Benché siano poche le persone che lo chiamano così, il vino spumante è un prodotto molto presente nella nostra vita sociale, familiare e sentimentale. Le celebrazioni importanti sono sempre accompagnate da una bottiglia di spumante o di champagne, che sono i vini spumanti per antonomasia. Ciascuno di essi ha le sue particolarità, però hanno in comune il metodo di produzione.

Ovviamente esistono vini con gas che non si possono catalogare come spumanti, in quanto le bolle in questi prodotti sono state introdotte artificialmente. Invece, nei vini spumanti la spuma si ottiene in modo naturale, grazie ad una fermentazione. Se hai ancora dei dubbi tra spumante e champagne, ti consigliamo di leggere quest’articolo.

Le cose più importanti in breve

  • Lo champagne può essere chiamato così solo quando proviene dalla regione francese di Champagne-Ardenne.
  • Lo spumante italiano è il vino spumante più venduto al mondo, e può essere elaborato sia con il metodo tradizionale che si usa anche per lo champagne (metodo champenoise) sia con il metodo Martinotti-Charmat.
  • Sia nel caso dello spumante che nel caso dello champagne si può scegliere tra tre tipologie di vino spumante: brut, dry e semi-dry.

I migliori spumanti sul mercato: la nostra selezione

In questa sezione ti presentiamo i migliori spumanti disponibili sul mercato al momento. Abbiamo cercato di includerne di diversi tipi, per far in modo che tu possa vedere le differenze e, se cerchi un tipo in particolare, tu possa trovarlo più facilmente.

Il miglior champagne

Il Taittinger Brut è uno champagne elegante e dal gusto raffinato, con aromi fruttati e floreali. È costituito da un blend di Chardonnay per il 40% e di Pinot Noir e Pinot Meunier per il 60%, uve provenienti da oltre 35 dei migliori vitigni francesi. È un vino perfetto per lussuosi antipasti a base di pesce e crostacei, o per festeggiare gli avvenimenti più importanti. È acquistabile con o senza scatola regalo.

Il miglior demi-sec

Il Ferrari Demi-Sec è uno spumante amabile ottenuto secondo il metodo classico, caratterizzato da un gusto di frutta matura e sentori di pan brioche, con un’ampia nota aromatica a base di mela golden, agrumi e fiori di campo. Alla base del vino si trovano esclusivamente uve Chardonnay, raccolte a mano al calar dell’estate e provenienti dai migliori vigneti del Trentino.

Il miglior rosé

Il Ferrari Rosé è un vino dal colore ramato caratterizzato da un gusto fresco e fruttato, addolcito dalla mandorla; il profumo è raffinato e regala note di fiori di biancospino e frutti di bosco, assieme al tipico sentore di pasticceria dato dalla lievitazione durata oltre due anni attraverso il metodo classico. È realizzato sulla base di uve Pinot Nero per il 60% e Chardonnay per il 40%.

Il più conveniente

Il Bottega Millesimato Brut è un prosecco dal tipico colore giallo paglierino con perlage finissimo e persistente, dal gusto fresco e morbido, con sentori di frutta e leggere note floreali. È un vino ideale per accompagnare antipasti e aperitivi, ma anche primi e secondi piatti a base di pesce o carni bianche. La confezione comprende 6 bottiglie da 75 cl ad un prezzo vantaggioso.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sugli spumanti

Prima di scegliere tra una bottiglia di spumante ed una di champagne, ti farà bene leggere qualche informazione riguardo ai vini spumanti in generale. Non c’è bisogno di essere un esperto sommelier per sapere che generalmente lo champagne è molto più caro rispetto agli spumanti italiani. Però questo non è sempre vero! Lo stesso discorso vale per la qualità ed il prezzo: si trovano in commercio spumanti che sono migliori e più cari rispetto ad alcuni champagne.

I vini spumanti sono sempre presenti nei festeggiamenti e nelle celebrazioni sociali. (Fonte: Jozef Polc: 44726987/ 123rf.com)

Che cosa sono gli spumanti?

Praticamente si tratta di vini con gas disciolto al loro interno. La spuma, o schiuma, presente in questi tipi di prodotti si ottiene grazie ad una seconda fermentazione che avviene nella bottiglia chiusa, in modo che l’anidride carbonica (CO2) non possa uscire e si integri di conseguenza nel vino. Questo è il metodo champenoise, d’invenzione francese, che si utilizza anche per produrre lo spumante italiano.

Esiste un altro metodo (Martinotti – Charmat) che prevede una seconda fermentazione controllata in grandi recipienti chiusi. Una cosa molto diversa sono invece i vini gassificati, che non si devono assolutamente confondere con i vini spumanti: infatti in questi prodotti il gas viene aggiunto artificialmente. In questo articolo parleremo dello spumante italiano e dello champagne, che deve essere francese e, più in particolare, originario della regione Champagne.

Chi inventò il primo spumante?

“I francesi” sarebbe la risposta corta. L’invenzione dello spumante viene attribuita ad un monaco benedettino di nome Pierre Pérignon, che era il responsabile della cantina dell’abbazia di Hautvillers, nella regione francese di Champagne-Ardenne. La leggenda dice che l’invenzione fu casuale, pare proprio che Dom Pérignon si sia trovato nel posto giusto al momento giusto!

Coincidenza o no, il frate scoprì che la seconda fermentazione conferiva al vino una schiuma scoppiettante. Sempre secondo la leggenda, il benedettino uscì dalla cantina gridando “Venite, presto! Sto bevendo le stelle!”. E così iniziò tutto, alla fine del XVII secolo, nella cantina di un’abbazia francese. I primi esperimenti dei vini spumanti italiani risalgono a circa un secolo più tardi.

foco

La forma corretta di servire lo champagne è inclinando la coppa, poi quando la schiuma diminuisce si serve fino alla metà della coppa, per non sprecare la bevanda.

Qual è migliore: lo spumante italiano o lo champagne?

I puristi preferiranno sempre lo spumante francese, anche se non è necessariamente il migliore in tutti i casi. Alcuni spumanti italiani possono competere tranquillamente con un buon champagne, ma addirittura è risaputo che alcune cantine di champagne producano vino di qualità inferiore rispetto ad uno spumante italiano medio. Vediamo le differenze più importanti tra lo champagne e lo spumante italiano.

Differenze Champagne Spumante Italiano
Il clima La regione Champagne-Ardenne è fredda e con estati corte. L’uva ha poco tempo per maturare e spesso richiede zuccheri aggiunti. Grazie al clima mediterraneo l’uva dello spumante italiano gode di un maggior tempo di maturazione, e può quindi produrre una maggior quantità di zucchero.
Le varietà d’uva Chardonnay (uva bianca), Pinot Noir e Pinot Meunier (uva nera).

Queste ultime due conferiscono tannino e riducono l’acidità

Pinot nero, Chardonnay, Pinot Bianco e Grigio, Glera (Prosecco), Riesling, Muller-Thurgau sono le varietà più utilizzate in Italia.

Si usano anche Cortese, Garganega, Verdicchio, Moscati, Brachetto e Malvasie.

Il terreno Nella regione Champagne-Ardenne il suolo è molto acido e povero di substrati.

Questo limita la produzione del raccolto.

I terreni italiani sono più calcarei e drenati.

Quanti tipi di vini spumanti esistono?

Sia nel caso dello champagne che nel caso dello spumante italiano, esistono alcuni criteri per distinguere i diversi tipi di vini spumanti. Uno di questi per esempio è la percentuale di zucchero. In questa tabella spieghiamo brevemente le caratteristiche dei diversi tipi di vino spumante, considerando l’etichetta delle bottiglie.

Tipo de vino spumante Contenuto di zucchero
Brut Nature Fino a 3 grammi per litro. Lo zucchero deve provenire dall’uva, non può essere aggiunto.
Extra Brut Fino a 6 grammi per litro:
Brut Fino a 12 grammi per litro.
Extra dry Tra 12 e 17 grammi per litro.
Dry Tra 17 e 32 grammi per litro.
Demi-sec Tra 32 e 50 grammi per litro.
Dolce Più di 50 grammi per litro.

Un altro criterio per definire i diversi tipi di spumante o di champagne si basa sul tempo di maturazione. Ovviamente, più è lungo il processo di produzione di un vino spumante, più la qualità ed il prezzo si faranno notare, tanto dal palato quanto dal portafogli. Questa classificazione è comune a tutti i vini, spumanti o non:

  • Giovani. Da 9 a 15 mesi
  • Riserva. Da 15 a 30 mesi
  • Gran Riserva. Più di 30 mesi

Uno degli spumanti made in Italy più apprezzato nel nostro paese e nel mondo è il Prosecco, un vino DOC (Denominazione di Origine Controllata) o DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Può essere preparato solamente con il metodo Charmat in alcune parti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, a partire da vitigni particolari (Glera, Verdiso, Pinot bianco, grigio o nero).

Qual è la differenza tra un vino spumante bianco ed uno rosé?

In realtà le differenze tra i diversi colori degli spumanti sono comuni a qualsiasi altro tipo di vino. Le diverse varietà di uva bianca o nera determinano il tono di colore dei vini spumanti. Nel caso del vino rosé, il colore è dovuto all’uva nera.

Lo champagne classico si produce in Francia con Chardonnay (uva bianca), riservando il Pinot Noir ed il Pinot Meunier (uve nere) per la preparazione dello champagne rosato. Nel caso degli spumanti italiani si usano normalmente Pinot Bianco e Grigio, Glera, Riesling, Muller-Thurgau, Cortese, mentre si usa normalmente il Pinot Noir per il rosé.

I vini spumanti si classificano in base ad alcuni criteri. Per esempio, la percentuale di zucchero. (Fonte: Darya Petrenko: 40027932/ 123rf.com)

Esistono bevande simili al vino spumante?

A questo punto dovrebbe esserti chiaro che l’anidride carbonica (CO2) dei vini spumanti deriva dal processo della seconda fermentazione. Nel caso in cui ti fossi confuso leggendo quest’articolo, ricorda che esistono altre bibite con le bollicine che possono sembrare vino spumante, ma che non lo sono. Vediamo qualche esempio chiaro:

  • I vini gassificati. Queste bevande si producono aggiungendo gas in modo artificiale e sono più economiche. Potremmo chiamarle “falsi champagne” o “falsi spumanti” senza che nessuno si offenda. Questo è il tipo di bottiglia che si trova comunemente nelle feste popolari, in cui la funzione della schiuma è quella di spruzzare i presenti per divertimento.
  • I sidri spumanti. Le bottiglie sono esteticamente molto simili a quelle di champagne o di spumante, però queste bevande contengono gas che viene aggiunto artificialmente. Non si possono nemmeno classificare come vini gassificati, visto che non provengono dall’uva, bensì dalle mele.

Criteri di acquisto

Lo spumante italiano e lo champagne sono i vini spumante per eccellenza e nel momento dell’acquisto, si possono applicare gli stessi criteri ad entrambi. In realtà, si tratta degli stessi fattori che si analizzano per qualsiasi altro vino:

  • Tipo di vino spumante
  • Acidità e contenuto di zuccheri
  • Abbinamento con gli alimenti
  • Anno di raccolta
  • Bianco o rosé

Tipo di vino spumante

Una delle prime scelte da fare: spumante italiano o champagne? Dopodiché, dovremo tenere conto degli stessi criteri e parametri, visto che il sistema di produzione e la classificazione sono comuni.

Acidità e contenuto di zuccheri

Esistono diverse categorie di vino spumante a seconda del tenore di zuccheri. Il brut è la tipologia più popolare grazie al suo sapore standard. Il grado di dolcezza è un criterio che bisogna tenere in considerazione in modo da acquistare un prodotto adatto ai tuoi gusti e a quelli dei tuoi invitati:

  • Brut Nature
  • Extra Brut
  • Brut
  • Extra-secco o extra-dry
  • Secco o dry
  • Semi-secco o semi-dry
  • Dolce
foco

Sapevi che una bottiglia di champagne ha una pressione interna pari a 3 volte la pressione di un pneumatico d’auto?

Abbinamento con gli alimenti

Come abbiamo appena visto, i vini spumanti e più in generale i vini contengono diverse quantità di zucchero, che influenzano la percezione del sapore e del gusto degli alimenti. Sia lo spumante italiano che lo champagne sono facilmente abbinabili con i sapori di base, quindi: salato, acido, amaro e dolce.

Tipo di alimento Tipo di vino spumante
Aperitivi salati:

Frutti di mare, prosciutto, canapé, fritti

Brut
Insalate Brut Giovane

Brut Riserva

Alimenti grassi

Carne o pesce.

Brut Nature

Extra Brut

Alimenti leggeri Brut Giovane

Riserva

Alimentos pesados Gran Riserva
Alimenti acidi Brut

Extraseco

Alimenti dolci Semi-secco

Dolce

Rosé

Anno di raccolta

L’annata di un vino si riferisce alla qualità del raccolto di quel particolare anno. La quantità di pioggia e le ore di sole non sono variabili, e determineranno proporzione tra dolcezza ed acidità nell’uva. Tutti questi dati vengono considerati dalle cantine per definire la qualità del vino spumante.

Le categorie che si usano per qualificare l’annata sono: regolare, buona, molto buona ed eccellente. Una pratica diffusa è quella di miscelare il mosto delle migliori annate con quello di annate di qualità inferiore, in modo da offrire sempre un prodotto con qualità standard. Quindi a meno che tu non voglia acquistare un Riserva o un Gran Riserva, per i quali si utilizza solo l’uva delle migliori annate, non dovrai preoccuparti dell’annata del prodotto.

Bianco o rosé

Anche il colore è un criterio da considerare prima di acquistare un vino spumante. Anche se i vini spumanti preparati a partire da uva bianca sono i più comuni, ultimamente i vini spumanti rosé stanno diventando sempre più popolari. Infatti negli ultimi anni, la vendita di questi prodotti è aumentata significativamente, anche se si tratta di prodotti normalmente destinati all’esportazione.

I vini spumanti rosé aggiungono una piccola nota di colore, potenziando l’aria di festa! Generalmente il colore non modifica di molto la qualità del vino spumante, infatti il processo di produzione è lo stesso. L’unica cosa che cambia è la scelta dell’uva, che dovrà essere nera nel caso degli spumanti rosati.

Conclusioni

Sono poche le persone che in un bar o in un ristorante ordinano del “vino spumante”. L’ideale è sapere già, prima di rivolgerti al cameriere, se desideri dello spumante italiano o dello champagne. Una volta chiarito questo punto, potrai dettagliare ulteriormente il tuo ordine secondo le caratteristiche di acidità (Brut, Secco, Dolce), o l’annata di un Riserva o Gran Riserva.

Se non sei un esperto in materia, non ti complicare la vita! Ricorda però di non ordinare uno champagne qualsiasi, perché a volte lo spumante francese supera quello italiano solo per quanto riguarda il prezzo! In ogni caso, sia lo champagne che lo spumante andrebbero serviti ad una temperatura ideale, compresa tra 5 e 8 gradi!

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Andrey Bayda: 19283543/ 123rf.com)

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