La tecnologia è arrivata ad un punto in cui si ha bisogno di trasferire dati in continuazione, non solo tramite internet: gli hub USB sono nati proprio per soddisfare questa esigenza, soprattutto nel caso in cui il proprio portatile non abbia abbastanza entrate.

Se i tuoi documenti sono conservati in più di due chiavette USB e non vuoi sfruttare i Drive online, che potrebbero essere colpiti da attacchi malware, i dispositivi di cui andremo a parlare in questo articolo sono esattamente ciò che fa per te. Leggi con attenzione.

Le cose più importanti in breve

  • Gli hub USB sono dei dispositivi che, grazie alle numerose porte, permettono la connessione simultanea di varie periferiche. La maggior parte include solo porte USB, ma ci sono anche altri modelli che prevedono altri tipi di entrate.
  • Sul mercato sono disponibili vari hub USB: per quanto riguarda l’alimentazione, abbiamo quella passiva e quella attiva; in base al numero delle porte, invece, troviamo i modelli semplici o multipli.
  • Al momento di acquistare un hub USB, non devi basarti esclusivamente su prezzo e numero di porte: ci sono vari criteri che, in base all’uso che dovrai fare del dispositivo, devi tenere in considerazione. Tali criteri sono: varietà delle porte, trasmissione dei dati, tipo di alimentazione e portabilità.

I migliori hub USB sul mercato: la nostra selezione

Nella sezione che segue andremo a mostrarti i migliori quattro modelli di hub USB del mercato, corredati dalle principali caratteristiche e dal punto di forza che li rende davvero speciali. Sei pronto? Continua con la lettura!

Il preferito dagli utenti

Il mini hub USB prodotto da AmazonBasics possiede tre porte USB 2.0 ad alta velocità, con una velocità di trasmissione dei dati di 1,5/12/480 Mbps, retrocompatibili con le porte USB 1.1. Sono presenti anche i sistemi Plug&Play e Driver Free, per un’installazione davvero semplice e veloce, e il sistema per il rilevamento e la protezione dalla sovratensione.

Il più venduto

L’hub Sabrent consente di aggiungere a qualsiasi dispositivo quattro porte USB 3.0, che sono retrocompatibili anche con USB 2.0 e USB 1.1. La velocità di trasferimento arriva a 5Gbps per la USB 3.0, 480Mbps per la USB 2.0 e 12Mbps per la USB 1.1. Grazie ai led che si accendono quando un dispositivo viene collegato, è possibile controllare lo stato di ognuno di essi. Sistema Plug&Play incluso.

Il più completo

L’hub USB Abask 8 in 1 è uno degli hub più completi in commercio: 3 porte USB 3.0 che forniscono una velocità di trasferimento fino a 5 Gbps, un attacco Ethernet per una connessione LAN stabile e veloce, un’uscita video HDMI 4K a 30Hz, due slot per schede Micro SD e SD e un’uscita Tipo-C che supporta la funzione di ricarica e per il trasferimento dei dati.

Il più adatto al trasporto

L’hub Anker possiede quattro porte USB 3.0 per una velocità di trasferimento dei dati fino a 5Gb/s; nella confezione sono inclusi anche un adattatore multifunzione (che consente di collegare l’hub a una presa elettrica) e un cavo Micro-USB da 60 cm. Grazie allo spessore di 1 cm e a un peso di soli 35 grammi, è possibile portarlo in qualsiasi luogo si voglia.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sugli hub USB

È normale non conoscere tutto ciò che esiste nel mondo: se la tua conoscenza in campo tecnologico non è così ampia, potresti sentirti un po’ confuso da tutti i modelli, le funzionalità e i prezzi disponibili sul mercato. Non temere, perché questa sezione andrà a chiarire tutti i tuoi dubbi sugli hub USB.

Un hub USB è un dispositivo con connessione USB che possiede varie entrate per aumentare il numero di porte disponibili. (Fonte: Chainarong Chokrung: 80650397/ 123rf.com)

Cos’è un hub USB, e a cosa serve?

Un hub USB è un dispositivo con connessione USB che possiede varie entrate per aumentare il numero di porte disponibili e per poter collegare varie periferiche simultaneamente. Questi dispositivi possono anche non avere solo porte USB (2.0 o 3.0), ma anche entrate HDMI, USB-C o slot per schede di memoria.

In cosa consiste il sistema Plug&Play?

L’equivalente italiano sarebbe “connetti e usa”, ed è un tipo di tecnologia che consente ad un sistema informatico di configurarsi correttamente: ossia, non serve installare driver, software o preoccuparsi dei parametri di configurazione, perché il dispositivo farà tutto da solo. Oggi, la maggior parte degli apparecchi possiede il sistema Plug&Play.

Questa tecnologia facilita molto la vita dell’utente, soprattutto se questi non è molto competente in campo informatico; tuttavia, per fare in modo che il sistema Plug&Play funzioni, si deve avere a propria disposizione un computer dotato della stessa tecnologia. Altrimenti, il processo di installazione non potrà essere avviato.

La trasmissione dei dati ai dispositivi da parte degli hub USB viene misurata solitamente in Mbps o Megabit al secondo. (Fonte: Kudoh: 94649734/ 123rf.com)

Qual è la differenza tra un USB 2.0 e un 3.0?

USB è la sigla dell’inglese Universal Serial Bus, e la differenza tra le due porte sta nella velocità di trasmissione dei dati: gli USB di tipo 2.0 hanno una velocità che può arrivare a 60 Mbps (Megabit al secondo), e stanno venendo gradualmente sostituiti dagli USB 3.0, con un rendimento dieci volte superiore, ossia 600 Mbps.

Per quanto riguarda il tipo 2.0, esso funziona piuttosto bene con periferiche come tastiere, mouse, chiavette USB e altoparlanti perché si tratta di dispositivi con un uso più “leggero”, che non deve trasmettere molti dati. Invece, per i dispositivi che richiedono una velocità di lettura e di scrittura dei dati molto più alta, si avrà bisogno della porta USB di tipo 3.0: queste ultime, essendo più recenti, sono compatibili anche con le porte 2.0 (tuttavia, la compatibilità non vale al contrario).

Come si configura un hub USB?

Si tratta di dispositivi che, solitamente, supportano la tecnologia Plug&Play; tuttavia, esistono anche modelli che consentono all’utente di personalizzare il funzionamento delle varie porte, impostandone ad esempio l’amperaggio, lo spegnimento e l’accensione. Per fare ciò, si ha bisogno di installare sul computer alcuni driver e di personalizzare i vari parametri di funzionamento e configurazione.

Non collegare troppi dispositivi insieme. In questo modo, preverrai il surriscaldamento e il danneggiamento dei componenti. (Fonte: Jipen: 103548179/ 123rf.com)

Quali tipologie di hub USB esistono?

È possibile trovarne di due tipi a seconda del numero delle porte di cui è dotato l’hub USB: i più semplici possono avere fino a quattro porte (solitamente, tutte USB), mentre quelli multipli possono avere addirittura otto o più ed essere dotati di vari tipi di connessione che, ad esempio, potrebbe essere HDMI.

Multipli Semplici
Porte Fino a quattro porte. Possono essercene anche otto.
Svantaggi Le funzionalità sono molto più limitate. Maggior consumo di energia (se l’hub è di tipo attivo).
Vantaggi Generalmente, sono più facili da trasportare. Utili per collegare varie periferiche, anche di tipologie diverse.

In base al tipo di alimentazione, possiamo trovare degli hub USB attivi o passivi: questi ultimi si comportano da “punto di incontro” e consentono di manipolare il traffico di dati senza dover consumare energia; quelli attivi, invece, hanno bisogno di essere alimentati perché amplificano il segnale portato dai vari dispositivi, e lo ridistribuiscono tramite le varie porte.

Quali sono i migliori materiali degli hub USB?

Tenendo in considerazione che gli hub USB sono dei dispositivi attraverso i quali passa energia elettrica, è normale che generino calore, ma attenzione: il surriscaldamento prolungato potrebbe danneggiarne i componenti. Per questo motivo, i materiali di fabbricazione sono molto importanti. Quando si fa un investimento, piccolo o grande che sia, occorre puntare molto sulla qualità.

Ti consigliamo di scegliere un hub USB che possieda un sistema di raffreddamento e costruito con materiali che non trattengano il calore: infatti, meglio scegliere dei modelli in alluminio piuttosto che in plastica. Inoltre, fai attenzione anche alla struttura, che deve essere abbastanza solida da resistere agli urti, soprattutto se si ha intenzione di portare sempre con sé l’hub.

Ecco dei consigli per allungare la vita utile del tuo hub USB:

  • Non collegare troppi dispositivi insieme. In questo modo, preverrai il surriscaldamento e il danneggiamento dei componenti.
  • Scegli materiali di qualità. Lo sappiamo tutti: con il passare del tempo, i prodotti più economici possono rivelarsi davvero costosi.
  • Evita l’accumulo di polvere. Se il sistema di ventilazione è ostruito, non funzionerà bene e causerà il surriscaldamento del dispositivo.
  • Scegli materiali resistenti agli urti. Fai attenzione a questo aspetto soprattutto se sei una persona un po’ sbadata o che trasporta costantemente il proprio hub.

Criteri di acquisto

Quando si acquista un prodotto, non bisogna fare attenzione solo al prezzo: non serve a nulla optare per un prodotto molto economico se poi non riesce a soddisfare le necessità dell’acquirente; allo stesso modo, però, non serve neanche acquistare un dispositivo molto completo e costoso con delle funzionalità che non servono o che non si riesce ad utilizzare. Qui sotto potrai trovare i criteri di acquisto più importanti:

  • Numero di porte
  • Varietà delle porte
  • Design e portabilità
  • Alimentazione
  • Trasmissione dei dati

Numero di porte

All’inizio, potresti pensare che un grande numero di porte USB potrebbe equivalere ad una qualità migliore o ad una maggiore efficienza: sicuramente, potrai collegare più dispositivi, ma devi sapere che questo fattore farà lievitare molto il costo dell’hub. Inoltre, esso consumerà molta più energia, che sarà divisa tra i dispositivi collegati.

Per questo motivo, ti consigliamo di acquistare un modello di hub USB in base alle tue necessità. Se ti serve solo una o due porte USB perché, ad esempio, il tuo portatile ha un design molto compatto che non possiede abbastanza porte, ti consigliamo di scegliere un hub semplice (da quattro porte). Se invece hai bisogno di varie porte e di vari formati, non esitare ad optare per un modello multiplo.

Per far funzionare il sistema Plug&Play, occorre avere a propria disposizione un computer dotato di questa stessa tecnologia. (Fonte: Maturee Moonhirun: 108814846/ 123rf.com)

Varietà delle porte

Ci sono vari modelli di hub USB che possiedono più di un tipo di entrata. Come abbiamo già detto, oggi sono disponibili entrate USB di tipo 2.0 e 3.0, ma ci sono modelli che includono un’entrata USB-C, molto utile per caricare il cellulare, delle entrate per le schede di memoria o un’entrata HDMI.

Tieni in considerazione che esistono meno modelli di hub che possiedono tutte queste funzionalità e tipologie di entrate: per questo motivo, sono anche più costose. Tuttavia, se questo fattore ti semplificherebbe molto la vita, non pensarci due volte: si tratterebbe di un investimento abbastanza consistente ma che ti porterà numerosi vantaggi.

Design e portabilità

La portabilità dell’hub va di pari passo con le dimensioni e il peso del dispositivo: se vuoi utilizzarlo solamente a casa, puoi optare per un modello dotato di varie porte e che possa essere alimentato mediante un cavo collegato alla presa elettrica. Solitamente, questi modelli sono più pesanti.

Se invece hai bisogno di trasportare continuamente il dispositivo, che sia da casa a lavoro, in vacanza o in qualsiasi luogo, avrai bisogno di un modello più facile da trasportare. Ad esempio, il modello di Anker proposto nella lista, pesa solo 35 grammi ed è l’ideale per viaggiare. Vediamone i vantaggi e gli svantaggi:

Hub USB Anker
Vantaggi Piuttosto economico.

Molto facile da trasportare.

Alimentazione passiva.

Possiede quattro porte USB 3.0.

Molto leggero.

Presenza di un cavo Micro-USB da 60 cm.

Svantaggi Possiede solo porte di tipo USB.

Non è dotato di LED che mostrano lo stato dei dispositivi collegati.

Se si collegano quattro dispositivi, potrebbe scaldare un po’.

Alimentazione

Gli hub possono essere attivi o passivi: se sono passivi, significa che non devono essere collegati ad una presa elettrica o che sono dotati di un’alimentazione propria e che non ha bisogno di una presa di corrente. Solitamente, questo è il caso di un hub USB che non possiede molte porte o funzionalità particolari.

Al contrario, gli hub attivi devono essere collegati ad una presa elettrica, perché sono capaci di amplificare il segnale e di trasmetterlo alle altre porte. Alcuni modelli possiedono un cavo di alimentazione nel caso in cui le porte occupate consumino troppa energia. Ad esempio, i modelli che ti abbiamo proposto nella guida all’acquisto non hanno bisogno di essere collegati alla corrente per funzionare.

Trasmissione dei dati

La trasmissione dei dati ai dispositivi da parte degli hub USB viene misurata, solitamente, in Mbps o Megabit al secondo: fai la tua scelta in base al dispositivo che collegherai più spesso. Due dei modelli che ti abbiamo presentato nella nostra lista possiedono delle entrate di tipo 2.0, che sono ormai piuttosto obsolete ma svolgono il loro lavoro egregiamente.

Se hai bisogno di una porta USB con una velocità di trasmissione più alta, scegli un hub USB che abbia delle porte di tipo 3.0 (presenti nel terzo e nel quarto prodotto della lista) che, come abbiamo già detto, è compatibile anche con la 2.0. In questo modo, non dovrai preoccuparti di non avere abbastanza capacità per la lettura e la scrittura di dati; ricorda che la porta USB di tipo 3.0 è dieci volte più potente della 2.0.

Conclusioni

Come hai potuto constatare, scegliere un hub USB potrebbe essere più complicato del previsto: sul mercato sono disponibili vari modelli, da quelli che possiedono varie porte USB ma non possiedono alcuna funzionalità, a quelli che invece hanno anche altri tipi di porte e includono una moltitudine di funzioni. Se sei propenso all’acquisto di questi ultimi modelli, sei fortunato: ci sono moltissime opzioni!

Proprio per questo, però, non è così facile fare la scelta giusta, perché devi pensare anche ai dispositivi che già possiedi e all’utilizzo che vuoi farne. Ricorda: non dimenticare di servirti dei criteri di acquisto di cui ti abbiamo parlato poc’anzi. Buona fortuna con la scelta del perfetto hub USB!

Se questo articolo ti è stato utile e ti ha dato molte informazioni, non dimenticare di lasciarci un commento o di condividerlo con i tuoi amici. Grazie per la lettura!

(Fonte dell’immagine in evidenza: Vladdon: 117263687/ 123rf.com)

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