Le “viti autofilettanti” si adoperano normalmente su superfici in lamiera e su materiali simili. Vengono spesso utilizzate per il rivestimento dei tetti e per montare le finestre in metallo e PVC. Le viti autofilettanti possono essere inserite su un foro già esistente, o in alternativa possono richiedere l’uso del trapano.

Quando acquisti delle viti autofilettanti dovrai scegliere la dimensione esatta, senza dover necessariamente andare dal ferramenta e cercare di fargli capire la dimensione di cui hai bisogno con le dita. Se avrai le informazioni necessarie potrai acquistare tutte le viti di cui hai bisogno, in negozio o online. Continua a leggere l’articolo per capire quali informazioni ti servano e come ottenerle.

Le cose più importanti in breve

  • Le viti autofilettanti vengono spesso utilizzate per la copertura dei tetti e per fissare i condizionatori d’aria.
  • Se hai dei dubbi riguardo alle dimensioni da scegliere, compra un set assortito di viti autofilettanti di diverse dimensioni.
  • Prima di acquistare le viti autofilettanti devi controllare criteri come le dimensioni, la forma della testa e capire se sia necessario usare il trapano.

Le migliori viti autofilettanti sul mercato: la nostra selezione

Sul mercato vi sono delle confezioni che sono ideali per i professionisti delle costruzioni, poiché contengono viti sfuse di un’unica dimensione. Nella nostra selezione però ci concentreremo maggiormente su proposte per il fai-da-te. Andiamo a vedere la nostra selezione:

Il miglior set di viti M2

Asiv propone un set composto da 800 viti M2 autofilettanti, all’interno di un pratico organizer in plastica con divisori modulari. Si tratta di viti in acciaio ricoperto in nickel con testa a croce, perfette per ferro e legno. Contano 100 unità per ognuna delle 8 misure fornite: 4, 5, 6, 8, 10, 12, 16 e 20 mm di lunghezza. Sono piuttosto piccole ma gli acquirenti non se ne lamentano, anzi ne apprezzano la qualità e la convenienza.

Le migliori viti zincate nere

Le viti autofilettanti di AUPROTEC vengono vendute in gruppi da 100 per ognuna misura (3,9 mm, 4,2 mm e 4,8 mm) e con lunghezze che vanno dai 9,5 ai 48 mm.  Sono viti in acciaio inossidabile con zincatura galvanica, di colore nero; la testa è bombata flangiata con esagono incassato, e sono conformi agli standard ISO 7049. Non saranno economiche, ma secondo i recensori si tratta di viti di qualità pregevole.

Il miglior set di viti M4

Le viti autofilettanti M4 di Avis vengono vendute in un organizer di plastica, e sono adatte per metalli, legni e cartongessi. Sono viti dorate in ferro zincato con testa piatta e taglio a croce, con lunghezze di 16, 20, 25, 30, 35, 40, 45 e 50 mm. Quello in esame è certamente un set completo e versatile di viti M4, di cui gli acquirenti non tardano a confermarne la qualità.

Il miglior set per carrozzerie

CCLIFE propone un set comprensivo di 85 viti autofilettanti con testa bombata a croce, assieme ad altrettanti dadi neri in acciaio. Si tratta di viti in ottone da 3, 4, 5 e 6 mm di diametro, con lunghezze rispettivamente di 8, 16, 12 e 20 mm; sono adatte principalmente per carrozzerie e lamiere in ferro. I 170 pezzi del set vengono forniti all’interno di un organizer e suddivisi per dimensione.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sulle viti autofilettanti

Le viti autofilettanti sono elementi fondamentali per fissare qualsiasi tipo di apparecchio, come ad esempio i condizionatori. Sono molto apprezzate in campo automobilistico e, più in generale, meccanico per la loro capacità di presa e per la loro resistenza. Continua a leggere per sapere quale tipo di viti autofilettanti sono le più adatte alle tue esigenze.

Esistono viti autofilettanti con diversi tipi di testa, di filettatura e di finitura. (Fonte: Sergey Kovtunenko: 64721508/ 123rf.com)

Che cosa sono le viti autofilettanti?

Vengono chiamate così le viti che vengono normalmente utilizzate per unire lamine di metallo ed altri materiali simili. Gli altri due tipi di viti esistenti sono la “vite da legno” (o per il legno… indovina a cosa servono?) e la vite “a filettatura metrica”, che non ha la punta e viene fissata con un dado. La vite filettata, chiamata anche “autofilettante”, non ha invece bisogno di un dado.

Esiste anche la cosiddetta vite autoperforante, che si fa strada nelle lamiere grazie alla sua estremità che assomiglia alla punta di un trapano. La vite autofilettante è molto utilizzata in tetti, finestre in PVC o in alluminio ed in generale per costruzioni metalliche. L’omologazione delle viti autofilettanti segue la norma DIN 267 riguardo alla resistenza dei materiali.

A che cosa servono le viti autofilettanti?

Quando scegliamo una vite, dobbiamo sempre considerare su quale materiale la utilizzeremo. Ecco perché è importante che la sua resistenza sia adeguata al ruolo che la vite avrà nel tuo progetto. La vite autofilettante viene spesso utilizzata per il rivestimento dei tetti, per fissare i condizionatori d’aria e per lavori simili. Ecco alcuni esempi:

  • Sistemi di supporto ed ancoraggio
  • Hardware
  • Profili metallici
  • Unione di lamine metalliche
  • Unione di lamine metalliche con lamine di legno
  • Porte metalliche
  • Porte per garage
  • Automobili
  • Coperture e rivestimenti
  • Facciata

Le viti autofilettanti si possono utilizzare anche per il legno?

Sì e no. Questo è uno dei dubbi più comuni che ci assalgono, soprattutto quando non siamo professionisti né esperti del fai-da-te. In teoria, per ciascun materiale bisognerebbe utilizzare il tipo di vite più appropriato e la vite autofilettante è appositamente pensata per la lamiera.

Ovviamente questo non ci impedisce di utilizzare una vite autofilettante per unire una lamiera metallica con una superficie di legno. Invece non è affatto una buona idea impiegare una vite autofilettante su un materiale come il truciolato. In generale tutto dipende dalla consistenza e dalla compattezza del legno. Le viti per il legno hanno una filettatura diversa e più ampia, che permette di fare maggiormente presa su questo materiale.

Le viti autofilettanti hanno una filettatura fina, ideale per perforare lamine metalliche.
(Fonte: dolgachov: 98852658/ 123rf.com)

Qual è la differenza tra i diversi formati di viti autofilettanti?

Le viti autofilettanti, così come gli altri tipi di viti, possono avere diversi tipi di testa, di filettatura e di finitura. Per esempio, useremo un determinato tipo di testa nel caso in cui la vite debba terminare allo stesso livello della superficie, un altro tipo se desideriamo che la vite fuoriesca dalla superficie.

La vite autofilettante ha una filettatura fine, ideale per perforare le lamiere metalliche. Esistono anche altre viti che non sono propriamente “autofilettanti”, ma noi ne parliamo qui perché vengono utilizzate sullo stesso tipo di materiale: la lamiera. Si tratta delle viti autoperforanti, che abbiamo precedentemente nominato, che sono dotate di un’estremità simile alla punta di un trapano. Riassumendo:

  • Autofilettante. Si inserisce in un foro precedentemente creato con il trapano.
  • Autoperforante. Come indica il nome, la vite stessa apre il foro durante l'”avvitamento”
  • Con finitura. Le finiture più comuni per le viti sono generalmente quella zincata e quella in bicromato. Quest’ultima è la finitura che si utilizza per le viti da legno, che hanno colore giallo o dorato.

I diversi tipi di vite hanno un nome specifico ed un numero, che si riferisce alle dimensioni. (Fonte: fabiol: 3572190/ Pixabay.com)

Come si sceglie il numero (dimensioni) delle viti autofilettanti in relazione allo spessore della lamiera?

I prodotti della nostra selezione contengono un assortimento di diversi tipi di viti per lamiera. Per chi desidera un prodotto più specifico però è possibile acquistare una confezione con i pezzi di un formato particolare adatto alle proprie esigenze. In questo caso è fondamentale misurare lo spessore del foglio. Puoi vedere i riferimenti in questa tabella:

Dimensione delle viti (nº) Diametro (millimetri) Spessore della lamiera (millimetri)
Nº 2 Ø 2,2 Fino a 1,50 mm
Nº 4 Ø 2,9 Fino a 2,50 mm
Nº 6 Ø 3,5 Fino a 6 mm
Nº 7 Ø 3,9 Fino a 6 mm
Nº 8 Ø 4,2 Fino a 6 mm
Nº 10 Ø 4,8 Fino a 10 mm
Nº 12 Ø 5,5 Fino a 10 mm
Nº 14 Ø 6,3 Fino a 10 mm

Di che materiale sono fatte le viti autofilettanti?

La vite autofilettante dev’essere conforme alla norma DIN 267 che regola la durezza dei materiali. Per la fabbricazione di queste viti vengono utilizzati diversi tipi di acciaio che subiscono un trattamento termico per rafforzare la struttura e la durezza della vite. L’acciaio inossidabile si divide principalmente in due categorie: A2 e A4.

  • Acciaio di tipo A2. È un acciaio inossidabile usato per molti strumenti, e che tecnicamente viene chiamato AISI 304, o più semplicemente acciaio 304.
  • Acciaio di tipo A4. Le viti autofilettanti realizzate con questo tipo di acciaio sono quelle che offrono maggior il maggior grado di resistenza alla corrosione, poiché la lega impiegata contiene una maggior percentuale di molibdeno. Il nome tecnico di questo tipo di acciaio è AISI 316.

Quali sono le istruzioni da seguire per usare le viti autofilettanti?

Come abbiamo già visto, le viti autofilettanti possono essere applicate in due modi: su un foro esistente (creato in precedenza con un trapano) o utilizzando una vite autoperforante. Nel primo caso a volte è sufficiente marcare la lamiera facendo un foro molto piccolo, senza la necessità di usare il trapano. Nel secondo caso si può utilizzare una vite autoperforante, che è dotato di una punta simile a quelle dei trapani.

Nel caso in cui sia necessario fare il foro, l’errore più grande che si possa commettere, da evitare a tutti i costi, è utilizzare la punta sbagliata. Ricorda che la dimensione della punta del trapano dev’essere inferiore al diametro della vite autofilettante. Un esempio: per le viti da 4,8 mm è necessario utilizzare una punta da 4 mm o massimo 4,25 mm di diametro. In caso di errore, puoi provare a risolvere con un blocco di nylon.

L’ideale nel caso del fai-da-te è acquistare una confezione di viti autofilettanti che contenga un assortimento di pezzi di diverse dimensioni.
(Fonte: saulhm: 106359/ Pixabay.com)

In che altro modo vengono chiamate le viti autofilettanti?

Cercando su internet potrai imbatterti in altri nomi utilizzati per le viti autofilettanti. Inoltre, esistono altre varietà di viti per lamiere metalliche che non sono tecnicamente viti autofilettanti, ma che hanno la stessa funzione. Vediamo alcuni esempi:

  • Viti autofilettanti
  • Viti da carrozzeria
  • Viti da lamiera
  • Viti autoperforanti

Criteri di acquisto

Acquistare una vite non è più come in passato. Una volta infatti era normale chiedere al commesso della ferramenta, avvalendosi della sua pazienza e della sue esperienza.  Ora possiamo acquistare una confezione di viti autofilettanti senza muoverci dalla nostra scrivania. Però in assenza dei consigli e delle raccomandazioni del ferramenta risulta imprescindibile informarsi riguardo agli aspetti più importanti, prima di acquistare. Per esempio:

  • Dimensioni delle viti
  • Materiale delle viti
  • Con foro o senza
  • Materiale della superficie da avvitare
  • Quantità di viti

Dimensioni delle viti

Sicuramente c’è qualcuno che ancora oggi si reca al ferramenta per acquistare le viti “di queste dimensioni”. Questo metodo però non è mai stato efficace. Le unità di misura sono state inventate per un motivo, e nel caso della vendita normalmente sono disponibili tutte le informazioni riguardo ai prodotti offerti. Le viti autofilettanti, come qualsiasi altro tipo di viti, devono avere lo spessore e la lunghezza adatta alle nostre necessità.

Se non sai come misurare una vite, ricorda che considera solo lo spazio tra la punta e la parte inferiore della testa che è la parte che rimane fuori dalla superficie. Per quanto riguarda invece le viti a testa svasata, che rimangono a filo con la superficie, nella misurazione si include la testa, quindi si misura tutta la vite. Quando trovi il simbolo delle virgolette (“) vicino al numero, significa che la misura è espressa in pollici.

Lo spessore e la durezza dei materiali sono fattori determinanti per la scelta delle nostre viti autofilettanti.
(Fonte: padrinan: 3156842/ Pixabay.com)

Materiale della vite

Le viti possono essere realizzate con diversi tipi di acciaio inossidabile. Per quanto riguarda le viti autofilettanti, le differenze sono principalmente riconducibili al tipo di lega utilizzata ed al trattamento termico cui le viti vengono sottoposte. Tutti i parametri sono espressi nella norma DIN 267. Assicurati che le tue viti soddisfino i requisiti di questa norma.

Come abbiamo visto, esistono principalmente due tipi di acciaio inossidabile: il più resistente è l’acciaio di tipo A4, conosciuto anche come AISI 316. Ha una spiccata resistenza agli effetti della corrosione, caratteristica davvero vantaggiosa per le viti utilizzate per fissare superfici esposte all’acqua ed agli agenti atmosferici, come nel caso del rivestimento dei tetti.

Con foro o senza

Se esiste già un foro sulla superficie su cui applicheremo la vite autofilettante, bisognerà solo scegliere una vite che abbia il diametro e la lunghezza adeguata. Invece, se si tratta di un materiale che non richiede l’intervento di un trapano, possiamo provare con una vite autoperforante per lamiere metalliche. In questo caso è la vite stessa a fare il foro.

Le viti autoperforanti possono applicarsi su diverse superfici. I puristi potranno far notare che le viti autoperforanti non sono esattamente viti autofilettanti, ma anche queste viti vengono utilizzate per le lamiere. Ad ogni modo, con una rapida ricerca su internet potrai trovare anche viti autoperforanti per lamiere metalliche.

Materiale della superficie da avvitare

Lo spessore e la durezza del materiale da fissare determineranno la scelta del tipo di viti autofilettanti da usare. In generale, come indica il nome stesso, si tratta di viti che si applicano su lamiere metalliche. Certo, possono essere usate anche per il legno – fatta eccezione per il truciolato -, però è sempre consigliabile utilizzare viti specifiche per ogni tipo di materiale.

Un altro aspetto da considerare è il peso che dovrà sopportare ogni vite. Non dimentichiamoci che le viti autofilettanti si utilizzano spesso per fissare apparecchi come i condizionatori d’aria ed altri di simile volume. La norma DIN 267 fornisce informazioni riguardo alla “coppia di rottura minima” che determina la resistenza della vite.

Quantità di viti

Non è mai un brutta idea fare il calcolo e capire quante viti ti serviranno, all’incirca, prima di fare l’acquisto. Normalmente si ha bisogno di viti di diverso spessore e lunghezza: se questo è il tuo caso, ti consigliamo di acquistare una confezione di viti che includa un assortimento di pezzi di diverse dimensioni.

Le viti della nostra selezione sono pensate per un acquirente medio, che si dedica al fai-da-te. Se invece sei un professionista nell’ambito delle costruzioni, la quantità di viti da acquistare sarà un fattore da non sottovalutare. In questo caso, invece di scegliere una confezione assortita, sarà meglio acquistare una confezione contenente grandi quantità delle viti di specifiche dimensioni, quelle che utilizzi più spesso.

Conclusioni

Se ti servono delle viti, non è il caso di mettere alla prova la pazienza del commesso del ferramenta e chiedergli una “vite così”. Ogni vite ha il suo nome, accompagnato da un numero che si riferisce alle dimensioni. Se hai letto l’articolo, a questo punto saprai tutto ciò che bisogna considerare per acquistare le viti autofilettanti più adatte alle proprie esigenze.

Sfortunatamente non è facile trovare le opinioni di chi ha già utilizzato questo tipo di prodotto, e quando si trovano, risultano per lo più inutili. Cerca di ricordarti di prendere in considerazioni i criteri di acquisto che abbiamo spiegato in precedenza e di leggere le caratteristiche tecniche riguardo a lunghezza, diametro ed resistenza alla corrosione. In questo modo non dovrai più contare sul commesso della ferramenta.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Alicja: 3673214/ Pixabay.com)

Perché puoi fidarti di me?

Camilla De totero Redattrice e traduttrice
Camilla De totero
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, attualmente mi occupo di Regulatory Affairs per una multinazionale del Food. Freelancer nel tempo libero, mi dedico per lo più a traduzioni e scrittura di testi e i miei argomenti preferiti sono salute e benessere, fai da te, ma non solo! Inoltre adoro viaggiare con lo "zaino in spalla" per conoscere nuove persone, nuove culture e nuove lingue!