Un tagliaspiepi

Se cerchi un tagliasiepi probabilmente è perché ti sei stancato di potare le siepi e gli arbusti del tuo giardino con le cesoie. E magari sai di impiegarci troppo tempo per portare a termine un lavoro fatto bene. In effetti, non c’è attrezzo da giardino più efficace del tagliasiepi per aiutare a crescere sane e rigogliose le tue piante, che hanno periodicamente bisogno di essere potate.

Con un tagliasiepi professionale potrai dare sfogo al tuo pollice verde e anche una nuova vita al tuo giardino! In questa guida abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie, con l’obiettivo di spazzare via i dubbi sul tagliasiepi e fornirti un suo quadro completo per farti acquistare il migliore per le tue esigenze.

Le cose più importanti in breve

  • I tagliasiepi vengono utilizzati per potare siepi, alberi e arbusti. Sul mercato si possono trovare modelli telescopici o normali: i primi sono perfetti per raggiungere i rami alti e le zone di difficile accesso.
  • Se sei un professionista del mestiere, la scelta finale non può che ricadere su un tagliasiepi a benzina. Nonostante la manutenzione richiesta, la sua potenza ed il rendimento offerti sono imparagonabili.
  • Le lame del tagliasiepi costituiscono la parte più delicata e sensibile di ogni modello: devono poter essere affilate e sostituite facilmente, poiché da queste dipende la qualità del taglio. Nella sezione dei criteri di acquisto entreremo meglio nel dettaglio.

I migliori tagliasiepi sul mercato: la nostra selezione

Se, come molti, preferisci acquistare i tuoi prodotti online direttamente da casa, è probabile che tu abbia già dato un’occhiata ai modelli che si possono trovare su Amazon. Le opzioni sono veramente molte e, per non farti perdere tempo, abbiamo raccolto le migliori per te: sono state selezionate in base alla marca, ai numeri di articoli venduti e alle recensioni positive degli acquirenti, per questo li riteniamo tutti tagliasiepi affidabili.

Il più indicato per i professionisti

Tagliasiepi Alpina a scoppio equipaggiato con un motore a due tempi da 24,5 cc (0,85 W), una lama a doppia azione da 60 cm con distanza tra i denti di 27 mm e velocità di taglio di 3500 spm. L’impugnatura posteriore ergonomica può ruotare di 180 gradi ed essere impostata in 3 posizioni, consentendo di passare agevolmente dal taglio orizzontale a quello verticale. Il sistema anti-vibrazione assicura sessioni di lavoro prolungate abbinate ad una minore fatica.

Il tagliasiepi più economico

Einhell offre un tagliasiepi elettrico in acciaio laser diamantato, con le lame che si muovono opposte l’una all’altra. I robusti ingranaggi in metallo assicurano una trasmissione resistente e non cedono facilmente all’usura, mentre il peso limitato e l’impugnatura salda garantiscono un facile impiego dell’apparecchio. Il cavo di alimentazione è protetto da danneggiamento da una clip antistrappo.

Il migliore per un uso poco frequente

Il tagliasiepi Black+Decker è a batteria al litio, da 18 V e 2.0 Ah, con lama da 45 cm. È dotato di un doppio interruttore di avviamento per impedire partenze accidentali e tecnologia E-Drive per tagliare anche rami resistenti. La lama, cui distanza fra i denti è di 18 mm, è robusta, resistente e molto affilata, ideale per potare rami di medie dimensioni, mentre l’impugnatura ergonomica consente di maneggiare il dispositivo in modo semplice ed efficace.

Il migliore per rapporto qualità-prezzo

Il tagliasiepi Makita è ergonomico e si aziona a corrente elettrica. È provvisto di una lama da 65 cm, freno lama elettrico e doppio interruttore che ne semplifica l’uso in verticale. La scatola ingranaggi in fusione di magnesio e il limitatore di coppia sono integrate nel macchinario, che assorbe bene le vibrazioni e pesa meno di 4,5 kg. Chi lo ha acquistato apprezza soprattutto la maneggiabilità del prodotto ed il rapporto qualità-prezzo.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui tagliasiepi

Mantenere il giardino curato è una grande sfida, che non può essere vinta senza i giusti attrezzi; tra questi spicca il tagliasiepi, assolutamente indispensabile per garantire alle piante una vita rigogliosa attraverso la necessaria potatura periodica. Se non conosci bene il prodotto, oppure se sei un appassionato di giardinaggio e vuoi saperne di più sull’argomento, nelle prossime righe troverai le risposte alle tue domande.

Uomo che usa un tagliasiepi

I tagliasiepi, soprattutto quelli elettrici, hanno bisogno di poca manutenzione.
(Fonte: Welcomania: 42087375/ 123rf.com)

Cos’è un tagliasiepi?

Non è altro che un macchinario, dotato di lame, motore e impugnatura, che serve per potare i rami di piante e arbusti. Le lame possono avere lunghezza e materiale diversi, mentre il motore può essere elettrico o a scoppio, e non è previsto per i modelli che si alimentano a corrente (ormai quasi in disuso). Qualcuno lo utilizza anche come supporto al tagliaerba, per migliorare l’aspetto del giardino.

Una volta messo in funzione, il tagliasiepi viene imbracciato dall’impugnatura con una presa salda e le lame vanno orientate verso i rami. È possibile regolare la potenza e maneggiare l’attrezzo con facilità (sempre che non sia troppo pesante), ma bisogna sempre usare le dovute precauzioni per evitare infortuni seri o rischiare di portare a termine un lavoro approssimativo.

Come funziona un tagliasiepi?

Una volta azionato il motore, elettrico o a benzina che sia, entrano in funzione le lame dentate e viene regolata la potenza in base al tipo di pianta da potare. I denti compiono movimenti asimmetrici ad altissima velocità, e penetrando facilmente nei rami consentono di effettuare tagli netti in modo rapido.

Le mani devono afferrare con fermezza l’impugnatura e il movimento deve essere condotto sempre dal basso verso l’alto. Tieni costantemente le lame lontane il più possibile dal corpo, assumendo una posizione corretta e ben salda a terra, e fai delle pause ogni tanto per riprenderti dallo sforzo. Per quanto utili siano, i tagliasiepi possono essere potenzialmente molto pericolosi se maneggiati con superficialità, quindi assicurati di prendere le dovute precauzioni.

Pagina ufficiale di HusqvarnaProduttori di macchinari per il giardinaggio

“Assicurati che il tagliasiepi sia provvisto di un sistema di ammortizzazione delle vibrazioni, per poterlo utilizzare in modo comodo e stancarti meno.”.

Quali tipologie di tagliasiepi esistono?

Sapevi che esistono anche modelli a batteria?

Come accennato in precedenza sono molti i tagliasiepi sul mercato. La differenza che salta subito all’occhio è il tipo di motore, che può essere a benzina o elettrico: i primi sono più potenti e si utilizzano per impieghi professionali, mentre i secondi sono maggiormente indicati per gli amanti del giardinaggio e per usi sporadici. La tabella sottostante riporta nel dettaglio le differenze e le principali caratteristiche dei tagliasiepi in base al tipo di alimentazione.

Potenza Peso Lunghezza della lama Utilizzo
A benzina 850 Watt (W). 5,5 kg. da 40 a 60 cm. Manutenzione.

Rami spessi e ramoscelli.

Elettrico 420 W. 2,6 kg. da 20 a 55 cm. Uso domestico.

Manutenzione.

Ramoscelli e rami di medio spessore.

A batteria 18 Volt (V). Tra 2 e 3 Kg. da 20 a 50 cm. Uso domestico.

Manutenzione.

Ramoscelli.

Tagliasiepi al lavoro

I tagliasiepi telescopici consentono di lavorare da terra, grazie alla lama estraibile che può essere orientata e regolata in altezza. (Fonte: Neostock: 35946346/ 123rf.com)

Perché potrebbe essere più vantaggioso un tagliasiepi allungabile?

I tagliasiepi allungabili, meglio conosciuti come telescopici, sono caratterizzati da un braccio allungabile posto in sostituzione della normale impugnatura, ottimo per raggiungere anche le siepi e i rami più alti. Si tratta di un apparecchio multifunzionale ideato per evitare l’utilizzo di scale e sostegni, scongiurando potenziali incidenti e infortuni durante il lavoro.

La praticità del tagliasiepi telescopico è dovuta anche alla sua lama inclinabile, che consente una perfetta potatura senza doversi avvicinare troppo alla pianta. Con uno strumento di questo tipo i rami che prima pensavi irraggiungibili non saranno più un problema: un braccio telescopico permette di raggiungere altezze anche maggiori di due metri.

Quale modello di tagliasiepi è il più adeguato a seconda della funzione da svolgere?

Ti sarai reso conto che non sono pochi i modelli di tagliasiepi in commercio; evita di prendere le cose alla leggera e non lasciarti abbandonare alla tentazione di acquistare il primo che capita, occorre invece riflettere sulle proprie esigenze specifiche: sono molte le differenze nel potare una siepe alta o una bassa, una pianta o un cespuglio… Vediamo i modelli più indicati in base alle modalità di utilizzo:

  • Per modellare. Se vuoi dare alle tue siepi una forma nuova e personalizzata, dovrai assicurarti che entrambi i lati delle lame siano dentati. È un aspetto molto importante per tagliare in modo uniforme, evitando che foglie e ramoscelli rimasti in eccesso rompano l’armonia di un giardino curato.
  •  Grandi superfici. Per le siepi alte ed estese, gli esperti consigliano di utilizzare un tagliasiepi dentato su un solo lato delle lame; oltre a rendere il macchinario più leggero e facile da maneggiare, il corpo centrale (piatto e largo) consente di effettuare tagli decisi al primo colpo, con una sola passata.
  • Per alberi alti e siepi. I tagliasiepi telescopici sono sicuramente l’opzione migliore per le piante che hanno rami difficili da raggiungere; possono essere utilizzati anche come decespugliatori per eliminare comodamente i ciuffi d’erba che crescono attorno alla base degli alberi, perfezionando l’aspetto estetico del giardino.
  • Tagliasiepi a batteria. I tagliasiepi a batteria sono estremamente silenziosi, vengono utilizzati soprattutto in zone urbane e centri abitati per evitare di molestare il vicinato. Costituiscono l’ultima frontiera tecnologica nel panorama del giardinaggio.
Tagliasiepi su rami

Troverai molti modelli di tagliasiepi sul mercato; la principale differenza è costituita dal tipo di motore. (Fonte: Alexa Fotos: 972972_1920/ Pixabay.com)

Come si affilano le lame di un tagliasiepi?

Uno dei vantaggi dei tagliasiepi è  che non hanno bisogno di grande manutenzione, soprattutto quelli elettrici. Di tanto in tanto, però, è necessario affilare le lame per evitare che col tempo si corrodano e provochino tagli irregolari, poco belli da vedere e soprattutto non salutari per la vita della pianta.

Prima di procedere bisogna smontare le lame e dotarsi di un lubrificante e di una lima. Non farti prendere dal panico, si tratta di un processo rapido e più semplice di quanto immagini se si prendono le dovute precauzioni. Di seguito ti spiegheremo passo per passo come portare a termine un lavoro a regola d’arte:

  • Utilizza una lima piana per metallo. La migliore è quella da 7 pollici, ma tutto dipende dalla misura dei denti.
  • Smonta le lame e puliscile. Devi rimuovere ogni rimasuglio vegetale, perché alla lunga possono corrodere il metallo.
  • Mantieni la lama in una posiziona comoda, retta il più possibile.
  • Muovi la lima tra i denti, mantenendo un angolo corretto a seconda della porzione di superficie.
  • Ripeti il processo su entrambe le lame, dedicandoti con cura ad ogni singolo dente.
  • Una volta affilate, applica sulle lame una piccola goccia d’olio per prevenire la corrosione.

Quali sono i guasti più ricorrenti dei tagliasiepi?

La cattiva manutenzione è senza dubbio la prima causa di guasti, ma a volte emergono anche a causa della scarsa qualità del prodotto. Potrebbe capitare che i rami molto spessi rompano i denti delle lame, per questo è utile scegliere il giusto tagliasiepi in base alle modalità di utilizzo più frequenti che hai in programma.

Talvolta possono sorgere problemi di accensione: se durante l’uso il macchinario si spegne di frequente è probabile si tratti di un problema di cablaggio, soprattutto nel caso dei modelli elettrici. Se non sai come risolvere il problema non avventarti in soluzioni improvvisate, ma rivolgiti solo a tecnici specializzati.

Criteri di acquisto

Ora che conosci meglio i tagliasiepi, ti mostriamo i criteri da non sottovalutare per portare a termine un acquisto consapevole. Ricordati di scegliere un modello di qualità (rivolgersi alle marche più affermate è una sicurezza), e rifletti sulla modalità e frequenza di impiego, ma non prima di aver dato un’occhiata ai nostri ultimi consigli.

  • Potenza
  • Lunghezza delle lame
  • Tipo di taglio
  • Spazio tra i denti delle lame
  • Ergonomia

Potenza

Iniziamo con il fattore più rilevante che caratterizza i tagliasiepi: in base alla loro potenza, infatti, è possibile potare rami più o meno spessi. Per impieghi poco frequenti consigliamo un modello a batteria, senza dubbio economico e dotato di almeno 400 Watt di potenza, perfetto per il giardino di casa.

Sull’altra sponda ci sono i tagliasiepi a benzina, potenti e robusti; possono sostenere lunghe sessioni di lavoro e sono in grado di tagliare facilmente anche i rami più spessi, ma risultano decisamente più pesanti. Indicati per i professionisti del mestiere, si tratta di dispositivi assai rumorosi e molto cari che necessitano di una manutenzione frequente, per questo li sconsigliamo ai giardinieri occasionali.

Lame di un tagliasiepi

I tagliasiepi sono macchinari che servono a potare, tagliare e modellare siepi, alberi e arbusti
(Fonte: Monsterkoi: 3393849_1920/ Pixabay.com)

Lunghezza delle lame

In genere la lunghezza delle lame oscilla tra i 40 e i 75 cm. I modelli a benzina sono provvisti di lame più lunghe, spesse e pesanti grazie alle garanzie offerte dalla potenza del motore, mentre sono più corte per i tagliasiepi elettrici e a batteria. Poter contare su lame spesse e larghe consente di effettuare tagli netti e maggiormente precisi, infatti sono quelle più adatte per i principianti.

Come appena detto le lame dei modelli elettrici e a batteria sono sostenute da un motore meno potente, per questo non possono superare certe misure e un determinato spessore. Quando sarà il momento di scegliere il tuo tagliasiepi, tieni a mente questi aspetti che influiscono sulle lame:

  • La tua capacità nell’effettuare tagli netti e dritti.
  • Il peso che riesci a sostenere per intervalli prolungati.
  • Lo spessore del corpo centrale.

Tipo di taglio

Il tipo di taglio non è una caratteristica soggettiva del giardiniere, un suo marchio di fabbrica, ma dipende invece dalla porzione di siepe da potare: per la parte superiore bisogna posizionare e ondeggiare lievemente le braccia ad angolo retto, mentre per le parti laterali è necessario effettuare tagli netti e ripetuti sempre dal basso verso l’alto. Qui sotto approfondiamo poi due modalità di taglio, quello semplice e quello a doppia azione. Mi raccomando, non prendere la potatura troppo alla leggera, e se desideri avventurarti in questo mondo assicurati di acquisire le giuste competenze in merito.

  • Taglio a doppia azione: Per questo tipo di taglio sono indicate lame dentate che si muovono in modo asimmetrico: in questo modo le vibrazioni si attenuano, ed è possibile effettuare tagli decisi con una sola passata.
  • Taglio semplice: taglio caratterizzato dal movimento meccanico della lama su un asse fisso, spesso utilizzato per tagliare ramoscelli o rami di piccole dimensioni.
Uomo che usa un tagliasiepi su un albero

Le lame dei tagliasiepi possono avere lunghezza e materiale di fabbricazione differenti.
(Fonte: Manfred Antranias Zimmer: 409147_1920/ Pixabay.com)

Spazio tra i denti delle lame

Lo spazio tra i denti delle lame determina il diametro dei rami che possono essere potati. Per quanto riguarda i modelli a benzina i denti sono più spessi e soprattutto affilati, e maggiore è lo spazio che intercorre fra loro. In cambio, quelli delle lame dei tagliasiepi a batteria sono piccoli e uniti.

In base alla lunghezza dei denti, ecco i rami che possono essere tagliati:

  • Tra 12 e 16 mm: rami sottili e ramoscelli.
  • Tra 20 e 25 mm: rami generici.
  • Tra 26 e 36 mm: rami molto spessi, per impieghi forestali e professionali.

Ergonomia

Quasi tutti i modelli di tagliasiepi devono essere maneggiati con entrambe le mani (a parte alcuni a batteria). Afferrare l’impugnatura in modo saldo è fondamentale, soprattutto per non fare fatica inutile: una mano va posta sul grilletto e l’altra dietro l’apposita protezione. Dovrai presto abituarti alle forti vibrazioni e al rumore assordante, a meno che non opti per un tagliasiepi elettrico o a batteria.

Conclusioni

In questo breve articolo abbiamo approfondito uno dei prodotti attualmente più richiesti per il giardinaggio: il tagliasiepi. Si tratta di uno strumento estremamente utile per dare alle tue piante di casa la cura che meritano, grazie alla potatura efficace che riescono a garantire i modelli migliori. Te li abbiamo elencati proprio perché possano essere una fonte di ispirazione per il tuo prossimo acquisto.

Tra i vari aspetti da valutare, ricorda di considerare la tipologia della lama, la sua lunghezza e lo spessore. Rifletti anche sulle modalità di impiego che hai in programma, e non puntare sui modelli a benzina se ne farai un uso sporadico. È poi importante effettuare una manutenzione periodica per evitare che la corrosione prenda il sopravvento, quindi non dimenticartene.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Sabrina Federico: 1140780_1920/ Pixabay.com)

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