali sono i modelli più apprezzati.

Il migliore per rapporto qualità-prezzo

Il Venus Plus di Climbing Technology è un casco unisex adatto a varie attività sportive, al chiuso o all’esterno, quali il trekking e l’arrampicata. La calotta, leggera e resistente, è realizzata in ABS con colore a scelta (blu, bianco, lime o arancione), con fori di areazione ed interno in poliestere espanso. Ha un costo molto contenuto ed è venduto in taglia unica ampiamente regolabile, il che lo rende adatto a ragazzini e adulti.

Il casco per arrampicata più venduto

Alpidex propone un casco per arrampicata semplice ed economico, ma capace anche di garantisce una certa sicurezza e comodità, motivi che probabilmente lo hanno reso il più venduto della sua categoria. Dispone di una discreta areazione, imbottitura estraibile, supporti per torce e regolazione della taglia con manopola. Ha un peso di circa 400 g ed è disponibile in svariati colori.

Il meglio arieggiato

Orion è un casco prodotto da Climbing Technology che gli acquirenti reputano leggero, confortevole e poco ingombrante, con interno in EPS e calotta in PC. Gode di fori di ventilazione particolarmente ampi e numero, per un’areazione pressoché impeccabile. È disponibile in due taglie regolabili (per teste da 50-56 cm o da 57-62 cm ), pesa intorno ai 250 g, ed è dotato di 4 clip porta lampada.

Il casco più leggero

Il SEKEWA Vega è un casco per l’arrampicata con certificazioni EN 12492 e UIAA 106, realizzato con una robusta calotta esterna in PC ed imbottita in polipropilene espanso. È disponibile in due taglie e diversi colori, pesa circa 250 g e dispone dei supporti per una lampada frontale. I consumatori ne confermano la comodità, la resistenza agli impatti e la buona areazione, ma in molti restano sorpresi da quanto risulti leggero.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui caschi da arrampicata

La caratteristica più importante da verificare in un casco da arrampicata è la sua efficacia nel proteggere la testa. I paragrafi che seguono ci mostreranno le varie caratteristiche di modelli differenti, i test da superare per conformarsi alle normative e quali sono i tipi più appropriati, in base alla fabbricazione o all’uso che abbiamo intenzione di dargli.

Uomo con casco arrampicata

La prima cosa da considerare prima di acquistare un casco è sapere esattamente qual è il tipo di scalata o attività in cui ci impegneremo. (Fonte: lightfieldstudios: 106162505/ 123rf.com)

Cos’è un casco da arrampicata?

Il casco da arrampicata è un elemento di sicurezza che protegge il cranio dai colpi che si potrebbero ricevere a causa di una caduta, o da rocce o ghiaccio. Pertanto, questo accessorio deve essere sempre utilizzato quando ci si arrampica, soprattutto in esterna, dove mettiamo più a rischio la nostra integrità fisica.

Quali sono i tipi di caschi da arrampicata?

I materiali con i quali vengono fabbricati i caschi da arrampicata sono principalmente materiali plastici. Tutti devono essere dotati di un minimo di durezza e resistenza ai colpi, quindi devono superare delle prove necessarie per essere omologati con la normativa. In ogni modo, tra tutti i materiali, ci sono alcuni più leggeri di altri, e partendo da questo, possiamo distinguere tre tipi principali:

  • Casco rigido: Sono i più robusti e duraturi. Generalmente, si possono utilizzare per tutte le attività di avventura, quindi è normale che vengano fabbricati da aziende che offrono servizi multi-avventura. Di solito, sono realizzati in plastica ABS con un cuscinetto interiore di materiali ibridi.
  • Casco leggero: Lo strato di plastica esterno è più fine e, di conseguenza, meno duraturo, ma comunque è capace di sottostare ai colpi. Inoltre, include una spugna di polistirene espanso, conosciuto come EPS. Si può considerare un casco ibrido, una miscela di quelli rigidi che citeremo qui di seguito.
  • Casco ultraleggero: È quello più apprezzato dai professionisti o avventurieri con esperienza, grazie alla sua estrema leggerezza. Sono fatti con un monoblocco di polipropilene o polistirene (EPS), senza nessuno strato esterno. È necessario considerare che si è più a rischio, a causa della protezione ridotta e del costo economico del prodotto, che sicuramente è meno duraturo rispetto ad atri.
Donna davanti a una parete da scalare

La normativa indica che tutti i caschi da arrampicata devono essere fabbricati in materiali plastici.(Fonte: Poprotsky: 40985751/ 123rf.com)

Di quale certificazione deve essere dotato un casco da arrampicata?

La normativa CE EN 12492 spiega le condizioni minime che devono rispettare i caschi da arrampicata. La capacità di assorbimento di energia non può superare i 10 kn (kilonewton), dopo un urto di una massa di cinque kg, che può essere di forma verticale, laterale, frontale o posteriore. La distanza di caduta è di due metri nella prova verticale e di 50 centimetri per le altre tre forme.

Questo processo di omologazione, che include altre prove oltre quelle commentate, è considerato da alcuni ben poco esigente per certi ambiti. Chi ha il potere di decisione, in questo caso, è il Comitato Europeo di Normazione. Ci sono anche dei caschi multi-funzionali, approvati per varie discipline come ciclismo, arrampicata e sci. In realtà, se ne pratichi solo una, non è conveniente adottare questa opzione per il suo prezzo elevato.

Quanto può durare un casco da arrampicata?

La durabilità di un casco dipende dalla qualità del materiale con il quale è fabbricato. In ogni caso, i materiali plastici nel tempo diventano piuttosto fragili, quindi non si consiglia di superare i cinque anni di utilizzo, o un po’ meno se vengono usati molto frequentemente. La maggior parte dei fabbricanti specificano nelle istruzioni qual è la data entro la quale è sicuro utilizzare lo stesso casco.

Inoltre, il casco rischia anche di danneggiarsi in qualche modo. In questo caso, la cosa migliore è sostituirlo, anche se sembra, in apparenza, essere in un ottimo stato. I caschi da arrampicata sono fatti per proteggere la testa da colpi di rocce o oggetti alquanto duri. È positivo il fatto che un casco si rompa dopo un urto molto forte: questo implica che l’energia si sia distribuita sulla superficie.

Persona che si arrampica

Dalla taglia disponibile di ogni modello puoi capire se si tratta di un casco adatto a bambini, donne o uomini. (Fuente: Zhukov: 93933087/ 123rf.com)

Perché il tipo di arrampicata influenza il modello del casco da scegliere?

I vari sport di avventura o attività all’aria aperta che possiamo praticare, si distinguono per il tipo di superficie, terreno e clima. Di conseguenza, è importante scegliere un casco che disponga delle caratteristiche adeguate per ogni situazione. Qui di seguito, vedremo quali sono le prestazioni più raccomandate per il casco, a seconda del tipo di arrampicata:

  • Arrampicata all’interno: A meno che i responsabili della struttura hanno imposto qualche regola particolare, di solito in questo caso si può utilizzare un casco molto leggero, con poca spugna, Alla fine dei conti, la roccia sulla quale svolgerai la tua attività non è reale: non correrai il rischio di urtare ad essa o di ricevere oggetti addosso.
  • In montagna: Normalmente, si tratta di attività di lunga durata e durante le quali si trasporta abbastanza peso. L’ideale è utilizzare un casco leggero con aperture piuttosto ampie per la ventilazione, e colori luminosi per poter essere localizzati anche a distanza.
  • Arrampicata sul ghiaccio: Ovviamente, faremo a meno della ventilazione per proteggerci dal freddo. La resistenza del casco deve prevalere sulla leggerezza, visto che si tratta di terreni in cui è molto probabile ricevere urti da pezzi di ghiaccio o altri materiali.
  • Arrampicata con attrezzatura: Durante questo tipo di arrampicata, siamo esposti a ricevere molti tipi di colpi sul capo, di roccia, terra, o addirittura elementi dell’attrezzatura dei tuoi compagni. Opta per un casco rigido e possibilmente con visiera, per evitare danni nella zona degli occhi.
  • Clima: Per questo fattore, ciò che prevale è la ventilazione. Per alte temperatura, è necessario un casco con molte aperture e piuttosto ampie. Bisogna combattere il caldo e la sudorazione. Per il freddo, invece, tutto il contrario: serve un casco totalmente chiuso che non permette l’entrata dell’aria al suo interno.

Da cosa ci protegge realmente il casco da arrampicata?

Il dibattito sull’efficacia dei caschi non ha ancora avuto fine. Sono molti coloro che pensano che la normativa non è sufficientemente esigente e che si limita a soffermarsi sugli urti che si possono ricevere dalla caduta di oggetti. Nella realtà, però, la maggior parte dei colpi vengono da collisioni che possono colpire soprattutto le zone laterali, posteriori o frontali.

Sicuramente, alcuni caschi da arrampicata hanno superato delle prove anche in questo senso e dispongono di certificazioni in più, ma rimane il fatto che la maggior parte di essi non ha risolto questo problema così importante. In ogni caso, i caschi di spugna EPS sono quelli che apportano più protezione in caso di collisione, che risulta una situazione molto più frequente, rispetto agli urti provenienti dalla caduta di oggetti.

Attrezzatura da arrampicata

Il casco da arrampicata è un elemento fondamentale del nostro equipaggio. (Fonte: Poprotsky: 41039008/ 123rf.com)

Criteri di acquisto

Quando arriva il momento di comprare un casco da arrampicata devi tenere a mente qual è l’uso che ne farai. Una volta compreso il tipo di arrampicata e le condizioni climatiche dalle quali devi proteggerti, ti devi concentrare sul prodotto più adeguato che può svolgere bene questa funzione, analizzando il materiale, il peso e le sue stringhe da regolare. Oltre questo, come abbiamo già detto, devi assicurarti che rispetti la normativa di sicurezza.

  • Uso
  • Materiale
  • Peso
  • Omologazione
  • Stringhe da regolare
  • Genere

Uso

La prima cosa da considerare prima di acquistare un casco è sapere esattamente qual è il tipo di scalata o attività in cui ci impegneremo. Se ci incontriamo in una situazione con ghiaccio o condizioni climatiche piuttosto fredde, la ventilazione non è necessaria: bisogna focalizzarsi maggiormente su un alto livello di resistenza, visto che il rischio di urtare o cadere è più alto. In terreni meno esigenti o con temperatura più alte, bisogna dare la priorità alla leggerezza e ad aperture più ampie affinché corra aria.

Materiale

La normativa indica che tutti i caschi da arrampicata devono essere fabbricati in materiali plastici. La parte esterna deve essere di un policarbonato molto resistente ai colpi meccanici. Inoltre, si tratta dell’opzione più leggera. La maggior parte dei modelli usano il materiale ABS. L’interno, invece, è fatto con spugne espanse di polimeri (polipropilene, poliuretano o polistirene).

Peso

Il casco da arrampicata deve essere resistente, visto che la sua funzione è quella di proteggerci dai colpi sul cranio. Deve anche essere leggero, specialmente quando sappiamo che ci dovremo impegnare in un’attività abbastanza lunga. La maggior parte dei prodotti offerti sul mercato sono fabbricati con materiali che apportano questa leggerezza.

Omologazione

Nel momento in cui vogliamo comprare un casco da arrampicata, dobbiamo assicurarci che esso rispetti la normativa di sicurezza. In altre parole, dobbiamo verificare che esso abbia passato le prove necessarie imposte dal Comitato Europeo di Normazione. Se è omologato, apparirà su di esso un’etichetta che riporta CE EN 12492. Non possiamo mettere a rischio la nostra integrità fisica con prodotti che non rispettano le norme di sicurezza.

Stringhe da regolare

Il sistema di regolazione è molto importante e deve essere efficace; deve impedire qualsiasi tipo di movimento del casco. Il cinturino sottogola è il cinturino che mantiene stretto il casco sotto il mento. Esso deve essere imbottito e dare una sensazione di comfort, perché spesso il casco verrà indossato per diverse ore. La ruota di regolazione posteriore o un accessorio simile completerà il bloccaggio.

Genere

Dalla taglia disponibile di ogni modello puoi capire se si tratta di un casco adatto a bambini, donne o uomini. La maggior parte dei modelli ha varie taglie, quindi sono unisex. Altri, invece, hanno solo taglie grandi e il suo utilizzo si limita al genere maschile. Per le donne, ci sono caschi con un buco sulla parte posteriore, che permette di raccogliere i capelli in una coda.

Conclusioni

Il casco da arrampicata è un elemento fondamentale del nostro equipaggio. Diciamo che è obbligatorio, anche se durante attività individuali, perdendosi nella natura, nessuno ci dirà di utilizzarlo. Non bisogna dimenticare che la testa è una delle parti più sensibili del nostro corpo e che una lesione può apportarci conseguenze piuttosto gravi, fino alla morte.

Per evitare questi rischi, dunque, è fondamentale utilizzarlo sempre. Il mercato offre molte opzioni e a prezzi molto interessanti. Dovrai solo cercare il modello più adeguato all’attività che svolgerai, assicurarti della sua resistenza e, quando possibile, scegliere quello che ti apporta anche leggerezza e comodità.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Novikov: 94420992/ 123rf.com)

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