Un microscopio nel dettaglio

Esplorare nuovi mondi e fare esperienze diverse dalle solite è uno dei più grandi piaceri di chiunque sia un po’ curioso. Tuttavia, i nostri preziosi occhi non sono illimitati, ed esistono cose che non sono in grado di vedere. Per questo, il microscopio è uno dei tuoi migliori alleati per andare oltre quello che è visibile in superficie.

Il microscopio, il cui nome deriva dalle parole greche “micro” (piccolo) e “scopio” (osservare), ti offre una capacità di osservazione a livelli talmente ravvicinati da essere inimmaginabili. Questo è possibile grazie alla loro notevole capacità di ingrandimento e ai vari filtri esistenti. Esplorare quello che hai intorno non è mai stato cosi appassionante. Sei pronto ad osare?

Le cose più importanti in breve

  • Acquistare un microscopio permette di esplorare di più, aprire la mente e risvegliare la curiosità verso la scienza.
  • Oggigiorno esistono microscopi facili da utilizzare e connessi in modalità digitale, per permettere a chiunque di appagare la sua curiosità scientifica.
  • Esistono varie caratteristiche da prendere in considerazione prima di scegliere un modello invece che un altro. Nella sezione “Criteri di acquisto” te ne parleremo in dettaglio.

I migliori microscopi sul mercato: la nostra selezione

I microscopi possono avere diverse caratteristiche e funzionalità: conoscere e sapere esattamente ciò di cui hai bisogno ti aiuterà a fare un acquisto adatto. Di seguito, abbiamo selezionato per te alcuni dei migliori modelli attualmente in commercio per permetterti di prendere la decisione che fa più al caso tuo.

Il microscopio dal miglior rapporto qualità-prezzo

Questo modello di National Geographic include una valigetta con vari accessori: due oculari ottici (10x, 16x) per l’osservazione con l’occhio, un oculare USB da 640×480 pixel per la connessione al computer per l’osservazione sul monitor, una lente di Barlow, alcuni vetrini già preparati ed altri vetrini vuoti (con molti coprioggetto quindi riutilizzabili). Funziona a batterie ed è considerato il miglior prodotto entry level per il suo rapporto qualità-prezzo.

Il microscopio digitale con la più alta compatibilità

Questo microscopio digitale, USB e WiFi, supporta Android, IoS, Winfows Vista, MacOS tramite cavo USB. Include una telecamera da 2 megapixel ad alta risoluzione (1080 pixel) e consente di scattare foto e registrare video. Include 8 luci LED regolabili e si ricarica tramite cavo USB. La batteria integrata da 900 mAh supporta fino a 9 ore di utilizzo. Il rapporto di ingrandimento è di 50x- 1000x. Il supporto in metallo ruota di 360 gradi.

Il microscopio più professionale

AmScope è un microscopio biologico trinoculare professionale 3D. È dotato di testata di 23 mm con lunghezza regolabile e di supporto a C. Offre otto impostazioni di ingrandimento: 40 x, 80 x, 100 x, 200 x, 400 x, 800 x, 1000 x, 2000 x. Sfrutta un sistema di illuminazione alogena ad intensità variabile che fornisce una luce a spettro completo. Dispone di un sistema ottico di grandangolo e professionale.

Il regalo perfetto per i bambini

Il microscopio Bresser, adatto ai più piccoli, è in metallo e dispone di camera oculare. Ingrandisce da 40 fino a 1024 x e può essere collegato ad un PC tramite cavo USB. La testa girevole dispone di 3 lenti (4, 10 e 40 x) incluse nella confezione insieme a due obiettivi grandangolari, una lente di Barlow, un set di esperimenti, alcuni vetrini. Utilizza un sistema di illuminazione a LED con luce trasmessa.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui microscopi

Iniziare a utilizzare un microscopio può generare alcuni dubbi tra coloro che non hanno molta familiarità con questo strumento. Sebbene prima il microscopio fosse pensato per un uso strettamente scientifico, oggigiorno il suo uso si è esteso ed è diventato un apparecchio di interesse anche per le persone fuori dal settore specifico. In questa sezione, risolviamo alcuni dei dubbi abituali riguardo il suo funzionamento.

Uomo che lavora al microscopio

Ti consigliamo un microscopio digitale, perché è facile da usare e già connesso al computer. (Fonte: Pelikh: 84795650/ 123rf.com)

Perché è una buona idea regalare un microscopio?

Natali, compleanni e celebrazioni familiari: sono tutte occasioni in cui sarebbe perfetto fare un regalo originale, utile, interessante e che aiuti a risvegliare l’immaginazione. Qualsiasi sia l’occasione, un microscopio è un’ottima opzione, perché va bene per tutte le età ed è utile ai nonni cosi come ai bambini.

Ti consigliamo di scegliere un microscopio digitale, perché è facile da usare e già connesso al computer. Inoltre, questi modelli dispongono di un ottimo zoom, che non ha nulla da invidiare alle versioni più avanzate. Il livello di ingrandimento, in questo caso, sarà uno dei criteri più rilevanti per scegliere un prodotto piuttosto che un altro.

Cos’ha significato l’invenzione del microscopio?

Inizialmente, il microscopio rappresentò un notevole progresso scientifico, soprattutto per realizzare ricerche più esaustive. Dopo la sua invenzione, avvenuta nel 1590 grazie a Zacharias Janssen, nel 1665 venne pubblicata la ricerca realizzata da William Harvey sulla circolazione sanguigna, dopo che ebbe analizzato approfonditamente i capillari del sangue.

In seguito, i progressi tecnologici continuarono grazie a vari pionieri, che aumentarono il livello di ingrandimento dei microscopi e resero possibile la realizzazione di studi sempre più completi del comportamento dei microorganismi e delle cellule. Lo sviluppo di questo strumento fu enorme, specialmente nel XVIII secolo.

Vari microscopi

Esistono quattro tipi diversi di illuminazione che possono essere utilizzati ad alternanza a seconda di quello di cui abbiamo bisogno. (Fonte: Ousa Chea: gKUC4TMhOiY/ Unsplash.com)

Quali sono i diversi tipi di microscopi esistenti?

I microscopi sono alcuni degli strumenti più versatili che esistano, perché possono essere impiegati in vari ambiti e modalità. A seconda dell’uso che vorrai farne, potrai sceglierne, ad esempio, un modello con illuminazione ottica, elettronica o ultravioletta. In questa sezione ti illustriamo le differenze tra ciascuno di questi sistemi.

Microscopi con: Tipi: Descrizione:
Sistema di illuminazione Ottico Una lampadina punta sul campione da analizzare, che viene illuminato tramite luce visibile.
Elettronico Il campione non viene illuminato tramite luce visibile ma utilizzando elettroni, che colpiscono la camera di compensazione.
Luce ultravioletta Illuminano il campione con luce ultravioletta, che permette di ottenere una visibilità migliore che con la luce visibile.
Luce polarizzata Si tratta di un microscopio ottico a cui sono stati aggiunti due polarizzatori.
Fluorescenza Permette di osservare sostanze che emettono luce propria quando vengono illuminate ad una specifica longitudine d’onda.
Lenti Semplice Dispone di un’unica lente, generalmente conosciuta come lente d’ingrandimento.
A luce riflessa La luce illumina il campione e parte di essa viene riflessa e diretta all’obiettivo.
Oculari Monoculare Dispone di un solo oculare attraverso cui osservare il campione.
Binoculare Consente di osservare il campione simultaneamente con entrambi gli occhi. Questo è il metodo più usato nei laboratori di ricerca.
Trinoculare Permette di osservare il campione in un terzo oculare per connettere una videocamera all’apparecchio.

Quali sono le differenze tra i microscopi digitali e quelli stereoscopici?

Abbiamo parlato di due diversi tipi di microscopio che possiamo trovare in commercio. Tuttavia, la principale distinzione che possiamo fare è quella tra microscopi digitali e stereoscopici. Quelli digitali permettono di connettere una fotocamera digitale invece dell’oculare, per poter catturare le immagini.

I microscopi stereoscopici, invece, consentono di osservare il campione in modo tridimensionale. Dispongono di due oculari e l’immagine del campione che arriva a ciascuno di questi è diversa, in modo da combinarsi per ottenere l’effetto 3D. Lo zoom che si può applicare è inferiore a quello del microscopio ottico tradizionale.

Uomo al microscopio

Prima di iniziare ad utilizzare un microscopio, è necessario conoscere i vari passi da seguire che ti aiuteranno ad ottenere migliori risultati sui campioni che analizzerai. (Fonte: Shironosov: 121685746/ 123rf.com)

Quali sono le parti che compongono un microscopio?

È importante conoscere le varie parti che compongono il microscopio per poterle sfruttare al meglio. L’unione di tutte le componenti ti permetterà di raggiungere risultati notevoli, a seconda del tipo di attività per cui userai questo strumento. Di seguito, te ne forniamo un elenco:

  • Lente oculare: è quella attraverso il quale si osserva il campione. Può aumentare l’immagine tra le 10 e le 15 volte rispetto alla sua dimensione originaria.
  • Cannone: si tratta di un tubo allungato in metallo, dall’interno nero. Serve ad appoggiare la lente oculare e le lenti degli obiettivi.
  • Lenti degli obiettivi: insieme di 2 o 3 obiettivi che si trova nel revolver.
  • Revolver (o portaobiettivi rotante): sistema che contiene gli obiettivi. Può avere un sistema di rotazione che da’ la possibilità di cambiare le lenti tra loro.
  • Vite macrometrica: manopola che, quando viene girata, allontana o avvicina l’oggetto che si sta osservando.
  • Vite micrometrica: permette di mettere a fuoco correttamente l’immagine, rendendola più nitida.
  • Tavolino: base con mollette dove viene collocato e fissato il campione da osservare.
  • Diaframma: serve a regolare la quantità di luce che passa attraverso l’oggetto in osservazione.
  • Condensatore: serve a concentrare il fascio di luce sul campione.
  • Fonte luminosa artificiale: dirige la luce sul tavolino.
Microscopio visto dall'alto

È importante conoscere le varie parti che compongono il microscopio per poterle sfruttare al meglio. (Fonte: Ligthfieldstudios: 84162808/ 123rf.com)

Criteri di acquisto

Nonostante i progressi tecnici dei microscopi durante gli anni, è sempre necessario controllare bene le caratteristiche di ciascun prodotto. Se nella selezione che ti abbiamo proposto ti abbiamo presentato i migliori modelli in commercio al momento, adesso vogliamo farti conoscere nel dettaglio gli aspetti da valutare prima di lanciarti nell’acquisto.

  • Qualità ottica
  • Ingrandimento
  • Tipo di illuminazione
  • Materiali

Qualità ottica

La qualità è determinata dall’oculare e dall’obiettivo, sebbene quest’ultimo sia il più importante poiché è la componente che fornisce la maggior parte dello zoom nel microscopio. Assicurati che gli obiettivi siano acromatici, in modo da essere in grado di correggere qualche imperfezione visiva delle lenti.

Nella gamma degli obiettivi, oltre agli acromatici, ve ne sono anche altri tipi, a seconda del budget che abbiamo a disposizione. Ci sono quelli piani (raggiungono un livello correttivo quasi perfetto) oppure i semipiani (meno costosi di quelli piani ma pur sempre con un livello di correzione superiore a quello degli acromatici).

Ingrandimento

Come abbiamo anticipato, lo zoom del microscopio ne definisce la qualità e il tipo di campioni che possono essere osservati. L’ideale è di disporre di un revolver, che ci permetta di cambiare obiettivi ed avere la versatilità di osservazione necessaria per le diverse occasioni. Non tutti i campioni hanno bisogno di un livello di ingrandimento molto alto (che si aggira, solitamente, tra i 20 e i 60 ingrandimenti).

Lo zoom del microscopio ottico avviene in due tappe: in primo luogo nelle lenti dell’obiettivo, e poi nelle lenti dell’oculare. Dunque, è necessario sapere quale sia l’ingrandimento delle due parti del microscopio per conoscerne il livello totale che si ottiene. L’ingrandimento del microscopio è uguale a quello dell’obiettivo moltiplicato per quello dell’oculare.

Tipo di illuminazione

Esistono quattro tipi diversi di illuminazione, da usare a seconda delle specifiche necessità. Si tratta di tungsteno, fluorescente, LED y alogeno. Gli ultimi due sono quelli che offrono maggiore luminosità e qualità. Trattandosi di luce bianca, il calore non ha un impatto sul campione. Sono quindi adatti ad essere utilizzati per analisi più delicate.

Il tipo di illuminazione fluorescente è un’altra modalità del tutto innocua. Il tungsteno, invece, contiene luce gialla e se ne consiglia l’uso su campioni che non risentono degli effetti del calore. Bisogna tenere in considerazione questi fattori prima di acquistare un microscopio, considerando se ne abbiamo bisogno anche per analisi più delicate oppure no.

Studenti al microscopio

I microscopi sono alcuni degli strumenti più versatili che esistano, perché possono essere impiegati in vari ambiti e modalità. (Fonte: Polc: 84829544/ 123rf.com)

Materiali

Il materiale di cui è fatto il tuo microscopio ne definirà la durata. Vale a dire che se sei alla ricerca di un prodotto dal prezzo accessibile e senza troppe pretese, potrai orientarti su un modello economico, ma in questo caso dovrai essere consapevole che la sua vita utile sarà piuttosto breve e si rovinerà abbastanza velocemente. Lo preferisci in plastica o in metallo?

Se lo utilizzerai solo per hobby o attività scolastiche, la plastica sarà sufficiente. Se invece ne farai un uso più scientifico, per analisi più avanzate e professionali, il metallo ti garantirà un livello di qualità superiore. Questi due sono, di solito, i materiali più usati per fabbricare i microscopi.

View this post on Instagram

Tra gli strumenti più importanti nello studio delle #cellule e dei #microrganismi c'è sicuramente il #microscopio ottico. Esso assolve due importanti funzioni: 🔬ingrandisce oggetti invisibili ad occhio nudo 🔬permette di vedere separati due oggetti che ad occhio nudo appaiono uniti Un uomo dotato di vista normale, per poter leggere una scritta deve porre gli occhi ad una distanza di almeno 25 – 30 cm dal foglio. A tale distanza l'occhio è in grado di separare due punti distanti almeno 0,075 – 0,1 mm. Due punti più vicini vengono quindi visti come un unico punto. Questa distanza viene detta potere o limite risolutivo dell'occhio. Le cellule degli organismi #procarioti hanno dimensioni dell'ordine di 2 milionesimi di metro (2 micrometri) e le cellule #eucariote hanno un diametro medio di 10 – 30 micrometri, per studiarle è necessario uno strumento ottico che ci permetta di valutarne la morfologia: con un buon microscopio ottico che utilizzi la luce bianca siamo in grado di discernere nitidamente oggetti con un diametro superiore a 0,2 micrometri. Quindi il potere risolutivo del microscopio ottico è di 0,2 micrometri e non siamo in grado di osservare oggetti di grandezza minore. Con un adatto sistema di lenti si è in grado di ottenere ingrandimenti superiori a mille volte la dimensione reale dell'oggetto osservato. #microscopioottico #batteriologia #batteri #biologia #microbiologia #microbiologiaclinica #scienza #micro #infinitamentepiccolo #miceti #picoftheday #igersroma #piazzarisorgimento #istologia

A post shared by Dyamed Laboratorio Analisi (@dyamed_laboratorioanalisi) on

Conclusioni

Anche se non ti dedichi a ricerca o analisi di tipo scientifico in modo professionale, l’idea di acquistare un microscopio non dovrebbe sorprenderti. Oggigiorno, grazie ai progressi della tecnologia, questo strumento è utilizzato da chiunque sia curioso di andare oltre ciò che vede ad occhio nudo. E tu, ti consideri curioso?

Se la risposta è si, è già un motivo sufficiente per fare un passo avanti ed avvicinarti a questo appassionante mondo nascosto. Questo strumento, adatto a grandi e piccini, può servirti se, innanzitutto, hai chiaro in mente l’uso che ne farai, cosi da poterti orientare su un modello che corrisponda tecnicamente ai tuoi interessi.

Se questo articolo ti è stato utile per conoscere i possibili utilizzi di un microscopio, ti invitiamo a lasciarci un commento e a condividerla sui tuoi social.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Lightfieldstudios: 77858052/ 123rf.com)

Perché puoi fidarti di me?

REVIEWBOX Redazione
REVIEWBOX
I redattori di REVIEWBOX fanno ricerche approfondite e scrivono articoli interessanti e completi per aiutare gli utenti a fare la scelta giusta nel momento in cui devono trovare il miglior prodotto per le proprie esigenze.