Neonato che dorme

Durante i loro primi mesi di vita, la testa dei neonati è estremamente delicata e può deformarsi se non facciamo attenzione. A causa di ciò, sono molti i bebè a soffrire della patologia conosciuta come plagiocefalia. Fortunatamente, esistono i cuscini per plagiocefalia, creati appositamente per far regredire i sintomi.

Questa condizione provoca una deformazione del cranio del bambino, dovuta, nella maggior parte dei casi, alle lunghe ore in cui il piccolo resta sdraiato. Sebbene sia un problema molto comune, ci sono ancora molte cose che non conosciamo a riguardo. Se tuo figlio ne soffre, continua a leggere questa guida.

Le cose più importanti in breve

  • Sono molti i bebè che soffrono di plagiocefalia durante i loro primi mesi di vita. Si tratta di un appiattimento di uno dei due lati del cranio, provocato dal tempo che passano sdraiati. Sebbene in genere non sia una condizione grave, richiede comunque un trattamento sistematico.
  • Oggigiorno, grazie ai progressi degli articoli per l’infanzia, abbiamo a disposizione i cuscini per plagiocefalia che servono ad evitare, o trattare, questa patologia in casa, ottenendo risultati notevoli.
  • Al momento di scegliere il cuscino per plagiocefalia ideale per il nostro bambino, dobbiamo tenere a mente alcuni aspetti essenziali quali la forma, la compatibilità o il materiale con cui è stato fabbricato, cosi da essere sicuri di acquistare il modello più adatto alle nostre esigenze.

I migliori cuscini per plagiocefalia sul mercato: la nostra selezione

Se già non è semplice scegliere un qualunque articolo per l’infanzia, il compito si complica ulteriormente quando si tratta di acquistare un prodotto curativo per prevenire o alleviare i sintomi di una condizione che affligge nostro figlio. Conosciamo l’importanza della cura dei più piccoli, ed è per questo che abbiamo selezionato per te i migliori cuscini per plagiocefalia in commercio.

Il cuscino più versatile

Questo cuscino per la plagiocefalia è adattabile a tutti i supporti (lettini, culle, passeggini, fasciatoio). È di dimensioni più grandi rispetto al formato standard, quindi può essere utilizzato fino ai 24 mesi e oltre. Composto da cotone traspirante e ipoallergenico 100%, è ergonomico, morbido ed elastico. La superficie è a nido d’ape per evitare l’umidità. Il cuscino ha una graziosa stampa a fantasia adatta all’infanzia.

Il preferito dalle recensioni

Questo prodotto è disponibile in 3 colori (bianco, blu e rosa) e la confezione include due federe lavabili. Fabbricato in Memory Foam BASF e cotone traspirante, garantisce un effetto anti-soffocamento grazie ai fori della trama per il passaggio dell’aria. Misura 23 x 23 x 3 cm e si adatta a tutti i supporti (lettino, culla, carrozzina, ovetto, sdraietta, navicella e fasciatoio). Il venditore fornisce una garanzia di due anni.

Il modello dal design più semplice

Questo cuscino, pensato per bambini da 0 a 12 mesi, è in memory foam traforata, anti-soffocamento, e fibra di bambù, con cotone traspirante. Misura 23 x 25 x 3.5 cm e si adatta a tutti i supporti. Ha uno spessore variabile per adattarsi alle varie posizioni durante il sonno. La confezione include due federe lavabili in lavatrice a 40 gradi, mentre la parte in memory foam può essere pulita con un panno umido.

Il più economico

Il cuscino, a forma di cuore, è realizzato in memory foam termostatico, morbido e traspirante, resistente agli sbalzi di temperatura, con forma concava per supportare al meglio la testa del neonato. Misura 22 x 22 x 3 cm e può essere utilizzato nella culla, nel passeggino, nel fasciatoio ecc. Il prodotto è sfoderabile e la fodera, inclusa nella confezione, è di puro cotone 100% e lavabile in lavatrice. Consigliato fino ai 6 mesi di età.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sul cuscino per plagiocefalia

La plagiocefalia è una patologia abbastanza complessa che reca molta ansia ai genitori. Non hanno tutti i torti: è sicuramente preoccupante e poco piacevole notare che il cranio del nostro bambino va deformandosi. Perciò, al momento di acquistare un cuscino per plagiocefalia, siamo presi da mille dubbi. Abbiamo provato a rispondere alle domande più frequenti che riguardano questo indispensabile prodotto.

Bimbo sul cuscino

Quello che rende tanto speciale questo tipo di cuscini è il loro design.
(Fonte: Anna Grigorjeva: 40962036/ 123rf.com)

Cos’è un cuscino per plagiocefalia e quali sono i benefici derivanti dal suo uso?

Come menzionato prima, la plagiocefalia è essenzialmente un appiattimento di uno dei lati del cranio del bambino. La testa dei piccoli è molto sensibile, e stando tanto tempo in posizione sdraiata, cede, deformandosi. Per fortuna, abbiamo a disposizione questi cuscini specifici che hanno notevoli benefici:

  • Eliminano la pressione del cranio del bebè e gli permettono di dormire più comodamente.
  • Aiutano a mantenere testa, collo e colonna vertebrale del piccolo in una posizione corretta.
  • Prevengono la comparsa di deformazioni craniche.
  • Con un uso prolungato, correggono tali deformazioni, se ce ne sono già.
  • Si adattano a qualunque posto in cui il bebè si sdrai (come ad esempio passeggino, culla e fasciatoio).

Tutto ciò senza sforzi: si tratta semplicemente di cambiare il cuscino tradizionale, se viene usato, con uno creato appositamente per i bambini, e i risultati saranno visibili giorno dopo giorno. Inoltre, questo tipo di cuscini viene fabbricato con materiali innocui per la pelle dei più piccoli, riducendo cosi il rischio che compaiano reazioni allergiche.

Oltre ad utilizzare il cuscino per plagiocefalia, quali altre pratiche possono aiutare a prevenire questa patologia?

Benché i benefici e gli ottimi risultati derivanti dall’uso di questo cuscino siano stati ampiamente dimostrati, un genitore pensa sempre a cosa fare di più per prendersi cura del proprio figlio. Ecco perché ti suggeriamo l’esistenza di altri metodi che possiamo mettere in pratica per combattere questa condizione. Prendi nota:

  • Cercare di far addormentare il bambino con la testa inclinata, a faccia in su, e idealmente trascorrendo lo stesso tempo su ciascuno dei due lati.
  • Quando prendiamo in braccio il piccolo, alternare il braccio con cui lo sorreggiamo. Questo serve a ripartire egualmente la pressione del cranio.
  • Ridurre al massimo il tempo che il bambino trascorre sdraiato quando è sveglio.

Questi tre semplici consigli, facili da mettere in pratica quotidianamente, influiscono enormemente sulla salute del cranio di nostro figlio. Ovviamente ogni bebè è un caso a sé stante, dunque vale sempre la pena di consultare uno specialista, soprattutto se ci accorgiamo che la situazione diventa più grave.

Mamma che bacio il neonato sul cuscino

Il cuscino riduce la pressione del cranio e obbliga il bebè a mantenere una corretta postura.
(Fonte: Anna Bizoń: 39091390/ 123rf.com)

Il cuscino per plagiocefalia è solo per bambini che ne sono affetti?

Affatto. Anzi, la maggior parte degli specialisti sostiene che tutti i neonati dovrebbero utilizzare un cuscino per plagiocefalia invece che uno tradizionale. Questa affermazione è supportata dal fatto che i cuscini specifici sono progettati appositamente per l’anatomia dei più piccoli, al contrario della versione normale.

In tal modo, oltre a favorire il riposo di nostro figlio, che dormirà meglio su un cuscino fatto per lui, contribuiremo a ridurre il rischio della comparsa di deformazioni craniche. E come si dice: prevenire è meglio che curare.

Santiago García-TornelPediatra

“È essenziale che, da sveglio, il bambino venga messo a pancia in giù per rinforzare la muscolatura della schiena, evitare la pressione sulla testa e migliorare lo sviluppo psicomotorio”.

Da cosa dipendono i risultati del cuscino per plagiocefalia?

Qualsiasi pediatra o specialista in materia ci dirà che i risultati possono variare da un bebè all’altro. Con i bambini, non esiste una scienza esatta. Perciò, anche se è un esperto a dover valutare i risultati ottenuti, possiamo fissare alcuni parametri generali che variano gli effetti del cuscino per plagiocefalia:

  • Il caso medico specifico: se si tratta di una plagiocefalia lieve, moderata o grave.
  • La costanza che abbiamo nell’utilizzare il cuscino: più lo facciamo, meglio è.
  • L’età del bambino. Più è piccolo, più velocemente si noteranno i risultati, poiché il cranio è più morbido.
  • La qualità del cuscino per plagiocefalia che usiamo.

A eccezione del caso medico e dell’età del piccolo, la frequenza d’uso e la qualità del cuscino sono fattori che possiamo controllare. Tenendo conto di questi quattro elementi, bisogna avere pazienza e affidarsi ad un professionista per valutare i miglioramenti del bebè. Solo cosi potremo valutare correttamente i risultati.

Neonato che sbadiglia

Il design è fondamentale perché da esso dipende la funzionalità e l’efficacia del cuscino.
(Fonte: famveldman: 31615579/ 123rf.com)

È possibile usare il cuscino per plagiocefalia mentre si allatta?

Si tratta di una domanda molto frequente per le mamme che hanno deciso di allattare il proprio figlio. Il momento dell’allattamento è sempre molto speciale e vogliamo che il nostro piccolo stia il più comodo possibile. Dunque, se soffre di plagiocefalia, ci preoccupiamo di utilizzare il cuscino correttamente. Analizziamo un po’ le varie posture:

Postura Come?
Di fronte Siediti e posiziona il bimbo su di te, in modo da essere l”uno di fronte all”altro.
A mo” di culla Apoggia il bebè sul braccio, dal lato dal quale stai allattando. Muoviti lentamente.
Posizione laterale Estendi il braccio e appoggiaci sopra il piccolo, sostieni il corpo con il braccio e la testa con la mano.
Palla da rugby Il bambino viene appoggiato longitudinalmente su dei cuscini.

Sicuramente almeno alcune tra queste ti sono familiari, vero? Bene: oltre ad essere le preferite dai bambini, queste posizioni sono, secondo gli esperti, le più raccomandate per evitare la plagiocefalia. Puoi, per tutte, usare il cuscino per plagiocefalia tra il tuo corpo e quello di tuo figlio, in modo tale che il suo cranio resti sempre appoggiato al cuscino. Ricorda che puoi usare sempre anche il cuscino per allattamento, molto pratico e comodo per entrambi.

Il cuscino per plagiocefalia risolve un problema meramente estetico?

Ecco un’altra delle grandi controversie sul tema. Dunque, benché molti assicurano con fermezza che la plagiocefalia è un problema solamente estetico, esistono invece molti studi (come ad esempio quello realizzato dal National Center for Biotechnology Information, NCBI) che affermano l’esatto contrario. Questi sono alcuni dei risultati della ricerca:

  • Lo sviluppo psicomotorio è più lento per i bambini che hanno sofferto di plagiocefalia, soprattutto se in forma severa.
  • Una malocclusione della mandibola è stata ugualmente dimostrata come una conseguenza.
  • Tra i tre e i cinque anni, potrebbe verificarsi un’alterazione dell’equilibrio del bambino.
  • I problemi nel futuro sviluppo del piccolo potrebbero sembrare lievi a prima vista, ma se possono essere evitati, perché non farlo? La soluzione è semplice ed a portata di mano, basta utilizzare un cuscino per plagiocefalia o un casco ortopedico correttore.

Quando iniziare ad usare il cuscino per plagiocefalia?

In molti casi, a causa di un parto cesareo o, semplicemente, a una posizione specifica assunta dal feto durante la gravidanza, gli specialisti diagnosticano i neonati con la plagiocefalia. Ad ogni modo, è una patologia presto individuabile, che avviene quando le ossa del cranio sono più molli.

Per questo, bisogna utilizzare un cuscino specifico per i bambini di due o tre mesi. Si consiglia di non aspettare che il piccolo abbia cinque o sei mesi per cominciare ad usarlo, e meno che mai l’anno di età, in quanto le ossa si rafforzano con il tempo e sarà più difficile riuscire a correggere le deformazioni.

Bimbo che dorme a pancia in giù

Si consiglia di avere in casa almeno due federe per proteggere il cuscino.
(Fonte: sailanalt: 18442492/ 123rf.com)

Criteri di acquisto

La scelta adeguata del cuscino per plagiocefalia che userai per tuo figlio è fondamentale per assicurarti degli ottimi risultati. È dunque di vitale importanza, prima di decidere cosa comprare, tenere presenti alcuni criteri di acquisto che ci guideranno verso il modello che fa più al caso nostro. Leggi quanto segue:

  • Design
  • Materiale
  • Federa
  • Compatibilità
  • Qualità

Design

Certamente, se parliamo dei criteri d’acquisto di un cuscino per plagiocefalia, non possiamo iniziare da nient’altro che non sia il suo design. Il design è fondamentale, perché da esso dipende la funzionalità e l’efficacia del cuscino. Altrimenti, parleremmo di un modello tradizionale.

Quello che rende questo tipo di cuscini tanto speciali è il design, la forma ergonomica e il foro che hanno al centro, grazie al quale viene ridotta la pressione cranica e il bebè viene obbligato a mantenere una corretta postura, sia con la testa che con il collo e la colonna vertebrale.

Materiale

Altrettanto indispensabile è l’attenzione verso il materiale con cui è fatto il cuscino per plagiocefalia. Si tratta di un prodotto che sarà a contatto diretto con la pelle del nostro bambino, quindi dobbiamo evitare il rischio di reazioni allergiche. Inoltre, il materiale influirà anche sulla comodità del cuscino.

Sebbene tutti gli articoli per l’infanzia dovrebbero essere fabbricati con materiali atossici, sicuri, ipoallergenici, morbidi, comodi e resistenti, vale sempre la pena dare un’occhiata alla composizione del cuscino. In più, migliori sono i materiali, più a lungo durerà il cuscino.

Federa

Poiché la maggior parte dei cuscini per plagiocefalia è fatta di spuma viscoelastica, che non può essere lavata in lavatrice, normalmente dovrebbe esserci sempre una federa inclusa, che può essere invece lavata all’occorrenza. Il cuscino si macchierà facilmente, dunque è molto utile averne una a portata di mano.

Esistono modelli di misura universale e federe che possono essere acquistate separatamente, per avere sempre pronto un ricambio. Ti consigliamo di averne almeno due in casa, cosi da poter proteggere il cuscino quando una delle due è a lavare. Inoltre, il tessuto della federa è migliore per la pelle del bambino rispetto alla spuma di cui il cuscino è fatto.

Compatibilità

Abbiamo già parlato dell’importanza di usare il cuscino per plagiocefalia in maniera costante. Questo, però, non sarà possibile se il cuscino che acquistiamo non è compatibile con le varie superfici su cui il bambino giace in posizione distesa. Deve, dunque, essere adattabile per poter essere collocato ovunque ce ne sia bisogno.

Alcuni genitori preferiscono acquistare più cuscini diversi tra loro, per averne sempre uno che sia compatibile con uno specifico elemento (la culla, il fasciatoio ecc.). Per fortuna, il prezzo è abbastanza accessibile, quindi questa potrebbe essere una soluzione se il cuscino che usiamo più spesso non può essere adattato, ad esempio, al passeggino.

Qualità

Infine, ma non per questo meno importante, dobbiamo parlare di qualità. Quando si tratta di articoli legati alla salute dei nostri figli, non possiamo evitare questo criterio. Ovviamente non potremo essere sicuri della qualità di un prodotto finché non lo acquistiamo, ma esistono delle misure preventive che possiamo prendere.

Ad esempio, è bene orientarsi su marche conosciute, delle quali abbiamo già usato altri prodotti per l’infanzia, o basarci sull’opinione di altri acquirenti che hanno già utilizzato il prodotto e garantiscono la sua efficacia. Inoltre, è opportuno che il prodotto disponga sempre di una garanzia, che può fare la differenza in caso di problemi. Per il nostro bambino, solo il meglio!

Conclusioni

È dimostrato che l’uso frequente del cuscino per plagiocefalia ha enormi benefici per i neonati. Da un lato aiuta a prevenire la comparsa di deformazioni craniche e favorisce la corretta postura di testa, collo e schiena del piccolo. Dall’altro, corregge i sintomi nel caso in cui la patologia sia già presente.

Troviamo una grande quantità di cuscini appositamente pensati in commercio, ma dobbiamo fare attenzione a scegliere il più adeguato alle nostre necessità. Gli aspetti da controllare sono il design, il materiale, l’efficacia, la compatibilità e la qualità, per aiutarci a fare un acquisto corretto.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Anna Grigorjeva: 52783020/ 123rf.com)

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Dalila Coviello Redattrice e traduttrice
Le parole sono il mio più grande amore: ne ho scritte di mie, in italiano (Alice nel Paese dei call center, Nike Editrice, 2014), e da più di sei anni ne traduco da altre lingue, divertendomi ogni volta. Sono anche appassionata di digital, e social media e storytelling sono il mio pane quotidiano.
La traduzione è la mia vocazione (e la mia professione) e la scrittura, la mia filosofia di vita. Sono una freelance da un po' di tempo e credo che gli ingredienti fondamentali per preparare un articolo di qualità siano il rigore delle informazioni e un tocco di buone maniere. Faccio ricerche quotidiane e scrivo di cosmetici, bellezza, educazione efficace e prodotti per la casa.