Benvenuto sul nostro articolo dedicato all’hard disk esterno. Come saprai, una volta avevamo uffici pieni di fascicoli, scaffali pieni di libri e mensole sovraffollate da CD musicali e film in DVD e Blu-ray. Oggi, grazie alla digitalizzazione dell’informazione, siamo in grado di conservare e archiviare documenti e file multimediali su memorie esterne dalle alte potenzialità.

Pendrive, schede SD e soprattutto hard disk esterni diventano via via più capienti e veloci, confermandosi come elementi essenziali per la vita di tutti i giorni in casa, in ufficio o per lo studio. Si tratta di periferiche di uso comune presenti sul mercato con una grande varietà di specifiche tecniche differenti, quindi la scelta non è sempre facile come si pensa.

Le cose più importanti in breve

  • Un hard disk esterno è un elemento indipendente dal PC, che può essere usato per espanderne la memoria ma può anche essere usato su altri PC e dispositivi in grado di accedervi, come Smart TV, smartphone e tablet.
  • Internamente funzionano allo stesso modo dei dischi rigidi presenti nei computer desktop e portatili, e come tali si distinguono in HDD (hard disk drive) ed SSD (solid state drive), con differenze sostanziali.
  • Per la scelta finale vanno guardati principalmente due fattori: la compatibilità con il proprio computer e lo spazio che offre, dal quale dipenderà la quantità di dati che potrà contenere.

I migliori hard disk esterni sul mercato: La nostra selezione

Trattandosi di periferiche molto usate, il mercato è ricco di proposte che si adattano a budget e utilizzi differenti. La lista che segue copre ogni possibilità, suggerendo i migliori modelli in grado di offrire il giusto rapporto fra qualità e prezzo, e cercando di venire incontro ad esigenze diverse.

Il miglior hard disk esterno per rapporto capacità-prezzo

La proposta di Toshiba è una delle più vendute della sua categoria, ed il motivo è presto detto: il suo disco rigido esterno Canvio Basics da 2 TB gode di un eccellente rapporto fra capacità e prezzo, rendendone l’acquisto molto vantaggioso. Si tratta di un modello da 2,5” con interfaccia USB 3.0, il cui peso è di circa di 150 g. Esternamente l’involucro ha una finitura opaca ed un LED che indica l’attività del disco.

La proposta più essenziale

Il Western Digital Elements Portable è un disco esterno da 2,5” economico e con caratteristiche essenziali, destinato a chi non ha pretese particolari ed ha la necessità di archiviare dati poco ingombranti, come documenti o foto. 1 TB è una quantità di spazio adeguata a tali pretese, consentendo di mantenere un prezzo relativamente conveniente. Per il resto si tratta di un’unità USB 3.0 con drive a 5400 RPM.

Il migliore per rapporto qualità-prezzo

Seagate ha recentemente deciso di onorare il marchio Maxtor con una linea di dischi rigidi portatili USB 3.0, con un formato da 2,5” e caratterizzati da un design robusto e accattivante. Con un peso di appena 170 g, il modello da 2 TB risulta essere oltre che conveniente anche particolarmente leggero. Con un software dedicato è possibile inoltre impostare una funzione di backup automatico.

L’hard disk esterno più capiente

Il Western Digital My Passport è disponibile in 6 colorazioni e con capacità di archiviazione fino a 4 TB, più che sufficienti per la maggior parte degli utenti. Si tratta di un disco rigido esterno da 2,5”, leggero e compatto, con interfaccia USB 3.0. Viene fornita in dotazione una suite di software per effettuare backup automatici, personalizzare il led della periferica ed impostare una crittografia hardware AES a 256 bit.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sugli hard disk esterni

In questa sezione esploreremo le caratteristiche e le funzionalità principali degli hard disk esterni. L’obiettivo sarà quello di ottenere un’idea generale sul funzionamento di tali periferiche e su cosa bisogna valutare affinché l’acquisto possa soddisfare le proprie necessità.

Uomo con hard disk esterno in mano

I dischi rigidi esterni dispongono di una grande varietà di specifiche tecniche che li differenziano gli uni dagli altri, varietà anche maggiore a quella dei dischi interni. (Fonte: Adamowicz: 87844663/ 123rf.com)

Cos’è un hard disk esterno?

Per rispondere a questa domanda, occorre prima chiedersi: cos’è un hard disk? Si tratta dell’unità di archiviazione di massa che negli ultimi 50 anni è diventata la norma su ogni personal computer, alla quale nell’ultimo decennio si è affiancata la più moderna (e costosa) unità a stato solido, normalmente identificata con la sigla SSD.

Un hard disk esterno non è altro che la medesima unità presente all’interno di un PC desktop o portatile, ma in grado di interfacciarsi con qualsiasi computer o dispositivo tramite un’interfaccia per l’appunto esterna: Firewire, Thunderbolt, eSata, o più comunemente USB.

Allo stesso modo si può ottenere un hard disk esterno prendendone uno interno, magari da un PC rotto o in disuso, e accoppiandolo ad un adattatore o un involucro, detto solitamente case, che permetta ad esso di ricevere un’alimentazione indipendente dal PC.

Qual è l’utilità di un hard disk esterno?

La sua principale utilità sta nel fatto che si tratta di un’unità portatile affidabile e capiente, al pari delle memorie interne in dotazione ai PC. Ciò vuol dire che possono essere utilizzate non solo per espandere la memoria interna di un computer, ma anche per spostare dati da un PC e l’altro in maniera rapida e sicura.

Si tratta dunque di strumenti utili e versatili ma che non chiedono una grossa spesa, e che si adattano a chiunque. Possono inoltre rappresentare una valida alternativa al cloud, oltre che la soluzione ideale per il backup dei file più preziosi.

Hard disk in primo piano

Un hard disk esterno è una memoria di massa analoga a quelle presenti nei computer desktop e portatili, ma indipendente da essi e che va collegata esternamente. (Fonte: Jantararungsan: 41497686/ 123rf.com)

Quanto possiamo archiviare su un hard disk esterno?

Al pari dei dischi interni, anche quelli esterni si distinguono per una moltitudine di caratteristiche che ne determinano usabilità, prezzo e velocità, sebbene la più importante sia la quantità di dati che esso può archiviare.
Dai dischi esterni più capienti a quelli più modesti, esiste un’ampia gamma di possibilità.

Le proposte moderne offrono quasi sempre una memoria da 1 o più terabyte, ovvero dai 1000 gibabyte in su. Solo fino a qualche anno fa, invece, gli scaffali dei negozi alloggiavano una vasta gamma di dischi la cui memoria veniva ancora indicata in gigabyte, come 250 GB, 350 GB, 500 GB e così via, mentre tornando indietro di 20 o 30 anni avremmo trovato memorie espresse nell’ordine dei megabyte; ciò è indice del costante progresso tecnologico che coinvolge tali periferiche, abbattendone i costi a vantaggio di capacità d’archiviazione sempre maggiori.

Come funziona un hard disk esterno?

Gli hard disk esterni sono solitamente analoghi alle controparti di uso comune nei nostro computer: si tratta di periferiche meccaniche che spesso passano inosservate ma il cui funzionamento è estremamente ingegnoso, motivo per cui è lecito dedicare almeno un paragrafo per approfondire l’argomento.

Indipendentemente dal formato in esame, 2,5″ per quelli più piccoli o 3,5″ per i modelli più grandi, un disco rigido è fondamentalmente composto da uno o più piatti ricoperti da un sottilissimo strato di materiale ferromagnetico estremamente liscio, messi in rapida rotazione da un motore. Una serie di testine comandate da un attuatore magnetico effettuano quindi le operazioni di lettura e scrittura, muovendosi ad una distanza di pochi nanometri dalla superficie dei piatti ed interagendone con il campo magnetico.

Hard disk esterno rosso

Un hard disk portatile è indispensabile quando si devono spostare grosse quantità di dati da un computer ad un altro. (Fonte: Rawpixel: 85344636/ 123rf.com)

Quali tipi di hard disk esistono in commercio?

Se prima abbiamo approfondito il funzionamento di un hard disk tradizionale, quindi un HDD, è opportuno anche citare quello di una seconda tipologia di memoria di massa, molto meno utilizzata come memoria portatile ma che troviamo più comunemente all’interno dei computer più moderni: gli SSD.

Un SSD, o unità di memoria a stato solido, è una periferica di archiviazione dati puramente elettronica, molto simile alle pendrive o alle schede di memoria ma in grado di offrire prestazioni nettamente superiori sia a queste ultime che agli stessi HDD, a discapito di un prezzo più elevato e di un’aspettativa di vita molto inferiore rispetto ai dischi rigidi.

La scrittura e la lettura dei dati avviene con l’ausilio di una serie di celle di memoria, e mancando di parti meccaniche si tratta di unità pressoché silenziose e più leggere rispetto agli HDD. Spesso vantano anche consumi d’energia ed emissioni di calore inferiori.

Posso utilizzare il mio hard disk esterno su qualsiasi computer?

Sì e no. Teoricamente esistono diverse interfacce che consentono il collegamento fra computer e disco rigido portatile, nonché diversi sistemi operativi in grado di leggere ognuno un file system differente. Sembrerebbe quindi che ad ogni PC corrisponda una limitata fetta di opzioni dall’ampia offerta del mercato.

Nella pratica tuttavia le cose si semplificano molto, dato che lo standard universale più usato per il collegamento delle periferiche esterne è l’USB, e trovare un computer che non abbia almeno un paio di porte USB è oggigiorno improbabile—può capitare che un computer abbia a disposizione solo porte USB-C (come nel caso dei più recenti MacBook Air), mentre l’hard disk acquistato ha uno spinotto USB-A, ma in casi come questo basta utilizzare un adattatore.

La questione del file system è invece destinata all’utente finale e non è una caratteristica innata di un’unità di memoria di massa, ma cambia in base al sistema operativo in uso e all’uso che si vuole farne. È importante assicurare al proprio disco portatile la giusta compatibilità, informandoci sui limiti dei vari file system.

Quali vantaggi e svantaggi hanno gli hard disk esterni?

Finora si è parlato in linea generale del funzionamento generale e delle caratteristiche principali di un disco rigido esterno, ed è arrivato il momento di riassumere i pro e i contro che offrono le suddette periferiche.

Vantaggi
  • Più spazio per l”archiviazione dei dati
  • Comodità e semplicità nel trasporto
  • Compatibilità con computer e dispositivi di ogni sorta
  • Dimensioni e peso contenuti
Svantaggi
  • Costano un po” di più rispetto alle unità di memorie interne

Criteri di acquisto

Ora che funzionamento e caratteristiche generali dei dischi rigidi esterni sono stati affrontati, non resta che concentrarsi su quelli che sono gli elementi chiave da valutare per effettuare l’acquisto ideale. È chiaro come la scelta non è necessariamente così semplice come si possa pensare, perciò il seguente è un elenco dei fattori più importanti da tenere a mente.

Cosa archivieremo sull’hard disk esterno

La quantità totale di memoria disponibile per l’archiviazione dei dati è indubbiamente la questione più importante da considerare. Semplici documenti occuperanno porzioni di spazio irrisorie in qualsiasi disco rigido moderno, quindi in questo caso è concesso risparmiare il più possibile acquistando dischi anche più piccoli di 1 TB.

Foto ed mp3 occupano molto più spazio e richiederanno dischi di dimensioni maggiori. Musica non compressa e filmati, specialmente nel caso di quelli ad alta definizione, necessitano invece di una gran quantità di memoria, ed in questi casi è obbligatorio prendere unità particolarmente capienti, magari da almeno 2 TB.

Un hard disk esterno

È normale avere poco spazio per l’archiviazione sui portatili o sui PC da scrivania più vecchi—è in casi come questo che un hard disk esterno può tornare più utile. (Fonte: Hakobyan: 101319216/ 123rf.com)

A quali dispositivi lo collegheremo

È fondamentale che il hard disk esterno sia compatibile con i computer in proprio possesso, tuttavia il problema è spesso ignorato data la diffusione dell’interfaccia USB. È sufficiente assicurarsi che il proprio computer abbia una porta USB e che il disco esterno si colleghi via USB, situazioni in ambo i casi estremamente comuni.

Esistono altre interfacce di collegamento, come abbiamo già anticipato nella prima parte della guida, ma spesso sono affiancate da una USB e perciò il problema non si pone. Può accadere che porta e connettore usino diversi standard USB (Tipo-A e Tipo-C come nell’esempio di prima), ed in casi come questi è sufficiente munirsi di un adattatore, quasi mai incluso con l’acquisto della periferica.

Peso e dimensioni

Peso e dimensioni di un hard disk esterno possono essere fattori importanti quando si ha la necessità di portarlo in giro senza che risulti un ingombro. A grandi linee, esistono due diversi formati: da 3,5″ e da 2,5″.

I primi sono molto ingombranti e pesanti, e possono aver bisogno di un’alimentazione supplementare attraverso una presa della corrente; si tratta di una soluzione generalmente un po’ più economica, ma molto scomoda quando si ha bisogno di portare l’unità in giro. Al contrario, i più comuni dischi esterni da 2,5″ sono più piccoli e leggeri, e hanno bisogno di una sola porta USB, o talvolta due, per funzionare a dovere.

Hard disk esterno collegato al PC

È possibile acquistare un adattatore o un case apposito per trasformare un vecchio hard disk interno in un’unità portatile. (Fonte: Friesen: 77240063/ 123rf.com)

Velocità

La velocità di un hard disk esterno è una caratteristica di cui non tutti si preoccupano e dipende da due fattori: velocità fisica del disco e velocità dell’interfaccia usata per il collegamento al PC; la più bassa fra le due prevale e rappresenta un collo di bottiglia, ma dato che al giorno d’oggi si usano quasi esclusivamente periferiche con interfaccia USB 3.0, la velocità fisica del disco coincide con quella riscontrata nel trasferimento dei file.

Solitamente la velocità di rotazione dei piatti interni al hard disk è di 5400 o 7200 giri al minuto (rpm), ma esistono anche modelli più veloci o più lenti. Tale valore è indice di quanto un disco possa essere più o meno veloce, tuttavia, siccome i tempi dipendono da un gran numero di altri fattori, i produttori tendono a riportare velocità di lettura e scrittura per i modelli più performanti.

Secondo fattore a determinare la velocità di un disco è il tipo di interfaccia usata per il collegamento dell’unità al PC, che come abbiamo visto si tratta tendenzialmente di USB. È bene sapere che esistono diverse versioni dello standard USB, il cui ultimo e più veloce è rappresentato dall’USB 3.2 o, più in generale, dall’USB 3.0, che adotta un diverso connettore (indicato da un colore blu) ma retrocompatibile con le nuove versioni.

Acquistare un hard disk esterno USB 3.0 o superiore vuol dire essere in grado di sfruttare a pieno la velocità fisica del drive; acquistare un hard disk esterno USB 2.0 vuol dire invece essere limitati dalla velocità di un’interfaccia più lenta, e lo stesso discorso vale qualora si dovesse scegliere di comprare un disco rigido USB 3.0 e collegarlo ad una porta USB 2.0.

Conclusioni

Si è discusso tanto di hard disk interni ed esterni, nonché della differenza fra HDD ed SSD e del loro funzionamento; abbiamo anche spiegato le caratteristiche e i vantaggi delle suddette periferiche,  ragionando su cosa sia più importante e cosa meno.

Tutto ciò non serve solo a farci sentire più intelligenti, dato che lo scopo principale di questa guida è quello di conoscere meglio tali periferiche così da poter effettuare l’acquisto con più serenità. Abbiamo appurato che si tratta di strumenti versatili, utili e relativamente economici, ed ora hai anche gli strumenti per effettuare la tua scelta al meglio.

Se l’articolo ti ha aiutato nel fare un acquisto o semplicemente hai imparato qualcosa di nuovo, faccelo sapere con un commento e condividi la guida sui tuoi social preferiti.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Boonyarattaphan: 59012854/ 123rf.com)

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Francesco Vernaglione Redattore e traduttore
Articolista e traduttore freelance, sono appassionato sin dalla più tenera età di storia e tecnologia, coltivando anche una passione per giochi e fumetti. Scrivo tanto per passione quanto per lavoro.
Giornalista. Attualmente lavoro come traduttore freelance ed editor di contenuti per diversi siti Web e pubblicazioni in diversi paesi. Prima ho imparato l'inglese vivendo e lavorando quattro anni a Liverpool. Parlo e scrivo fluentemente portoghese e spero di imparare presto un'altra lingua. Nel mio tempo libero studio le leggi.