Concentratore di ossigeno
Ultimo aggiornamento: 18/12/2020

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A causa di certi tipi di disturbi e malattie, alcune persone hanno bisogno di un apporto extra di ossigeno. La carenza di ossigeno può essere colmata con un concentratore di ossigeno o con le classiche bombole. Queste ultime non sono la scelta migliore, perché di solito sono pesanti e poco maneggevoli e devono essere sostituite o ricaricate quando si esauriscono.

La scelta migliore per le persone che hanno bisogno di un apporto extra di ossigeno sono i concentratori di ossigeno, chiamati anche generatori di ossigeno. Il loro utilizzo non influisce sulla qualità della vita di chi ne ha bisogno, in quanto sono solitamente leggeri e maneggevoli. Inoltre, funzionano senza serbatoi o bottiglie.




Le cose più importanti in breve

  • I concentratori di ossigeno sono la scelta ideale per i trattamenti a base di ossigenoterapia necessari per le persone con problemi respiratori. Permettono una migliore qualità di vita rispetto alle costose e scomode bombole. I generatori di ossigeno devono sempre essere usati sotto supervisione medica.
  • Questi dispositivi concentrano l’ossigeno dell’aria somministrandolo al paziente con una purezza pari fino al 95%. Sono più economici e sicuri delle bombole di ossigeno liquido e richiedono una minima manutenzione. I modelli a batteria permettono al paziente di spostarsi senza dover dipendere da una presa di corrente.
  • Prima di acquistare un concentratore di ossigeno, è necessario consultare il proprio medico. Fatto ciò, dovrai scegliere un modello in grado di somministrare la quantità e la concentrazione di ossigeno prescritte. Altri fattori importanti, tra gli altri, sono la rumorosità e la facilità di maneggio.

I migliori concentratori di ossigeno sul mercato: la nostra selezione

I generatori di ossigeno sono dispositivi medici e, in quanto tali, occorre prestare particolare attenzione al momento di scegliere quello più adatto. Tuttavia, comportano minimi rischi per la salute, purché si seguano alcune precauzioni fondamentali. Ma quale acquistare? Ecco qui una selezione dei migliori concentratori di ossigeno.

Il miglior concentratore di ossigeno per aiutarti a dormire

Questo dispositivo può essere utilizzato da persone con difficoltà di dormire, poiché il flusso di ossigeno facilita il sonno. A ciò contribuisce il fatto che non produce troppo rumore, intorno ai 45 dB (decibel).

Sebbene non sia un concentratore medico, questo dispositivo è in grado di fornire un flusso costante di ossigeno compreso tra 1 e 6 litri al minuto. Ha uno schermo di controllo a LED e un telecomando. La sua vita utile stimata è di 10 anni.

Il miglior concentratore di ossigeno a batteria

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Questo generatore è ideale per le circostanze in cui non abbiamo una presa a portata di mano. La sua batteria al litio di grande capacità fornisce fino a 90 minuti di funzionamento. Inoltre pesa pochissimo (solo 4 kg) ed è facile da trasportare grazie al suo zaino per il trasporto.

Chi l’ha provato ne evidenzia il basso livello di rumorosità (circa 48 dB) e gli accessori che include. Questa macchina è consigliata per le persone che necessitano da 2 a 3 litri di ossigeno al minuto.

Il concentratore di ossigeno preferito dagli utenti online

Questo generatore di ossigeno Philips è tra i più apprezzati nonostante il suo prezzo elevato. Resiste all’uso intensivo, raggiungendo concentrazioni fino al 97% e un flusso di ossigeno compreso tra 0,5 e 5 litri/minuto.

Gli utenti evidenziano il suo basso livello di rumore. apprezzano anche la sua efficienza nel generare una quantità di ossigeno superiore a quella di altre apparecchiature, simile a quella fornita da una bombola medicale.

Il concentratore di ossigeno più facile da usare

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Silenzioso (circa 48 dB) e con un basso consumo di elettricità, questo concentratore di ossigeno domestico è molto facile da usare, secondo i suoi utenti. Ha un pannello touch intuitivo e un telecomando. Chi l’ha provato sottolinea anche che è facile da trasportare.

Questo dispositivo viene fornito con tutti gli accessori necessari per un utilizzo immediato, cosa non usuale in molti modelli. È in grado di generare da 1 a 5 litri di ossigeno al minuto.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui concentratori di ossigeno

L’ossigenoterapia è un trattamento medico che consiste nella somministrazione di ossigeno in concentrazioni più elevate di quelle abituali nell’atmosfera. Per tale trattamento si utilizzano sia bombole ricaricabili che concentratori di ossigeno. Qui di seguito ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sui cosiddetti generatori di ossigeno.

Donna con ossigeno al naso

I concentratori di ossigeno sono la scelta ideale per il trattamento con ossigenoterapia necessario per le persone con problemi respiratori. (Fuente: Klochan: 13787176/ 123rf.com)

Che cos’è un concentratore di ossigeno?

I generatori di ossigeno sono dispositivi che concentrano l’ossigeno dell’aria, offrendo come risultato una miscela contenente un’elevata percentuale di questo gas. Grazie a tali dispositivi, il livello di ossigeno nel sangue del paziente si mantiene a un livello stabile. Si tratta del trattamento noto come ossigenoterapia.

Questi apparecchi offrono un flusso continuo di ossigeno al paziente, purché siano dotati di alimentazione elettrica che permetta loro di funzionare. Queste macchine a ossigeno si usano sempre più spesso al posto delle tradizionali bombole. Oltre al fatto che devono essere riempite con una certa frequenza, infatti, le bombole possono anche provocare incidenti, se non maneggiate adeguatamente.

Che cos’è meglio, il concentratore di ossigeno o il serbatoio ricaricabile?

Sia le bombole di gas che i concentratori di ossigeno sono dispositivi il cui utilizzo deve essere sottoposto a supervisione medica. Non devono mai essere utilizzati a rischio e pericolo del paziente, anche se i generatori di ossigeno possono essere acquistati liberamente. Per quanto entrambi i sistemi abbiano la stessa finalità, esistono alcune differenze.

  • Concentrazione di ossigeno. I serbatoi ricaricabili apportano ossigeno in una concentrazione del 99,5%. I concentratori, dal canto loro, solitamente apportano tra il 90 e il 95% di ossigeno (in ogni caso, mai meno dell’82%) (1).
  • Flusso di ossigeno. In entrambi i sistemi, il flusso di ossigeno che arriva al paziente è regolabile. In generale, più litri al minuto di ossigeno genera il concentratore, minore sarà il suo livello di concentrazione.
  • Costo. I generatori di ossigeno consumano relativamente poca energia, tra 280 e 600 W (watt), a seconda del modello. I sistemi che utilizzano ossigeno liquido o a pressione non richiedono energia per funzionare, ma il costo per ricaricare le bottiglie è molto alto.
  • Idoneità. L’uso del generatore è sconsigliato alle persone a cui è stato prescritto un flusso di ossigeno superiore ai 5 litri al minuto.
  • Qualità di vita. I concentratori di ossigeno a batteria permettono al paziente di uscire di casa e vivere una vita normale. Raramente superano i 6 kg. Inoltre, molti di questi dispositivi possono anche essere collegati all’accendisigari dell’auto. I concentratori più grandi, i cosiddetti stazionari, sono dotati di ruote per spostarli più facilmente.

Chi può avere bisogno di un generatore di ossigeno?

Generalmente, le persone che necessitano di un trattamento di ossigenoterapia sono quelle che soffrono di malattie del sistema respiratorio. Polmonite, COPD (malattia polmonare ostruttiva cronica), malattie neuromuscolari o fibrosi polmonare sono alcuni dei disturbi che i generatori di ossigeno aiutano a curare.

Questi dispositivi devono sempre essere utilizzati sotto controllo medico. Solo un professionista della salute può sapere di quale quantità di ossigeno e livello di concentrazione necessita il tuo organismo. Quindi, anche se i concentratori sono commercializzati liberamente, è essenziale disporre dei consigli del medico di base o di uno specialista.

Come funziona un concentratore di ossigeno?

L’aria che respiriamo è composta per il 21% di ossigeno, il 78% di azoto e l’1% di altri gas. I concentratori di ossigeno filtrano l’aria intorno al paziente, trattenendo ed eliminando l’azoto in modo che la concentrazione di ossigeno raggiunga il 90-95%. Tale processo avviene tramite un filtro molecolare il cui componente principale è un minerale chiamato zeolite.

I generatori di ossigeno sono formati, sostanzialmente, da un compressore, due filtri di zeolite e un serbatoio di compensazione di pressione. È questo serbatoio a somministrare l’ossigeno concentrato al paziente. I concentratori moderni adattano le dosi di ossigeno alla respirazione del paziente mediante sensori che rilevano il ciclo di respirazione.

Particolare su una bombola di ossigeno

Questi dispositivi concentrano l’ossigeno dell’aria somministrandolo al paziente con una purezza pari fino al 95%. (Fonte: Worathat: 69565240/ 123rf.com)

Manutenzione dei concentratori di ossigeno

Per il loro funzionamento, i concentratori di ossigeno catturano l’aria dall’esterno facendola passare attraverso un filtro. In questo filtro possono accumularsi polvere, peli e vari tipi di sporcizia, cosa che può influenzare negativamente il funzionamento del dispositivo.

  1. È quindi consigliabile pulire l’entrata dell’aria una volta alla settimana o con la periodicità raccomandata dal produttore. Estrarre il filtro è semplice: basta seguire le indicazioni del manuale d’istruzioni.
  2. Una volta estratto, è possibile lavarlo con acqua corrente e, se lo si desidera, aggiungere un po’ di sapone.
  3. Quando sarà pulito occorrerà lasciarlo asciugare bene prima di collocarlo nuovamente nella macchina. I filtri presentano una vita utile compresa tra sei mesi e un anno a seconda del modello.

I concentratori di ossigeno comportano qualche rischio per la salute?

Secondo alcuni medici i concentratori di ossigeno sono dispositivi sicuri, ma devono essere revisionati periodicamente. Devono inoltre essere dotati di un allarme nel caso si dovesse presentare una carenza di ossigeno (2).

Un primo passo per garantire un uso sicuro del concentratore consiste nel leggere attentamente il suo manuale di istruzioni. L’apparecchio va collocato su una superficie piana e stabile. Inoltre, è importante verificare che non presenti spine o collegamenti elettrici difettosi. L’ossigeno non è infiammabile ma aumenta i rischi di combustione.

Occorre evitare di esporre alle intemperie il concentratore di ossigeno; deve sempre essere conservato lontano dall’umidità e da fonti di calore. È anche importante tenerlo a una distanza di almeno 30 cm da mobili e pareti. La stanza in cui lo utilizzerai deve essere asciutta e ben ventilata (1).

Criteri di acquisto

I concentratori di ossigeno sono diventati la scelta prioritaria per la maggior parte delle persone con disturbi dell’apparato respiratorio. La riduzione di peso e dimensioni ha permesso a questi dispositivi di offrire al paziente una qualità di vita difficile da raggiungere con serbatoi e bombole tradizionali. Ma come scegliere il concentratore di ossigeno più adatto?

Prima di tutto, rivolgiti al medico

Lo abbiamo ripetuto più volte in questo articolo: i concentratori di ossigeno devono essere utilizzati sotto supervisione medica. Tuttavia, alcuni medici continuano a essere restii nel prescrivere o consigliare questi dispositivi. Non esiste comunque alcuna prova circa il fatto che l’uso dei generatori di ossigeno sia meno efficace dell’ossigenoterapia mediante serbatoi o bombole.

I generatori di ossigeno producono questo gas su richiesta, cioè somministrano ossigeno solo quando si inspira. Questo sistema è attualmente molto preciso e adatto alla maggior parte dei pazienti. Tuttavia, ci sono casi in cui il medico decide che l’ossigeno in bombole è l’unica opzione, scartando così il concentratore.

Tubicino per l'ossigeno

Sono più economici e sicuri delle bombole di ossigeno liquido e richiedono una minima manutenzione. I modelli a batteria permettono al paziente di spostarsi senza dover dipendere da una presa elettrica. (Fonte: Young: 51852987/ 123rf.com)

Richiesta di ossigeno

Dopo esserti rivolto al medico sarai in condizioni di scegliere il tuo generatore di ossigeno. Un fattore chiave consiste nel sapere con quale frequenza avrai bisogno di un apporto extra di ossigeno. I migliori concentratori possono funzionare in maniera illimitata, purché alimentati elettricamente. Alcuni modelli includono una batteria da utilizzare in caso di blackout.

I pazienti che necessitano di un apporto continuo di ossigeno devono infatti disporre di un sistema di riserva in modo tale che, in caso di blackout, il concentratore possa continuare a funzionare. Un’altra possibilità consiste nel disporre di un sistema di ossigenoterapia tradizionale, cioè una bombola di ossigeno liquido o a pressione. In questo modo, il paziente non rimarrà mai senza ossigeno.

Flusso e concentrazione dell’ossigeno

Un altro fattore chiave al momento di scegliere un concentratore consiste nel conoscere il flusso e la concentrazione di ossigeno di cui hai bisogno. La maggior parte di questi dispositivi è in grado di produrre da 0,1 a 5 litri di ossigeno al minuto. I concentratori stazionari più potenti possono arrivare a 10 litri al minuto. Il flusso dei dispositivi portatili non supera solitamente i 3 litri al minuto.

Per quanto riguarda la concentrazione, questi dispositivi producono ossigeno con una purezza dall’82 al 95,5%. Non acquistare mai un concentratore che produca ossigeno con una percentuale inferiore all’82%. I migliori dispositivi dispongono di allarmi nel caso in cui, per qualche motivo, si raggiungesse il livello minimo di ossigeno.

Persona in alta montagna

I generatori di ossigeno devono essere sempre utilizzati sotto supervisione medica. (Fonte: Noiwiset: 80192654/ 123rf.com)

Dimensioni

Esiste un’ampia varietà di concentratori di ossigeno: dai portatili a batteria, di soli 4 kg, fino ad apparecchi pesanti, i concentratori stazionari, di più di 20 kg. Solitamente, i generatori di ossigeno domestici pesano tra 5 e 7 kg e sono dotati di ruote o maniglie per spostarli da una stanza all’altra.

Controlli

Ogni concentratore deve essere dotato di un controllo di flusso o flussometro. Deve anche includere allarmi che indichino vari imprevisti: bassa concentrazione di ossigeno, aumento o calo della pressione, batteria quasi scarica o blackout elettrico, tra le altre cose. Molti generatori domestici dispongono di comodi touch screen molto semplici da maneggiare.

Design

Esistono molti tipi di concentratori: da piccoli dispositivi portatili fino a grandi casse con ruote difficili da trasportare. Per la maggior parte sono dotati di maniglie o ruote per essere spostati da un luogo all’altro, anche se gli esperti consigliano di non muoverli troppo. Devi anche verificare che pulire il filtro sia un’operazione semplice.

Rumorosità

Secondo l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), i concentratori di ossigeno non devono emettere più di 50 dB. Il rumore è prodotto principalmente dal compressore d’aria del dispositivo. Il livello sonoro della maggior parte degli apparecchi domestici oscilla tra 40 e 48 dB, tra il rumore di una conversazione e quello provocato da un gruppo di persone (1).

Umidificatore e nebulizzatore

Quasi tutti i concentratori di ossigeno domestici dispongono di umidificatori o, almeno, della possibilità di associarne uno. In ogni caso, l’uso di questo accessorio dipenderà sempre dalle tue esigenze di paziente. L’acqua di questi recipienti va cambiata regolarmente per evitare possibili contaminazioni.

Alcuni di questi dispositivi dispongono di un nebulizzatore per dosare farmaci in forma di aerosol. Si tratta di una funzione molto utile per quelle persone che necessitano di un determinato trattamento per via nasale. Alcuni concentratori emettono momentaneamente ossigeno ad alta pressione per spingere il farmaco attraverso il nebulizzatore.

Accessori

Insieme al concentratore di ossigeno è possibile acquistare alcuni accessori, come un saturimetro da polso. Si tratta di quei piccoli dispositivi in grado di determinare il livello di ossigeno nel sangue che si collocano sul dito o sul lobo dell’orecchio. Serviranno anche tubi, sonde e mascherine nasali per l’inalazione dell’ossigeno.

Molti generatori di ossigeno includono tutti gli accessori necessari per un utilizzo immediato. Tuttavia, a volte non sono gli accessori più adatti, quindi dovrai acquistarne altri di migliore qualità. Tienilo in considerazione, perché potresti rischiare di pagare di più per un dispositivo con accessori che non sono i migliori o di cui non hai bisogno.

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Manuale di istruzioni

Questi dispositivi devono essere dotati di manuale di istruzioni in italiano. Se il manuale è in un’altra lingua, il servizio post-vendita del produttore dovrà offrire al cliente istruzioni adeguatamente tradotte. Devi anche verificare che tra le caratteristiche tecniche sia specificato che il dispositivo soddisfa la norma di qualità ISO 80601-2-69:2014 (3).

Conclusioni

L’ossigenoterapia è un trattamento che viene prescritto ad alcune persone affette da disturbi respiratori. Questa procedura medica si effettua con i concentratori di ossigeno, anche chiamati generatori di ossigeno. Queste macchine catturano l’aria circostante e la trasformano in ossigeno quasi puro.

Nell’articolo che hai appena letto abbiamo cercato di chiarire il funzionamento di questi utili dispositivi nonché i loro vantaggi rispetto alla tradizionale bombola di ossigeno. Anche se vengono commercializzati liberamente, il loro utilizzo deve sempre essere controllato da un medico. I nostri criteri di acquisto ti aiuteranno a scegliere il concentratore più adatto alle tue esigenze.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Mach: 151505748/ 123rf.com)

Riferimenti (3)

1. Especificaciones técnicas de los concentradores de oxígeno [Internet]. Organización Mundial de la Salud; 2016 [cited 5 August 2020].
Fonte

2. Escarrabill J, Monasterio C, Estopá R. Oxigenoterapia. Efectos secundarios. Yatrogenia [Internet]. Archivos de Bronconeumología. 1993 [cited 6 August 2020].
Fonte

3. ISO 80601-2-69:2014 Medical electrical equipment — Part 2-69: Particular requirements for basic safety and essential performance of oxygen concentrator equipment [Internet]. iso.org. 2014 [cited 6 August 2020].
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Articolo informativo
Especificaciones técnicas de los concentradores de oxígeno [Internet]. Organización Mundial de la Salud; 2016 [cited 5 August 2020].
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Escarrabill J, Monasterio C, Estopá R. Oxigenoterapia. Efectos secundarios. Yatrogenia [Internet]. Archivos de Bronconeumología. 1993 [cited 6 August 2020].
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Articolo informativo
ISO 80601-2-69:2014 Medical electrical equipment — Part 2-69: Particular requirements for basic safety and essential performance of oxygen concentrator equipment [Internet]. iso.org. 2014 [cited 6 August 2020].
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