Soggiorno con stufa
Ultimo aggiornamento: 21/07/2020

Le stufe a pellet sono diventate una delle opzioni più diffuse quando si tratta di riscaldare le nostre case. Sono dispositivi che utilizzano biomassa per la combustione (i pellet di legno), quindi ci troviamo di fronte ad un sistema di riscaldamento molto rispettoso dell’ambiente e ad elevata efficienza.

Questo tipo di stufa, solitamente, offre una potenza termica che oscilla tra 5 e 13 kW, più che sufficienti per riscaldare ambienti fino a 125 m². Le stufe a pellet non vanno confuse con le caldaie a biomassa, le quali, oltre a pellet di legno, come combustibile possono utilizzare anche noccioli di oliva, gusci di mandorle o legna.




Le cose più importanti in breve

  • Uno dei sistemi di riscaldamento oggi più popolare è quello delle stufe a pellet. Questi dispositivi utilizzano come combustibile legno pressato (pellet), un materiale dalla grande potenza termica e rispettoso dell’ambiente. Queste stufe richiedono un notevole investimento iniziale, che viene però ammortizzato in breve tempo grazie alla loro efficienza.
  • Le stufe a pellet sono molto sicure, dato che dispongono di sistemi che rilevano qualsiasi problema o malfunzionamento. Inoltre, i pellet non sono infiammabili e non possono esplodere. Il loro utilizzo presenta più pro che contro ma, al momento di valutare un possibile acquisto, bisogna tenere presenti alcuni fattori importanti, come ad esempio l’installazione di un’uscita per lo scarico dei fumi.
  • L’investimento necessario per questo tipo di stufe richiede alcune raccomandazioni di base. Dovrai valutare, per esempio, la potenza termica del dispositivo, il suo consumo elettrico, il suo rendimento, le operazioni di manutenzione e pulizia, oltre agli eventuali lavori da realizzare in casa per procedere alla sua corretta installazione.

Le migliori stufe a pellet sul mercato: la nostra selezione

Le basse temperature sono ormai dietro l’angolo e, quindi, noi di REVIEWBOX.it abbiamo selezionato per te cinque delle migliori stufe a pellet sul mercato. Anche se si tratta di un investimento importante, lo ammortizzerai presto grazie al minor costo del combustibile e alla maggiore efficienza rispetto ad altri sistemi di riscaldamento.

La stufa a pellet con il miglior rapporto qualità-prezzo

La Courmayeur San Marco è una proposta fra le più interessanti, in quanto unisce caratteristiche equilibrate ad un ottimo prezzo. Si tratta di una stufa a pellet ventilata da 8,74 kW, con efficienza energetica di classe A++ e rendimento termico fino al 94%. Può riscaldare stanze anche fino a 205 m³.

È provvista di crogiuolo in ghisa, centralina con 5 livelli di potenza e cassetto porta cenere. Equilibrate sono anche le dimensioni, pari a 430x460x910 cm, con un peso netto di circa 70 kg. È inoltre disponibile in tre diversi colori.

La stufa a pellet da 7,5 kW meno ingombrante

La Eva Stampaggi Susy Slim 98017-20 è una stufa potente, robusta ma soprattutto poco ingombrante. Nonostante i suoi 7,5 kW, che la rendono adatta a riscaldare ambienti da 70 a 150 m³, ha un’altezza di 103 cm, una larghezza di 63 cm, ed una profondità di soli 23 cm.

Pesa quasi 70 kg, è dotata di termostato regolabile tramite il display frontale, e supporta lo scarico con tubo da 80 mm.

La miglior stufa a pellet con telecomando

La QLIMA Fiorina 74 S-Line è fra le stufe a pellet più vendute e meglio recensite. Gli utenti si ritengono generalmente soddisfatti e la reputano un buon acquisto, anche per la comodità del telecomando incluso, con il quale è possibile programmarne l’accensione al pari del pannello posto sulla stufa.

Ha una potenza di 7,45 kW ed è consigliata per stanze non oltre i 200 m³. Misura circa 47×47,6×90 cm e pesa 81 kg.

La stufa a pellet migliore per le stanze più piccole

La Extraflame Luisella ha una potenza di 4,7 kW e misura approssimativamente 57x30x89 cm, per un peso di quasi 64 kg. Si tratta di una stufa a pellet piccola e dal consumo energetico contenuto, di classe A+ ed efficienza minima del 91%, perfetta per stanze fino a 114 m³.

Nonostante ciò è un prodotto a cui non manca nulla, comprensivo di porta e braciere in ghisa, cassetto raccogli cenere, pressostato di sicurezza, cronotermostato settimanale, display e telecomando.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sulle stufe a pellet

La preoccupazione per il cambiamento climatico sta sensibilizzando molte persone sulla necessità di utilizzare sistemi di riscaldamento più sostenibili. Attualmente, le stufe a pellet rappresentano una delle migliori alternative alle pompe di calore, ai radiatori elettrici o alle caldaie a gas. Vuoi sapere come funzionano e quali vantaggi offrono?

Mujer viendo una estufa

Le stufe a pellet a inserto sono simili, nell’aspetto, ad un tradizionale caminetto. (Fonte: Stocked House Studio: 56144260/ 123rf.com)

Come funziona una stufa a pellet?

Prima di avviare la stufa, è necessario riempire il serbatoio di pellet. Questi scenderanno automaticamente nel bruciatore – braciere – grazie ad una vite senza fine. Per alimentare la fiamma, il dispositivo fa passare aria attraverso la camera di combustione, dopodiché tale aria inizia a circolare nello scambiatore di calore e, una volta calda, viene emessa all’esterno.

Dopo l’accensione, la resistenza elettrica che brucia i primi pellet si interrompe.

Poi, la stufa inizia a funzionare automaticamente. Il sistema dosa la giusta quantità di combustibile, assicurando di conseguenza risparmio ed efficienza. Normalmente, l’aria viene assorbita dalla stanza in cui si trova la stufa, ma esistono anche modelli che permettono di canalizzarla in più stanze.

Il fumo della combustione viene espulso mediante un condotto che deve portare all’esterno dell’edificio. Sia il fumo che i gas derivati dalla combustione dei pellet vengono a loro volta sfruttati per generare ulteriore calore e, di conseguenza, ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera. La stufa si spegne riducendo gradualmente la combustione.

Che cosa sono i pellet e quanto costano?

I pellet sono pezzi cilindrici di legno pressato lunghi circa due centimetri. Non contengono alcun additivo chimico e, solitamente, vengono realizzati a partire da trucioli derivanti dall’industria del legno. Questi trucioli vengono puliti e fatti seccare e, poi, pressati per formare i pellet, che si mantengono compatti grazie alla lignina, un polimero proprio del mondo vegetale.

La combustione di due chili di pellet equivale circa all’energia prodotta da un litro di gasolio da riscaldamento. Mentre il prezzo di quest’ultimo si aggira solitamente intorno a 0,90 €/l, quello di un sacco di pellet da 15 chili arriva appena a 4 €. Tenendo in considerazione l’elevata efficienza di questo tipo di stufe, la spesa del loro acquisto e della relativa installazione verrà ben presto ammortizzata.

Una stufa a pellet

Uno dei sistemi di riscaldamento oggi più popolare è quello delle stufe a pellet. (Fonte: Pixinoo: 24953990/ 123rf.com)

Vantaggi delle stufe a pellet

Abbiamo già accennato ad alcuni dei vantaggi che le stufe a pellet sono in grado di offrire, come la loro sostenibilità o la loro efficienza, ma ne esistono altri che vale la pena ricordare.

  • Offrono un gradevole calore. Il calore generato da queste stufe è molto diverso da quello offerto da altri sistemi di riscaldamento. Non solo riscaldano l’aria in maniera naturale, ma irradiano anche un calore gradevole, grazie alla loro fiamma.
  • Risparmio di spazio. I pellet occupano molto meno spazio del legno, quindi queste stufe sono ideali se non disponi di molto spazio per conservare il combustibile.
  • Risparmio economico. Anche se l’investimento iniziale è piuttosto elevato, le stufe a pellet sono, nel lungo periodo, più economiche degli altri sistemi di riscaldamento. Il combustibile è piuttosto economico, il suo prezzo è stabile e viene sfruttato quasi al 100%.
  • Facilità di utilizzo. La maggior parte delle stufe a pellet dispone di un sistema di programmazione settimanale e di controlli automatizzati. Alcune, inoltre, possono essere controllate attraverso un telecomando o via cellulare.
  • Sicurezza. A differenza dei sistemi di riscaldamento basati sui combustibili fossili, le stufe a pellet sono completamente sicure, dato che non sussiste alcun rischio di esplosione.
  • Nessun odore. La combustione dei pellet non produce odori, come succede invece con altri combustibili.
  • Versatilità. Queste stufe sono adatte sia per riscaldare una o più stanze – nel caso delle stufe canalizzate – che per fornire calore ad un piccolo appartamento.

Quali svantaggi presenta una stufa a pellet?

Noi di REVIEWBOX.it siamo qui per consigliarti, quindi non saremmo onesti, se non ti parlassimo anche degli svantaggi legati all’utilizzo di questo tipo di stufe. Non sono molti, in realtà, e come potrai vedere, sono minori rispetto ai vantaggi offerti da questo sistema di riscaldamento.

  • Importante investimento iniziale. Le stufe a pellet richiedono un notevole esborso iniziale, maggiore rispetto alla maggior parte dei sistemi di riscaldamento. Tuttavia, tale spesa viene successivamente ammortizzata grazie all’efficienza del dispositivo e al basso costo del combustibile.
  • Insufficiente per abitazioni grandi. Se conti di riscaldare una casa di 200 m², scordatelo. Questi dispositivi sono pensati per riscaldare abitazioni non troppo grandi. Se vivi in una villetta unifamiliare, probabilmente te ne servirà più d’uno.
  • Immagazzinamento dei pellet. Se non vuoi essere costretto ad uscire tutti i giorni per comprare i pellet, dovrai destinare uno spazio al loro immagazzinamento. Tieni in considerazione che, nei mesi freddi, il consumo di pellet supererà i 10 kg al giorno. Inoltre, lo spazio riservato a questo scopo dovrà presentare determinate condizioni, dato che i pellet potrebbero rovinarsi e non bruciare nel modo adeguato.
  • Consumo elettrico. Anche se esistono stufe a pellet che funzionano senza elettricità, la maggior parte dei modelli necessita di energia per l’accensione iniziale, il termostato, la ventola e altre funzioni. Il vantaggio è che quasi tutte le stufe a pellet sono dotate di classe energetica A o A+.
  • Pulizia. Come tutti i sistemi di riscaldamento che utilizzano combustibili solidi, le stufe a pellet richiedono una pulizia e una manutenzione periodiche. Altrimenti, la fuliggine e le ceneri potrebbero sporcare la casa e, peggio ancora, far sì che la stufa non funzioni adeguatamente.
Pellet

I pellet sono pezzi cilindrici di legno pressato della lunghezza di circa due centimetri. Non contengono alcun additivo chimico e vengono solitamente realizzati a partire da trucioli derivanti dall’industria del legno. (Fonte: Sabeva: 30575956/ 123rf.com)

Quali tipi di stufe a pellet esistono sul mercato?

Le stufe a pellet più comuni sono quelle ad aria. Questi dispositivi emettono nella stanza, attraverso un ventilatore, l’aria precedentemente riscaldata nello scambiatore del dispositivo. Esiste una variante: la stufa canalizzata.
Questo tipo di stufa offre la possibilità di collegare uno o più condotti per riscaldare più ambienti adiacenti.

Le termostufe, talvolta anche dette idrostufe, riscaldano l’acqua che circola attraverso un sistema di termosifoni o sistema termoidraulico. Esistono anche stufe a pellet con funzione forno, vale a dire che è possibile usarle per cucinare. Alcuni di questi dispositivi hanno l’aspetto di antichi focolari e quindi, oltre a riscaldare e cuocere, svolgono anche una funzione decorativa.

Le stufe a pellet a inserto sono simili, nell’aspetto, ad un tradizionale caminetto. Dispongono di un meccanismo che permette di estrarle per riempire il serbatoio di pellet e per effettuare operazioni di pulizia e manutenzione. Dato che vengono inserite nella parete, sono esteticamente molto gradevoli, poiché i tubi per lo scarico dei fumi non sono visibili.

Le stufe a pellet sono sicure?

Anche se le stufe a pellet sono piuttosto sicure, possono comunque presentarsi alcuni inconvenienti. Tuttavia, questi dispositivi sono dotati di misure di sicurezza per risolverli. Il problema più comune è un aumento anomalo della temperatura.

In questo caso, la stufa avvia un processo automatizzato che non deve essere interrotto staccando la corrente.

Le stufe a pellet, per la combustione, utilizzano un sistema chiamato ventilazione forzata. Grazie ad esso, si assicura la somministrazione di ossigeno alla fiamma, cosa che evita l’emissione di monossido di carbonio. Negli Stati Uniti, questo gas uccide ogni anno tra 500 e 1.000 persone e viene prodotto dalla combustione incompleta di materiali a base di carbonio, come legno, carbone o gasolio.

Criteri di acquisto

Oltre alle informazioni presentate qui sopra, riteniamo che anche i seguenti criteri di acquisto possano risultare utili al momento di acquistare una stufa a pellet. Non si tratta di dispositivi molto economici e quindi, al fine di evitare imprevisti, conviene valutare i diversi fattori, prima di comprarne uno.

Equilibrio qualità-prezzo

Le stufe a pellet sono dispositivi che richiedono un importante investimento iniziale. Il loro prezzo dipende, principalmente, dalla qualità di fabbricazione, dalla potenza termica, dall’efficienza energetica, dal design e dalle funzioni extra come la programmazione, il telecomando o la connettività Wi-Fi.

Le stufe a pellet più economiche sono, in generale, sicure quanto le più costose. Ad ogni modo, qualunque sia il prezzo, accertati che il modello scelto soddisfi i requisiti di sicurezza europei obbligatori per questo tipo di dispositivi, come la norma UNI-EN 14785:2007, specifica per le stufe a pellet.

Casa con stufa

La combustione di due chili di pellet equivale circa all’energia prodotta da un litro di gasolio da riscaldamento. (Fonte: Zveiger: 55519320/ 123rf.com)

Consumo elettrico

Questo tipo di stufe – tranne alcuni modelli – necessita di energia elettrica, per avviare la combustione, attivare la ventola, alimentare il bruciatore e altre funzioni aggiuntive. Il momento di maggior consumo si verifica quando la resistenza si attiva per accendere i pellet. Il consumo di energia dipenderà dalla potenza della stufa.

Una stufa a pellet consuma solitamente, in media, circa 100 W/h. Se teniamo in considerazione il fatto che, in Italia, il prezzo dell’energia elettrica è di circa 0,04 €/kWh, il consumo di questo tipo di dispositivi sarà di 0,004 € all’ora.

Potenza necessaria

Per calcolare la potenza necessaria per riscaldare la tua abitazione, dovrai tenere in considerazione non solo le sue dimensioni, ma anche il clima del tuo luogo di residenza e il grado di isolamento dell’edificio. Come regola generale, ogni chilowatt di potenza può riscaldare 10 m², quindi una stufa di 6 kW è in grado di riscaldare una stanza di 60 m².

Pellet in un sacchetto

Questi dispositivi utilizzano come combustibile legno pressato (pellet), un materiale dalla grande potenza termica e rispettoso dell’ambiente. (Fonte: Vejcik: 108579001/ 123rf.com)

Efficienza energetica

L’efficienza energetica di una stufa a pellet è la quantità di calore derivato dalla combustione che è in grado di sfruttare. Questo tipo di stufe, solitamente, presenta un’efficienza piuttosto elevata, al di sopra dell’80%. Ciò dipende dalla potenza nominale della stufa: quindi, con potenze inferiori e superiori, l’efficienza sarà minore.

Scarico dei fumi

Le stufe a pellet richiedono un’uscita per i fumi che porti all’esterno dell’abitazione. Le normative sugli impianti termici impongono che lo scarico dei fumi debba avvenire dal tetto dell’edificio: ciò complica l’installazione di stufe a pellet nei condomini.

Per collocare lo scarico dei fumi, dovrai richiedere il permesso all’amministratore.

Se vivi in una casa unifamiliare, non avrai invece problemi, per installare lo scarico dei fumi. Il camino deve essere in acciaio inossidabile con adeguato isolamento e, nella parte inferiore, deve essere dotato di sfioratore per la condensazione. Anche se l’ideale sarebbe installare dei tubi diritti, talvolta non è possibile. Normalmente, sono permesse soltanto tre curve al di sotto dei novanta gradi.

Manutenzione

Le stufe a pellet sono facili da pulire, dato che producono pochissimi residui. Dovrai rimuovere le ceneri dal deposito due o tre volte alla settimana, senza dimenticare di tenere pulito il vetro di protezione. Alcuni modelli dispongono di timer che avvisa delle ore di utilizzo e di quando è necessario pulirle a fondo.

Normalmente, i produttori di questo genere di stufe raccomandano di effettuare una revisione annuale da parte di un professionista. Con tale revisione, si puliscono la camera di combustione, i motori, i ventilatori e il tubo di scarico dei fumi. Vengono anche controllati la chiusura della stufa e il corretto funzionamento di tutte le funzioni automatiche.

Uomo che mostra le stufe a una donna

Le stufe a pellet più comuni sono quelle ad aria. (Fonte: Stocked House Studio: 59359754/ 123rf.com)

Conclusioni

Le stufe a pellet sono diventate, in pochi anni, uno dei sistemi di riscaldamento più richiesti. Il loro combustibile, piccoli cilindri di legno pressato, presenta un elevato potere termico ed è assolutamente rispettoso dell’ambiente. Inoltre, si tratta di dispositivi altamente efficienti, in grado di garantire un rendimento davvero elevato.

Con il nostro articolo, abbiamo cercato di chiarire alcuni concetti legati a questo tipo di stufe. Conoscere i loro vantaggi, i loro (pochissimi) svantaggi e i tipi di stufe a pellet esistenti è essenziale, se stai pensando di acquistare uno di questi efficienti dispositivi. Qui in REVIEWBOX.it, ci auguriamo di esserti stati d’aiuto.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Sandrine: 12957649/ 123rf.com)

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Erika Scrittrice e traduttrice
Lavoro prevalentemente come traduttrice, professione iniziata quasi per caso ma che si è poi rivelata la mia grande passione. Amo leggere e scrivere e, quando si presenta l’occasione, mi dedico alla scrittura di articoli e testi di vario genere, avendo cura di renderli sempre scorrevoli e di gradevole lettura.
Diego Scrittore
Innamorato della letteratura in generale e della fantascienza in particolare. Utente Internet autodidatta, blogger esperto e geek nel suo senso più ampio da prima che esistesse il termine.